Il trekking ci porta ad affrontare un meteo sempre variabile, e delle temperature che si abbassano all’improvviso, al passaggio di una nuvola o cambiando versante. Scoprire quali sono i migliori piumini da montagna è quindi fondamentale per rimanere caldi e godersi ogni momento delle nostre escursioni.

Le migliori offerte su piumini da montagna e trekking

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I migliori modelli di piumini tecnici da montagna e trekking

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Cosa sono i piumini da montagna 

Quando si parla di piumini ci si riferisce a giacche imbottite di piume di anatra o oca. In particolare, per i piumini da montagna viene usato il piumaggio del sottopelo morbido e soffice che si trova sotto le piume più dure del ventre.

Più maturo è l’uccello, più grande tende ad essere il suo piumaggio. Questo si traduce in una qualità maggiore della nostra giacca da trekking. Ma perché si usano proprio le piume?

Lo scopo dell’isolamento con le piume è quello di intrappolare il calore prodotto dal corpo e impedire che fuoriesca, lasciandoti al freddo. Per un principio della termodinamica, il calore si sposterà sempre da una regione più calda a una più fredda. Le piume fungono quindi da barriera tra il tuo corpo e l’aria esterna.

Proprio come una spugna intrappola l’acqua, le piume intrappolano l’aria in un modo che la riscalda, consentendo al materiale stesso di respirare. Rispetto ai materiali sintetici, l’imbottitura in piuma ha un rapporto calore / peso fenomenale, e resiste ai danni causati dalla compressione.

Questo è il motivo per cui la piuma è ampiamente considerata il miglior isolante conosciuto dall’uomo. I piumini possono tenerti comodamente al caldo senza appesantirti, in un modo finora inaccessibile ai materiali creati dall’uomo.

I piumini si riconoscono facilmente dalle altre giacche da montagna per il loro “gonfiore”, dovuto alle caratteristiche cuciture a liste, che fermano ed appiattiscono l’imbottitura di piume.

I piumini da montagna sono meglio delle giacche sintetiche?

Le giacche sintetiche isolano meglio del piumino quando sono bagnate, sono più traspiranti e più economiche. Tuttavia, come già detto il piumino non ha rivali per:

Spesso utilizziamo materiali sintetici per l’uso quotidiano e attività all’aperto leggere in autunno e in primavera. Ma occupano troppo spazio nei nostri zaini per lunghe escursioni di più giorni, e la maggior parte non fornisce abbastanza calore per giornate veramente fredde.

A cosa servono i piumini da trekking?

L’abbigliamento di un’escursionista, si sa, è caratterizzato dalla classica stratificazione “a cipolla”. Anche in piena estate una gita domenicale richiede degli indumenti più pesanti nello zaino, nel caso il tempo cambi, si cammini all’ombra o ci si fermi per mangiare.

Rispetto alle giacche softshell, alle quali abbiamo dedicato un intero articolo, che ruolo ha il piumino nella nostra cipolla?

Principalmente quello di tenerci al caldo. Grazie alle virtù uniche delle piume, questo tipo di giacche ci rende gradevoli anche le escursioni con il termometro ampiamente sotto lo 0. Si tratta quindi di un ultimo strato, che può diventare penultimo in caso di piogge o nevicate.

Infatti il piumino è decisamente allergico all’acqua, e diversi modelli leggeri permettono di essere indossati sotto a uno strato impermeabile o, in caso di vento forte, a uno stesso softshell.

In un’escursione con tempo stabile, il piumino ci accompagnerà nei tratti più freddi o durante le soste. Fondamentale poi averlo nello zaino in caso di notte in bivacco.

Piumini a maniche intere o gilet?

Come vedremo a breve, il catalogo dei piumini da montagna si suddivide in diverse categorie. Ma facciamo subito una distinzione tra due tipologie vistosamente differenti: quelli a maniche lunghe e quelli senza maniche (gilet).

Chiaramente le maniche lunghe garantiscono più calore e protezione, ma il gilet può essere più versatile e adatto alle attività molto dinamiche. Avere le braccia libere di muoversi liberamente è un importante vantaggio se stiamo arrampicando o facendo una ferrata.

In queste situazioni, un gilet ci mantiene calde schiena e pancia, sena sacrificare nulla in fatto di mobilità. Questi modelli sono ottimi anche come strati “penultimi”, sotto giacche di altri tipi.

Dipende quindi dal tipo di sport che siamo soliti praticare e dalla stagione. I gilet sono ottimi nelle mezze stagioni, mentre i piumini a maniche lunghe saranno insostituibili compagni invernali.

Guida per scegliere i migliori piumini tecnici da montagna

Il mondo dei piumini è vasto e vario quanto quello delle giacche softshell, dei sacchi a pelo o dei guanti invernali da montagna. Per quanto sia un indumento solitamente collegato all’inverno, alcuni piumini possono essere utili anche nello zaino di un’escursionista estivo.

Vediamo quindi quali sono le varianti da tenere in considerazione per acquistare il piumino da montagna migliore per noi.

Premessa fondamentale: prima di comprare un piumino da montagna non dobbiamo limitarci a cercare il suo peso in grammi. Dati chiave, come vedremo, sono il fill weight e il fill power. Alcuni modelli leggeri possono essere infatti più caldi di modelli più pesanti, per la qualità e la densità della loro imbottitura

Piumini da montagna e trekking ultraleggeri

I piumini ultraleggeri sono pensati per le escursioni zaino in spalla, l’arrampicata, lo sci di fondo e altre attività outdoor in cui ogni grammo è importante.

Questi piumini hanno generalmente livelli di imbottitura simili alle maglie che si usano come primo strato a contatto con la pelle. Tessuti sottili, riempimento moderato, cerniere e tasche minimaliste li rendono adatti a chi cerca un “guscio” da lasciare nello zaino per ogni evenienza.

I piumini da montagna ultraleggeri arrivano a pesare poco più di 200 grammi. Ma il peso piuma non ci deve ingannare: i modelli più professionali garantiscono comunque un ottimo rapporto grammi-calore.

Inoltre, sono facilissimi da stratificare. Potremmo infatti decidere di indossare sopra di essi anche una giacca hardshell impermeabile, in caso di condizioni climatiche avverse.

In definitiva, chi privilegia la mobilità e l’atletismo rispetto al calore, potrà optare per uno di questi modelli.

Piumini da montagna leggeri

I piumini da montagna leggeri rappresentano quella perfetta via di mezzo che accontenta la maggior parte degli escursionisti. Evitano allo stesso tempo gli eccessi minimalisti degli ultraleggeri, senza l’ingombro e i grammi dei modelli pesanti, da condizioni invernali severe.

Calore e vestibilità sono le priorità di questi modelli, che possono essere indossati tanto su una ferrata quanto per un giro in città. L’intervallo di temperatura per queste giacche dipende da fattori come la stratificazione e il tipo di attività, ma in genere sono adatte dagli 0 ai 10 gradi.

Piumini da montagna pesanti per alpinismo e arrampicata

I piumini da montagna nelle categorie dei pesi medi e massimi sono destinati a condizioni invernali inclementi e a usi come l’arrampicata e l’alpinismo. I pesi di riempimento – di cui parleremo a breve – saliranno quindi dagli 80 grammi degli ultraleggeri a 200 grammi o più.

Chiaramente sono più ingombranti dei modelli leggeri, e vanno quindi messi nello zaino solo se davvero riteniamo di affrontare temperature molto rigide.

Fill power

Il cosiddetto “fill power” riportato su molti modelli è il grado di imbottitura dei piumini da montagna, ed è misurato in pollici cubi su un’oncia. Si misura quindi quanto volume occupano le piume per un’oncia di peso della giacca. Più alto è il fill power, più caldo e compatto è il piumino.

Ottenere la stessa quantità di calore con un fill power inferiore richiede infatti più volume e più peso, motivo per cui questa unità di misura determina anche l’ingombro.

Quale fill power dovremmo cercare per il nostro piumino da montagna? Solitamente i modelli di base viaggiano tra i 550 e i 650 di fill power, e sono ottimi per l’uso in escursioni domenicali “3 stagioni”.

Salendo a 800 troviamo i modelli di fascia alta: leggeri, comprimibili, caldi. Il prezzo sale, così come la qualità: ottimo acquisto per gli appassionati seriali, attenti a ogni grammo e centimetro cubo nello zaino.

Si può andare più in alto di 800? A quanto pare sì, perchè il celebre brand Patagonia sta sperimentando modelli da 1000, seguita a ruota da diversi marchi rivali. Per ora, consideriamo tranquillamente 800 come il top di gamma.

Fill weight

Ma non c’è solo il fill power tra le unità di misura che fotografano la qualità dei nostri piumini da montagna. Il fill weight – peso dell’imbottitura – è infatti forse il fattore più importante nel determinare il calore assoluto di un piumino.

Il peso dell’imbottitura è la quantità effettiva di piumino imbottito in una giacca, misurata in once. Ad esempio, se una giacca ha 6 once (170 grammi) di piumino con fill power 800 e un’altra ha 3 once (85 grammi) di piumino 800, la prima sarà decisamente più calda.

Un fill weight inferiore offre meno calore per oncia, quindi prima dell’acquisto dovresti confrontare sia fill power che fill weight, per capire l’effettiva differenza di una giacca.

Purtroppo, mentre il fill power è facilmente individuabile, il fill weight non sempre è indicato chiaramente.

Piumini tecnici da montagna: fino a che temperature ci tengono caldi?

È difficile individuare un intervallo di temperatura esatto in cui ti sentirai a tuo agio indossando un piumino. Fattori come la vestibilità, la stratificazione, i livelli di sforzo, la circolazione sanguigna e il vento giocano tutti un ruolo chiave.

In generale, i modelli ultraleggeri, che di solito hanno tra i 50 e i 120 grammi di fill weight, ci tengono caldi in condizioni che vanno da circa 0 a 15 gradi con bassi livelli di sforzo.

Un comodo strato base può farti guadagnare da 5 a 15 gradi in più a seconda del suo spessore e della sua qualità.

Quando il termometro scende invece sotto lo zero, ti sentirai più a tuo agio indossando un vero piumino medio o pesante per l’inverno. Il fill weight di questi piumini da montagna dovrebbe essere compreso tra i 140 e i 170 grammi.

Durabilità del tessuto esterno: i denari

I “denari” sono l’unità di misura che indica il peso del filo dello strato esterno (solitamente in nylon) di un piumino. Il che significa che più basso è il numero dei denari, più leggero è il piumino. Ma meno denari significa anche meno resistenza agli strappi.

Anche se si può pensare che il peso tra un modello e l’altro cambi solo per la quantità di imbottitura, in realtà i denari del “guscio” esterno sono un fattore fondamentale. Spesso i modelli che vogliono tagliare sui grammi lo fanno abbassando i denari.

Se pensiamo di usare il piumino da montagna su ferrate o passaggi di arrampicata, dove strappi e urti sono all’ordine del giorno, meglio non risparmiare qualche grammo a scapito della longevità.

I piumini con gusci molto “fragili” hanno un valore di 7-10 denari, mentre i più robusti arrivano a 50 denari. 20 denari è un valore medio, ottimo per qualsiasi escursione di livello non alpinistico.

Comprimibilità dei piumini da montagna

Scordiamoci i piumini da montagna anni ’80, ingombranti e goffi come Moon Boot. Oggi il mercato offre prodotti agili e comprimibili, che nello zaino si riducono alle dimensioni di una borraccia. E proprio questa caratteristica rende i piumini preferibili alle giacche con isolamento sintetico.

Più il piumino è comprimibile, più ci “dimenticheremo” di lui nello zaino, trovandolo a portata di mano ad ogni occasione. I modelli più ingombranti potrebbero invece costringerci a una scelta, sacrificando qualcos’altro nel nostro bagaglio.

Come già rilevato, maggiore è il fill power, maggiore è la comprimibilità di un piumino. Infatti modelli con un fill power elevato hanno bisogno di meno volume per garantire calore.

Anche i denari del tessuto esterno giocano un ruolo importante nella capacità di compressione di un piumino. Minori sono i denari, maggiore è la compattezza della giacca ripiegata (ma a discapito della resistenza agli strappi).

Resistenza all’acqua

I piumini da montagna non sono tutti rose e fiori… come ogni tipo di abbigliamento tecnico, hanno i loro difetti, e il principale è il loro rapporto con l’acqua. Purtroppo, infatti, le piume perdono gran parte della loro capacità di isolare quando sono bagnate.

Le giacche sintetiche si comportano molto meglio contro l’acqua e la neve, malgrado manchino di altre caratteristiche molto positive dei piumini.

Di recente, i produttori di attrezzatura da outdoor hanno iniziato a trattare i piumini da montagna per renderli più resistenti all’acqua. Lo fanno aggiungendo un polimero al piumino prima di imbottire la giacca, e il risultato è che non dobbiamo più preoccuparti delle precipitazioni leggere. Si parla in questo caso di piumini idrofobi.

Un altro modo in cui i produttori di abbigliamento combattono l’umidità è il trattamento DWR (idrorepellente a lunga durata) all’esterno della giacca. Il DWR aiuta a prevenire la la penetrazione di gocce d’acqua nel piumino.

Chiariamoci: né la finitura DWR né il piumino idrofobo ci manterranno perfettamente asciutti durante una tempesta. Per quello dobbiamo prevedere un ulteriore strato impermeabile.

Piumini da trekking: con cappuccio o senza?

La maggior parte dei piumini da montagna sono disponibili nelle versioni con cappuccio e senza. La versione senza cappuccio è leggermente più economica e pesa meno, ma non ottieni il vantaggio del calore e del comfort extra.

Per un uso occasionale o come strato intermedio per lo sci, molte persone optano per un gilet in piuma o vanno senza cappuccio e portano invece un berretto separato. Per le escursioni impegnative e l’arrampicata, il cappuccio (adattabile al casco) è un must.

Le migliori offerte di piumini da trekking e montagna

Chiariti quali sono i criteri per scegliere i piumini da montagna, diamo un’occhiata alle migliori offerte che si trovano su Amazon. Nel capitolo successivo proporremo invece le nostre recensioni dei migliori modelli in commercio.

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I 10 migliori piumini da montagna: recensioni

Patagonia Down Sweater

Il Patagonia Down Sweater e un piumino da montagna con un fill power di 700, uno spesso guscio in poliestere con una finitura DWR per la protezione dall’umidità e un look molto pulito.

La vestibilità è generosa, e permette di stratificare delle maglie termiche sotto il piumino. Si tratta di un vero piumino classico, che ha praticamente tutto ciò di cui hai bisogno e niente di cui non hai bisogno.

Non è il più caldo, il più leggero o il più comprimibile sul mercato, ma il set di funzionalità è completo e molto ben progettato. Si va dal cordino singolo del cappuccio alla morbida protezione per il mento foderata in micropile.

Si tratta tra l’altro di un modello elegante, eccellente da indossare in città senza sembrare né l’omino Michelin né uno vestito da alpinista per carnevale.

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Mountain Hardware Ghost Whisperer/2 Hoody

Il piumino da trekking con cappuccio Mountain Hardwear Ghost Whisperer/2 è un mix eccezionale di versatilità e calore, in un pacchetto leggerissimo. Pesa solo 240g ed è altamente comprimibile: può essere infilato nello zaino senza pensarci due volte.

Questa giacca include un cappuccio isolante e un cordino sull’orlo per mantenere il calore del tuo corpo, caratteristiche che di solito troviamo in modelli più ingombranti. Con il suo design atletico e aderente, può essere indossata come giacca a sé stante o sotto un “guscio” durante l’arrampicata o lo sci.

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Rab Microlight Alpine

Se durante le tue escursioni hai spesso a che fare con la pioggia ma non sei disposto a separarti da tutti i vantaggi del piumino, il Rab Microlight Alpine fa al caso tuo.

Questa giacca con cappuccio combina un tessuto per il viso Pertex Quantum “downproof” a trama fitta con un superbo rivestimento DWR e piumino idrorepellente 700 riciclato.

Il cappuccio è di dimensioni eccellenti e ha una falda per aiutare a mantenere la pioggia leggera fuori dal viso. Sebbene questa giacca non sia impermeabile, è eccezionalmente resistente all’acqua e lo fa pur rimanendo comoda, leggera e comprimibile.

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Arc’teryx Cerium LT Hoody

In genere i prodotti Arc’teryx costano di più della media, ma hanno uno stile unico e si comportano abbastanza bene da consentire agli avventurieri esperti di metterli costantemente alla prova.

Il piumino da trekking con cappuccio Cerium LT è il modello leggero di punta dell’azienda canadese. Con un peso totale di 300g, un set di funzionalità quasi completo, interni ed esterni effetto seta e un design molto pulito nel complesso, il Cerium LT è davvero un tuttofare eccellente.

Include anche degli inserti sintetici nelle aree soggette a bagnarsi, mantenendo un ottimo equilibrio tra leggerezza, calore e funzionalità.

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Mammut Whitehorn

Il gilet Whitehorn è un piumino isolante della Mammut, con alcune caratteristiche innovative.

I 115g di imbottitura nella parte principale della giacca sono in piume d’oca riciclate (650 fill power), ma le spalle sono imbottite con un isolamento sintetico. Il che dovrebbe aumentare la durata se indossato con uno zaino, oltre a favorire le prestazioni in condizioni di umidità.

Non solo vengono riciclate entrambe le imbottiture, ma anche il tessuto attorno al viso e della fodera sono eco-friendly. Il gilet è inoltre trattato con una finitura idrorepellente durevole, anch’essa ecologica.

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Patagonia Fitz Roy Down Hoody

Costruito per giornate incredibilmente fredde in montagna, il piumino Patagonia Fitz Roy porta in tavola un livello di calore stellare. Imbottito con imbottitura in piuma d’oca 800 e con un taglio più lungo per darti una maggiore copertura, questa giacca ti manterrà al caldo a tutte le temperature.

Sia che tu stia facendo gelide soste di più ore o che rimanga seduto sugli impianti di risalita a temperature gelide, questo piumino ha quello che serve per impedirti di trasformarti in un ghiacciolo.

Nonostante sia relativamente leggero per il calore che fornisce, non è certo un modello compatto e agile, ed è dedicato solo a chi si muove nelle condizioni climatiche più inclementi.

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Arc’teryx Thorium AR

Se l’Arc’teryx Cerium LT recensito sopra è un pezzo ultraleggero e atletico con un sottile guscio da 10 denari, il suo “cugino” Thorium AR è considerevolmente più resistente e caldo. Ha infatti un guscio da 30 denari e più imbottitura (ma meno fill power), per un prezzo inferiore.

Per tutti i tipi di attività all’aperto, compreso l’uso quotidiano in città, il Thorium è senza dubbio l’opzione più versatile. Gli svantaggi sono l’aumento del peso e delle dimensioni. Non è altrettanto adatto del Cerium per arrampicate e lunghe gite di più giorni, ma dà il meglio di sé in escursioni al freddo e al vento.

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Outdoor Research Helium Down Hoody

L’Helium Down Hoody non è il tipico piumino da trekking leggero poco resistente agli strappi e all’acqua. Costruita per essere più robusta del piumino medio, questa giacca dà il suo meglio nelle condizioni più difficili.

È facile da stratificare, ha braccia e cappuccio impermeabili e un guscio in nylon più spesso che è meno incline a strapparsi. Tutti questi vantaggi hanno il costo di un peso maggiore e di una vestibilità un po’ ingombrante.

Questa giacca è ideale per le avventure più “ruvide”, in cui potresti ritrovarti a farti strada tra rocce e cespugli, o venire sorpreso dalla pioggia.

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Great Escapes Amak

Un gilet economico e versatile, imbottito con l’80% di piumino e il 20% di piuma. Idrorepellente e antivento, è l’ideale per le escursioni di mezza stagione, in cui non vogliamo dover continuamente togliere e rimettere un piumino a maniche lunghe.

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Marmot Highlander Down Vest

Un gilet in piumino estremamente caldo (fill power di 700), antivento, dinamico e adatto anche alle escursioni con i climi più umidi. I fori per le braccia elastici impediscono a freddo e spifferi di entrare, e le tasche con cerniera proteggono le mani dal vento e mantengono l’attrezzatura a portata di mano.

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Photo by Volker Meyer from Pexels

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