Oggi parliamo delle e-bike, ovvero delle biciclette a pedalata assistita.

Se sei capitato su questo articolo, probabilmente ti incuriosisce l’idea di poter andare in bici in montagna facendo meno fatica. Oppure hai sentito che con una mountain-bike elettrica si riescono a fare giri molto più lunghi di quelli che faresti con una bici normale.

O ancora, magari vuoi iniziare a fare uscite in montagna o sui colli allenandoti seriamente.

Quale che sia il tuo motivo, sei nel posto giusto. Vediamo allora come sono fatte le e-bike, quali sono le caratteristiche principali, come scegliere quella perfetta per noi.

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Le 4 migliori mountain bike elettriche

Abbiamo analizzato come sono fatte le mountain bike elettriche e come sceglierle. Passiamo ora a quelle che sono secondo noi delle valide scelte tra tutte quelle che il mercato ci propone.

RockRider E-ST 520

Decathlon non era famosa per le sue bici. In passato erano viste come mezzi di scarsa qualità, e in effetti alcuni lasciavano a desiderare. La situazione però è migliorata negli ultimi anni e l’azienda propone ora alcune mountain bike con un rapporto qualità prezzo che non è affatto male.

É il caso di questa Rock Rider E-ST 520. Motore silenzioso; batteria facile da rimuovere, con chiave per evitare furti. Ha 3 modalità di pedalata assistita: Eco, Standard e Boost. Prezzo molto competitivo.

RockRider E-ST 900 – Donna

Una Rock Rider pensata per le donne, con posizione alta, freni ravvicinati, sella e forcella regolabili. Motore silenzioso; batteria facile da rimuovere, con chiave per evitare furti. Ha 3 modalità di pedalata assistita: Eco, Standard e Boost. Trasmissione monocorona con 10 velocità, con tecnologia ChainFlow 3D antideragliamento. Compatibile per parafanghi, portapacchi, cavalletto, etc.

Stilus E-AM V2

Un modello All-Mountain, indicato quindi per fare un po’ di tutto. Queste bici non sono create con un solo tipo di terreno in mente, ma per situazioni anche molto diverse tra loro, purché non estreme.

Questa Stilus è ottima se ci piace fare fatica su salite di montagna. Dispone di 5 modalità di guida: Eco, Tour, eMTB, Turbo e Walk, quest’ultima ideata per spingere la bici nei punti molto ripidi in cui si è costretti a scendere.

Presenta un ottimo display modello PURION, minimalista e ideale adatto per chi ama avere un manubrio pulito.

Vitus E-Sommet 297 VR

La Vitus E-Sommet 297 è una bici elettrica da Enduro di elevata qualità, tra le migliori sul mercato. Dotata di componenti altamente performanti, è una bici perfetta su fondi molto impegnativi.

La batteria è incorporata nel telaio, non si vede. Reggisella telescopico modificabile con un pulsante. Come molti modelli da enduro è caratterizzata da ruote di misura diversa. Non è affatto una bici economica, ma è ideale per chi cerca affidabilità totale e vuole il massimo.

Perché una mountain bike elettrica

Perché scegliere una bici elettrica anziché una classica? I motivi possono essere diversi, vediamo i principali:

Come scegliere la mountain bike elettrica

Diciamo subito che un po’ di attenzione ci vuole quando si intende acquistare una mountain bike elettrica. Se fino a poco tempo fa non erano molte quelle disponibili, ora sul mercato sono apparsi moltissimi modelli, di vario tipo, per diversi usi e livelli.

E così il comune mortale che vorrebbe soltanto pedalare nella natura si trova spesso a doversi districare in un giungla di nomi e marchi diversi. Può succedere che si stanchi e che scelga il modello che esteticamente piace di più, o quello che costa meno, così da togliersi dai guai nel più breve tempo possibile.

Ma ci siamo noi. Vi spieghiamo quali sono i punti fondamentali a cui fare attenzione per scegliere bene.

L’uso che ne faremo

Pensiamo a come vogliamo usare la nostra nuova mountain bike elettrica. Alcuni scenari possono includere:

Porsi queste domande può aiutarci molto nella scelta. Perché a seconda di dove porteremo la nostra bici ci serviranno caratteristiche diverse.

Questo però non significa che allora dobbiamo per forza acquistare più di una mountain bike. Si possono trovare anche dei buoni compromessi, modelli adatti a fare un po’ di tutto.

Una prima distinzione può essere fatta valutando il tipo di ammortizzazione.

Le bici cosiddette hardtail (dette anche front) sono mountain bike che hanno l’ammortizzatore solo sulla parte anteriore e questo significa di solito minor peso, meno manutenzione da fare e prezzo più basso. Tra gli svantaggi c’è il fatto che potrebbero non essere ideali su percorsi troppo accidentati.

L’altra categoria è invece quella delle full-suspension, ovvero bici che hanno l’ammortizzazione sia davanti che dietro. Ottime su tratti impegnativi perché ogni ostacolo sul terreno sarà più morbido da sentire sulla sella. Tra i contro il prezzo più elevato e il peso che può essere maggiore (ma molto dipende dal modello).

Fatta questa premessa, vediamo assieme quali sono i tipi di mountain bike sul mercato.

Tipi di mountain bike

Come dicevamo, ci sono tanti marchi e tanti modelli tra cui scegliere. Ma prima di tutto bisogna capire che tipo di bici può andar bene per le nostre uscite.

Vediamo allora i vari tipi di mountain bike.

Trekking

Non sono delle vere e proprie mountain bike, ma le includiamo perché adatte anche a sterrati e facili sentieri. La categoria più semplice, adatta a tutti, specialmente principianti. Le trekking sono modelli comodi, che non necessitano di chinarsi troppo in avanti con il busto. Hanno sospensione solo anteriore. Ottime anche per viaggiare.

All-Mountain

Le All-Mountain sono mountain bike che possono fare un po’ di tutto. Non sono specifiche per un solo tipo di terreno, reggono decentemente qualsiasi percorso, purché non estremo. Ottime se ci piace fare fatica su salite di montagna.

Le ruote possono essere le classiche piccole da 26”, ma anche da 27,5”. Si usano penumatici ben marcati.

Se vogliamo avere il massimo della versatilità possiamo puntare a questo tipo di bici. Attenzione però al peso, perché molti modelli sono full-suspension e abbastanza robusti.

Freeride e Downhill

Come dicevamo nel nostro articolo sulle mountain bike classiche per capire cos’è il Freeride basta vedere un video della Red Bull Rampage. Si tratta di una gara estrema, che solo atleti ben preparati possono affrontare.

Certo, il Freeride non è sempre così complicato, ma in generale si tratta di una disciplina che prevede di non pedalare molto. Piuttosto è necessario molto equilibrio e coraggio.Vale lo stesso per il Downhill, che può essere ancor più spettacolare e pericoloso.

Ovviamente per questo tipo di percorsi si rende necessario un mezzo costruito per sopportare carichi molto consistenti e “traumi” importanti. Si tratta ovviamente di mountain bike full-suspension.

In questo caso le versioni elettriche sono particolarmente indicate per le risalite, e per tornare al punto di inizio della discesa.

Cross-Country

Vengono chiamate anche XC e sono mountain bike orientate alla velocità. Possono essere sia hardtail che full-suspension, ma sono più diffuse le prime. Ideali per sterrati e strade forestali, dove si può spingere sui pedali.

Sono caratterizzate da una parte anteriore abbastanza bassa. Le ruote sono relativamente sottili e da 29”, la misura più grande, usata anche per le bici da strada.

Sono di solito molto leggere e possono essere realizzate in alluminio, o in carbonio per le versioni più costose.

Non sono ideali per uscite su percorsi troppo accidentati.

Fat bike

Sono bici molto particolari, dotate di ruote enormi progettate per poter essere usate in condizioni che prevedono neve, ghiaia o tratti di sabbia. Ma occhio, sono molto, molto pesanti e anche lente. Non le consigliamo, a meno che non si intenda affrontare quei terreni che dicevamo o magari come seconda bici per divertirsi.

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Come scegliere la misura giusta

Un punto su cui non si può sbagliare è la taglia della bici. Prenderne una piccola o troppo grande vuol dire stare scomodi. E stare scomodi vuol dire usare poco la bici o magari doverla vendere.

Il primo passo da fare è capire le nostre misure.

Gli atleti adottano varie misure e calcoli per stabilire con precisione la taglia giusta, ma per tutti gli altri bastano 2 punti, ovvero l’altezza e la misura del cavallo:

Per avere più informazioni su come valutare, puoi usare le indicazioni che trovi qui.

Una volta appurato questi dati, possiamo seguire le raccomandazioni indicate nei siti dove acquistiamo la bici, che generalmente sono abbastanza affidabili nel proporre la taglia.

Come scegliere i componenti e le altre caratteristiche

La scelta dei componenti è importante, ma uno alle prime armi non sa da dove partire. É vero non sempre è necessario approfondire questo aspetto, in fin dei conti al momento dell’acquisto (sia in negozio che online) troviamo le indicazioni di base che possono bastare per la scelta.

Ci basterà sapere che tipo di uso vogliamo fare della bici (sterrati, sentieri accidentati, discese, etc.) e misurare la lunghezza del nostro cavallo.

Con questi due dati, e tenendo conto di quanto intendiamo spendere, possiamo già individuare cosa fa per noi.

Ma nel caso volessimo personalizzare la bici al meglio, può essere utile approfondire quali sono le caratteristiche principali che la compongono.

Sospensioni

Consigliamo di stare su bici hardtail, ovvero con solo l’ammortizzazione anteriore, se non avete intenzione di fare Freeride, Downhill o sentieri molto accidentati. Perché non vi servirà troppa ammortizzazione. E così risparmierete peso e soldi.

Se invece pensate che farete percorsi un po’ più impegnativi in montagna, allora avere la sospensione anche posteriore potrebbe esservi davvero utile.

Consideriamo anche il fatto che le bici elettriche partono sempre da un peso già abbastanza elevato e necessitano quindi di buoni ammortizzatori, quindi se siamo in dubbio sulla tenuta delle bici meglio optare per una full-suspension.

Telaio e peso

I telai possono essere di 2 tipi: in alluminio o in carbonio.

Quali sono le differenze? Quelli in alluminio sono generalmente più pesanti, ma robusti ed economici.

Con quelli in carbonio avrete bici più leggere, ma anche più costose.

Un telaio di mountain bike in carbonio può costare anche 1000€ in più rispetto ad una in alluminio.

É sicuramente un materiale migliore, ma non é detto che sia necessario, dipende molto da che uso vogliamo fare della bici (vedi le descrizioni delle varie discipline sopra).

In ogni caso anche restando sull’alluminio si possono avere ottime bici.

Gruppo

Si tratta dei componenti dei freni, delle corone, catena, cambio, etc. Su questo punto basta dire che componenti di qualità dureranno più a lungo e avranno meno problemi.

Tra più conosciuti abbiamo due marche principali: Shimano e Sram. Entrambe propongono componenti per tutti i livelli, da quelli semplici per principianti ai modelli più evoluti.

Se ad esempio vogliamo qualcosa di molto performante restando su Shimano si può puntare su Deore o XTR.

Quante marce? A differenza di anni fa ora ne bastano davvero poche, con 8 si può fare molto.

Ruote e Copertoni

Per le ruote le misure più comuni vanno dai 26” ai 29”. Una ruota da 29” è più grande e facilità la velocità. Una da 26” è però più agile nelle situazioni di fondo sconnesso.

26” è la classica da mountain bike, ma ormai non è più diffusa come una volta. Quelle da 29” sono di solito per bici da strada, ma si trovano anche in molti modelli elettrici da montagna.

Se non sappiamo quale scegliere consigliamo di rimanere su una misura intermedia di 27,5”.

Invece, per la scelta del copertone, la trazione e la taglia sono due dati da valutare bene.

Il tipo di tassellatura dipende da cosa vogliamo fare con la bici: terreni fangosi e difficili richiedono aderenza massima e quindi tasselli ben marcati. Ma se poi la portiamo su asfalto farà una gran fatica.

Se vogliamo essere liberi di fare un po’ di tutto possiamo scegliere un copertone con una tassellatura media, così da fare anche pezzi di asfalto senza problemi.

Batteria

La batteria può essere posta sul tubo del telaio, esterna o incorporata nel telaio. Le più diffuse hanno capacità da 250 a 800 Wh, con punte di quasi 1000.

Per capire cosa va bene per noi dobbiamo considerare che tipo di uscite faremo: per giri di 30-40 km con un po’ di salita non avremo alcun problema con capacità da 300-400 Wh, potremo usare la pedalata assistita per tutto il tempo.

Per giri più lunghi è meglio salire con la capacità, tenendo però conto che anche il peso complessivo della bici potrebbe aumentare.

Velocità

Le bici elettriche hanno velocità dai 25km/h fino ai 45km/h.

Per la maggior parte dei ciclisti va benissimo restare sui 25km/h.

Inoltre fate attenzione se avete un modello che può arrivare ai 45 km/h: su pista ciclabile bisognerà spegnere la pedalata assistita, questo per legge.

Consigli sulla manutenzione delle mountain bike

Anche le bici elettriche hanno bisogno di regolare manutenzione. A grandi linee, è necessario:

  1. controllare che tutte le viti e bulloni siano ben serrati
  2. controllare sempre la pressione degli pneumatici. Avere le gomme sgonfie significa fare più fatica ed esporle a danni
  3. pulire e applicare del grasso alla catena, meglio se si riesce a farlo dopo ogni uscita. Esistono prodotti specifici, anche spray
  4. controllare lo stato dei freni
  5. una volta all’anno fare un check-up completo alla bici. Se non siete certi di come farlo, affidatevi a negozi specializzati che offrono questo servizio

Quanto costano le mountain bike?

É il punto più dolente delle mountain bike elettriche: sono decisamente costose. Il motivo è abbastanza ovvio: sono dotate di parti (in primis il motore) che non sono necessarie su altre bici.

Facendo il confronto con le bici classiche, dove si può partire da 700€ per avere qualcosa di qualità, per le bici elettriche bisogna investire almeno 1500€ per un modello buono.

Come dicevamo prima, tutto dipende da cosa vogliamo fare con la bici. Dipende dal tipo di terreno e dal nostro livello di preparazione e allenamento. Per fare Enduro si possono spendere facilmente anche 5000€.

Per un modello di media qualità, adatto per sentieri no troppo difficili, possiamo stare sui 2-3000€.

Sicurezza

Il casco non è obbligatorio, ma noi consigliamo di indossarlo in ogni situazione, anche la più tranquilla e apparentemente priva di pericoli. Perché possiamo certo stare attenti, ma non possiamo prevenire che altri ci investano. Ci può davvero salvare la vita.

Sono poi obbligatorie le luci, sia anteriori che posteriori. Meglio integrarle con giacche o magliette provviste di inserti catarifrangenti che ci rendono ancor più visibili.

Per chi sceglie bici che arrivano a 45km/h c’è poi l’obbligo di avere la patente, di indossare sempre il casco e di assicurare la bici, proprio come accade con i ciclomotori.

Conclusioni

Eccoci arrivati alla fine di questa nostra guida sulle mountain bike elettriche. Abbiamo cercato di capire tutte le caratteristiche più importanti da valutare, come decidere quale è giusta per quello che vogliamo fare e abbiamo proposto alcuni tra i modelli più interessanti sul mercato.

La scelta non è mai semplice, specialmente quando si tratta di spendere molti soldi. Ma le bici elettriche hanno davvero una marcia in più. Ci possono portare dove altrimenti non riusciremmo ad arrivare e sono sicuramente un modo eccellente per visitare luoghi nuovi, scoprire le nostre stupende montagne e per viaggiare ed esplorare il nostro Bel Paese.

Quindi, cosa aspetti?

Ricorda che se invece vuoi saperne di più sulle classiche mountain bike per pedalare in montagna (quelle che fanno fare più fatica!) puoi vedere la nostra guida dedicata alle migliori mountain bike.

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