Negli ultimi anni la corsa in montagna si è diffusa sempre di più. Dopo scarpe, zaini e calze, oggi ci occupiamo quindi dei migliori bastoncini da trail running.

Ma servono davvero? Cosa li differenzia dai normali bastoncini da trekking? Quali sono le tecniche per usarli durante la corsa? Cosa distingue un modello di qualità da uno entry level? Con questo articolo cerchiamo di dare alcune risposte.

Storia dei bastoncini da trail running

Le origini

Come ogni altro tipo di attrezzatura da montagna, anche i bastoncini ad trail running hanno avuto una loro origine e una loro evoluzione.

Innanzitutto la “corsa su sentiero”, per quanto fosse già praticata come forma di allenamento per l’alpinismo, diventa un vero e proprio sport a sé stante negli anni ’80. Di fatto il movimento internazionale del trail running nasce dalla fusione di 3 culture, che a loro volta univano sport e avventura:


  • la corsa sui sentieri di montagna in Europa
  • le endurance estreme, come la Marathon de Sables
  • le popolari ultramaratone statunitensi

Vivere la natura in maniera essenziale, sfidare i limiti del proprio corpo, esplorare il territorio in tempi molto più brevi di quelli previsti per escursionismo e alpinismo… il trail running è tutto questo, e la voglia di condividerlo con altri appassionati (o fuori di testa, per i profani).

I bastoncini per la corsa all’epoca non erano molto usati negli Stati Uniti, ma erano invece diffusi in Europa. Non c’erano dei modelli dedicati, quindi i runner utilizzavano i bastoncini da sci di fondo, in solido alluminio. Ingombranti e pesanti, rispetto ai modelli prodotti oggi.

Solo alla fine degli anni ’90 inizierà la marcia trionfale del carbonio anche nel settore dei bastoncini, sostituendo le pesanti aste in alluminio.

All’inizio dei primi anni 2000, si poteva osservare come sempre più runner iniziassero a correre con i bastoncini regolabili da trekking o da Nordic Walking. Ma i bastoncini telescopici ripiegati erano ancora lunghi almeno 70 cm o più, e uscivano come antenne dagli zaini degli atleti.

La grande svolta è arrivata con la tecnica dell’asta pieghevole “a Z” nei primi anni 2010. Questo significava che le dimensioni dello zaino erano quasi dimezzate a 37 cm e che i bastoncini venivano riposti con molta più facilità.

Solo allora i marchi del settore hanno deciso di sviluppare bastoncini progettati al 100% per soddisfare le esigenze degli atleti di trail running.

Le caratteristiche principali? Peso e ingombro ridotti al minimo, facilità e velocità di regolazione, impugnature adatte alla corsa. A fare da apripista è sicuramente la tedesca Leki.

Un brand su tutti: Leki

La Leki diventa il punto di riferimento per questo sport progettando dei bastoncini da trail running “a Z” dotati di Shark Technology. Di cosa si tratta?

Innanzitutto invece di collassare come un normale modello telescopico, un bastoncino a “Z” è diviso in tre pezzi, tenute insieme da un’anima flessibile ed elastica in kevlar. Basta quindi tirare i due capi del bastoncino in direzioni opposte perché questo si “spezzi” in tre. A questo punto lo si può ripiegare, guadagnando spazio.

Una volta che vogliamo riutilizzarlo basterà estrarlo dallo zaino e scuoterlo. I pezzi, guidati dall’anima flessibile, torneranno in linea e si incastreranno l’uno nell’altro in maniera semiautomatica.

Inoltre i cinturini legati alle manopole sono estraibili con un unico click, permettendo all’atleta di entrare e uscire dal sistema di presa con velocità e senza sforzo. Ideale per passare dalla salita (mano nel cinturino) alla discesa (mano libera, per evitare infortuni al polso in caso di caduta).

La Leki ha poi continuato a costruire soluzioni per gli amanti della corsa in montagna, diventando il primo marchio a sviluppare una collezione completa che copre tutte le discipline del trail running. Abbiamo quindi dei modelli per l’ultra distanza e altri per il km verticale, e così via.

I bastoncini da trail running in America

Come già detto, inizialmente i bastoncini da trail running non hanno attecchito in America.

A differenza dell’Europa, la maggior parte delle gare statunitensi si svolge infatti su terreni collinari, dove le condizioni meteorologiche sono generalmente facili da prevedere. Ecco perché non ci sono molte gare negli USA in cui bisogna fare affidamento su una grande quantità di attrezzatura.

Tuttavia, soprattutto nel nord-ovest del Paese, ci sono molti eventi di trail running ripidi e tecnici, più simili a quelli delle Alpi europee. Un esempio è la celebre “Hard Rock 100”, con i suoi 160 chilometri e 10.000 m di dislivello.

Inoltre, molti atleti statunitensi venivano a conoscenza dell’uso dei bastoncini quando partecipano alle competizioni europee. Negli anni 2010 questo pezzo di attrezzatura inizia a diventare un must anche nelle gare d’oltreoceano.

Il motivo è anche che il trail running era iniziato come qualcosa che le persone facevano per godersi la natura insieme. Ora siamo di fronte a una seconda ondata di corridori che sta scoprendo i sentieri, con un occhio più attento alla performance.

Come vedremo, i bastoncini da trail running ti danno un vantaggio in montagna. In una gara dove ogni secondo è importante e ogni occasione viene sfruttata per migliorare le tue prestazioni, è quindi normale vederli in mano a gran parte dei partecipanti.

Ad oggi la distanza tra atleti europei e americani rispetto all’uso dei bastoncini da trail running si sta riducendo sempre di più, anche se non si è annullata. All’iconica UTMB quasi il 100% dei corridori europei usa i bastoncini, mentre solo il 60-70% degli americani li porta con sé.

I vantaggi dei bastoncini da trail running

Affrontare meglio le salite ripide

Correre con i bastoncini da trail running può aiutarti a rendere più “facili” le salite su percorsi ripidi e tecnici. E questo è probabilmente il loro vantaggio più evidente. Basta provare lo stesso ripido percorso in allenamento con e senza bastoncini e dare un’occhiata al cronometro per credere.

Avere i bastoncini è come arrampicarsi in salita con le quattro ruote motrici, perché piantarli davanti a te fornisce equilibrio e sostegno

Risparmiare le ginocchia

Se usi i bastoncini da trail running (oltre a spalle, braccia e schiena) per aiutarti ad avanzare, le tue gambe (specialmente i tuoi quadricipiti) saranno più fresche più a lungo.

Questo può fare un’enorme differenza su corse più lunghe e gare dove si susseguono infinite salite e discese. Dal punto di vista statistico, la più grande differenza che i bastoncini da trail running possono fare è salvare le gambe in discesa, più che in salita.

Mantenere un ritmo di corsa sostenibile

I bastoncini da trail running aiutano sicuramente a trovare più facilmente un’andatura sostenibile e un ritmo del passo che si può mantenere più a lungo. Puoi usarli quasi come un metronomo per aiutarti a mantenere una certa cadenza e ritmo, coordinandoli con falcate e respiro.

Mantenere l’equilibrio

L’uso dei bastoncini da trail running può aiutarti a scendere a grandi e ripidi gradini, in particolare quando il terreno sembra (o è) scivoloso o fatto di roccia smossa.

Devi essere consapevole, tuttavia, che i bastoncini possono essere un ostacolo in molte altre sezioni in discesa, dove il terreno non è così ripido. Qui infatti potrebbero impigliarsi o potresti persino inciamparci sopra, quindi meglio riporli quando la pendenza si fa più moderata.

Mantenere la posizione in gara

Nelle gare affollate in cui tutti hanno i bastoncini da trail running fin dall’inizio, aiuta a garantire che qualcuno non metta il bastoncino nello spazio immediatamente di fronte a te. Evitando così di inciampare o di essere ostacolato. In pratica possono essere usati per mantenere uno “spazio vitale” e non andare in collisione con altri atleti.

Alcuni “contro” dei bastoncini da trail running

Sono un’attrezzatura in più

Il trail running è uno sport che mira all’essenzialità. Ci si immagina sempre come i grandi atleti americani: capelli lunghi al vento, petto nudo, pantaloncini e scarpe e via, per centinaia di chilometri sui trail californiani…

Ma non tutti possiamo permettercelo. I bastoncini sono utilissimi, ma sono comunque un altro pezzo di attrezzatura da ricordare, stipare e trasportare. E da sapere utilizzare. E possono ostacolarci quando cerchiamo di mangiare uno snack o un gel energetico.

Non ti serviranno per tutta la gara

Quando corriamo con i bastoncini da trail running di solito li usiamo principalmente nelle salite e nelle discese più ripide. O nella seconda metà della gara, quando le gambe sono più stanche.

Quindi, nei momenti in cui non usi i tuoi bastoncini, devi trasportarli o riporli nello zaino, il che può essere seccante. Devi quindi anche pensare di coordinarli con uno zaino grande abbastanza per contenerli, o con gli occhielli per riporli all’esterno.

Rischi di diventare dipendente

Ok, il titolo è un po’ eccessivo, ma ci siamo capiti. Chi si abitua ad allenarsi solo con i bastoncini rischia di farci troppo affidamento per potenza, equilibrio e bilanciamento. In questo modo possono diventare una sorta di stampella, della quale non potrai fare a meno appena vedi una salita o una discesa.

Qualcuno potrebbe obiettare: che male c’è? Sono leggeri e pratici, perché non usarli sempre, visto che risparmiano ginocchia e articolazioni?

In generale la dipendenza da un pezzo di attrezzatura andrebbe evitata il più possibile. Cosa succede se dovessi perderli o se si dovessero rompere durante una gara? E sei sicuro che un programma di rinforzamento delle gambe e dei glutei non possa permetterti di affrontare almeno le salite più semplici senza bastoncini?

Il consiglio è di utilizzarli solo quando necessari, mantenendo la capacità di correre anche “al naturale”.

Non sono ammessi in alcune gare di trail running

Vale la pena controllare il regolamento della gara prima di partire. Ma generalmente, se si tratta di una gara di lunga distanza in montagna, in particolare in Europa, allora sarai in minoranza senza i bastoncini.

Come usare i bastoncini da trail running

Tecnica generale

Come si usano correttamente i bastoncini da trail running? La risposta dipende dall’angolo di inclinazione, se stai correndo o camminando, la distanza per cui li stai usando e anche quale tecnica funziona meglio per te.

Una cosa è certa, però, se sei interessato a ottenere il massimo beneficio da questi costosi attrezzi in fibra di carbonio, allora devi essere pronto a imparare quando e come usarli.

Il trail runner vorrà incorporare tutti gli stili, dal Nordic Walking allo sci di fondo, e svilupparne di propri per massimizzare l’efficacia. Principalmente le tecniche sono due:

  • il “double poling”
  • il “poling alternato”

La “double poling” è quando entrambi i bastoncini vengono utilizzati in sincronia e simultaneamente l’uno con l’altro, anziché in modo alternato. Ottima per le salite più ripide.

Il “poling alternato” è quando i bastoncini vengono piantati a terra in concomitanza con il piede opposto: bastoncino destro, piede sinistro, e così via. È la più comune, usata anche dagli escursionisti.

La posizione ideale per tenere il bastoncino, consentirà al gomito di essere a 90°, il che significa che è necessario un palo più lungo per le discese e uno più corto per le salite.

Tratti pianeggianti

Questa tecnica è probabilmente la più simile al Nordic Walking. L’obiettivo è quello di spingerti a un ritmo più veloce di quanto faresti normalmente. In questo modo finirai per bruciare più calorie di quante faresti senza i bastoncini, e coinvolgerai la parte superiore del corpo nella propulsione in avanti. Così ti muoverai più velocemente con meno sforzo percepito.

Sul piano ci si muove meglio alternando i due bastoncini, ovvero facendo in modo che la punta colpisca il suolo contemporaneamente al piede opposto. Il bastoncino dovrebbe atterrare in linea con il piede opposto o poco dietro: in questo modo ti spingerà in avanti.

Con questa semplice tecnica coprirai il terreno più rapidamente e con maggiore stabilità, in particolare su terreni irregolari o morbidi (ad es. sabbia). Inoltre, ridurrai l’impatto sulle articolazioni.

Tuttavia utilizzerai più energia e questo potrebbe non essere utile in uno scenario a lunga distanza. Inoltre, se non usi correttamente la tecnica brucerai ancora più calorie e guadagnerai meno secondi.

Il consiglio è di usare i bastoncini in piano solo in fasi avanzate della gara, quando i muscoli iniziano a essere stanchi.

Discese

È qui che le cose iniziano a diventare più interessanti e la tua tecnica dipenderà dai gradi di pendenza. Per la discesa i bastoncini da trail running dovranno essere un po’ più lunghi rispetto al piano, ma la lunghezza esatta dipenderà ancora una volta dalla pendenza.

In una discesa moderata i bastoncini atterrano dietro ai tuoi piedi, consentendoti di appoggiarti a loro.

Quando la discesa inizia a essere più ripida, i bastoncini colpiscono vicino ai tuoi piedi.

Per le pendenza estreme, i bastoncini da trail running atterrano di fronte a te, ma soprattutto di lato, per evitare di inciamparci sopra, bilanciando il tuo movimento in discesa. L’impugnatura viene utilizzata per rallentarti e fornire stabilità.

I benefici complessivi sono una maggiore stabilità e propulsione e minor impatto sulle articolazioni degli arti inferiori. Se non usi i bastoncini la tua posizione dovrebbe essere con le ginocchia piegate, permettendoti di abbassare il tuo baricentro. Usare i bastoncini invece ti permette di rimanere più eretto.

Va anche detto che c’è il rischio di incastrare un bastoncino nel terreno o di inciampare. Assicurati che le tue mani siano fuori dalle cinghie, altrimenti rischi di farti male ai polsi quando cadi.

Inoltre, se vengono utilizzati in modo errato, anziché usare la gravità a tuo favore per ottenere una velocità controllata, potresti rischiare di rallentare la tua discesa. Se non li sai usare, a volte è meglio riporre i bastoncini, allungare le braccia per mantenere l’equilibrio e correre giù.

Salite

Come per la discesa, anche in questo caso i diversi gradi di pendenza detteranno la tecnica da usare. Ma altrettanto importante sarà la lunghezza della gara. Li userai solo per alleviare un po’ la pressione sulle gambe, o sei disposto a darci dentro per accelerare in salita?

Se la salita è moderata, i bastoncini dovrebbero atterrare dietro di te, dandoti una certa stabilità e coinvolgendo di più anche la parte superiore del corpo. Le punte atterreranno dietro i tuoi piedi.

Come per la discesa, nelle salite medie i bastoncini si avvicinano ai piedi.

Quando si arriva alle pendenze estreme, i bastoncini atterrano di fronte a te e li usi nella fase iniziale come aiuto per l’arrampicata, quindi per aiutare la propulsione mentre spingi.

Sostituire il push off della coscia (spinta delle mani sui quadricipiti) con i bastoncini da trail running, ti consente di mantenere meglio la postura, il che aiuta visibilità e respirazione.

Farai anche più km con meno sforzo percepito e sarai in grado di preservare i muscoli delle gambe, perchè coinvolgerai la parte superiore del corpo, che si sobbarcherà parte dello sforzo.

Questo significa che se non ti sei allenato per questa tecnica e non hai messo un po’ di forza e condizionamento nella parte superiore del corpo, potresti non trarre molto beneficio da questa tecnica.

Consigli

  • Acquista i bastoncini da corsa più leggeri che puoi permetterti. Questo aiuta non solo a mantenere sotto controllo il peso dello zaino, ma anche ad alleggerire le braccia durante l’uso.
  • I bastoncini pieghevoli a “Z” ti faranno risparmiare spazio quando li riponi nel tuo zaino
  • Impugnali entrambi con una mano quando non li usi, con l’estremità appuntita rivolta in avanti. In questo modo è meno probabile che si impiglino in qualche ramo o che tu finisca per infilzare un avversario!
  • Guarda dove li pianti di fronte a te. Scegli un punto dall’aspetto solido che non sia incuneato tra due rocce/radici, in quanto questo potrebbe provocare la rottura del bastoncino
  • Usarli in maniera alternata o simultanea? Per la maggior parte dei runner è meglio piantare entrambi i pali insieme davanti solo sui tratti molto ripidi. Altrimenti è preferibile piantarli in maniera alternata (gamba sinistra + bastoncino destro e viceversa).

Come scegliere i bastoncini da trail running

Peso e materiali

Per un corridore, il peso dei bastoncini è importante e non può essere ignorato. Tuttavia, quello che viene spesso trascurato è la facilità con cui il bastoncino oscilla avanti e indietro. Questo “tasso di oscillazione” è determinato dalla corretta distribuzione del peso.

Pertanto, guardare esclusivamente al peso complessivo potrebbe non darti il quadro completo dello sforzo richiesto per utilizzare effettivamente i bastoncini. Dopotutto, se li usi con la tecnica corretta, torneranno al loro posto praticamente da soli e non li solleverai davvero come faresti con un qualsiasi peso.

I materiali più comuni sono:

  • alluminio
  • fibra di carbonio

La fibra di carbonio tende a dare maggiore rigidità e meno vibrazioni che passano dal bastoncino attraverso la mano e il braccio. È anche più leggera e più costosa.

Mentre l’alluminio – generalmente più resistente – può piegarsi, il carbonio può rompersi o scheggiarsi.

Impugnatura

La forma e i materiali dell’impugnatura variano a seconda del modello e della marca. Alcuni bastoncini da trail running sono dotati di impugnature che si estendono lungo l’asta, consentendo di afferrarli più facilmente a varie altezze.

Molti modelli hanno impugnature o cinghie designate per la mano sinistra e destra. I materiali utilizzati includono:

  • Schiuma: assorbe l’umidità dalle mani sudate ed è morbida al tatto
  • Sughero: resiste all’umidità delle mani sudate, riduce le vibrazioni, si adatta alla forma delle mani e previene le vesciche
  • Gomma: isola le mani dal freddo, dagli urti e dalle vibrazioni, ma è più probabile che causi vesciche sulle mani sudate.

Costruzione

Se stai cercando le migliori prestazioni con il minor peso possibile, un’asta fissa e non pieghevole è l’opzione migliore. Tuttavia, per la maggior parte dei corridori, questi modelli non sono pratici.

Un modello pieghevole pesa un po’ di più, ma è decisamente più versatile, e si può riporre nello zaino. Questi modelli possono avere una costruzione “z-fold“, in cui il palo è costituito da 3-4 sezioni che collassano in modo pieghevole. Oppure una costruzione telescopica in cui le sezioni scorrono l’una nell’altra.

I bastoncini piegati a Z in genere sono più compatti una volta piegati. Mentre i telescopici sono più lunghi, ma con il vantaggio che il palo è sempre in asse.

Tendenzialmente i bastoncini da trail running hanno una lunghezza fissa, a differenza di quelli da trekking. Tuttavia esistono dei modelli parzialmente regolabili.

Questo può essere utile se vuoi condividere i bastoncini con qualcuno che è di altezza diversa dalla tua. Oppure se vuoi avere un’altezza molto precisa non offerta dalle lunghezze standard, o se vuoi avere la possibilità di regolare l’altezza salendo in salita (più corta) e in discesa (più lungo).

Il compromesso per questa flessibilità aggiuntiva è in genere un po’ di peso in più.

Come scegliere la giusta lunghezza dei bastoncini da trekking

Ci sono un paio di semplici metodi che puoi usare per trovare la giusta lunghezza del bastoncino per te.

Il primo è moltiplicare la tua altezza in centimetri per 0,68 e arrotondarla ai 5 cm più vicini.

Il secondo metodo consiste nell’immaginare di tenere un bastoncino con il gomito a un angolo di 90 gradi e misurare la distanza dal suolo alla parte superiore della mano. Fondamentalmente, il tuo gomito dovrebbe essere ad un angolo di 90 gradi quando impugni un bastoncino con la punta posizionata a terra.

Il tuo bicipite dovrebbe essere verticale, in linea con il busto, e l’ascella dovrebbe essere parallela al suolo. Può essere utile considerare quali scarpe indossi normalmente quando metti a punto l’altezza da scegliere.

Ad esempio, potresti voler arrotondare per eccesso anziché per difetto se corri spesso in scarpe con suole alte e sei indeciso tra due taglie di bastoncini. Se prevedi di utilizzare principalmente i tuoi bastoncini quando sali in salita, potresti voler scegliere la taglia minore.

Le migliori offerte

Chiariti quali sono i criteri per scegliere i tuoi bastoncini da trail running, diamo un’occhiata alle migliori offerte che si trovano su Amazon. Nel capitolo successivo proporremo invece le nostre recensioni dei migliori modelli secondo noi.

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I 5 migliori bastoncini da trail running: recensioni

Leki Micro Flash Carbon

Ottimi sia per le corse lunghe e le ultra-distanze che per le escursioni leggere, i Leki Flash Carbon pesano 340 grammi e non ricorderai nemmeno di averli messo nello zaino. L’apposito pulsante li abbatte rapidamente, facendoli collassare in un pacchetto a “Z” facilmente stipabile (37 cm).

La rete traspirante e leggera del cinturino da polso offre supporto e si chiude saldamente intorno alla mano, in modo che tu possa concentrarti più sul terreno e meno sulla presa.

Leki Bastoncini Micro Flash Carbon, violettblau-Steingrau-Neongelb, 120cm
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  • Costruzione: 4 parti, Pieghevole, Lunghezza fissa
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Black Diamond Distance Carbon Z

Un modello a tre sezioni con il classico cavo interno nascosto e con un pulsante di rilascio per far collassare i pali, riducendoli a 33 cm di lunghezza. Quando è il momento di rimettersi in corsa, basta tirali con un rapido movimento per averli pronti alle salite e alle discese.

I pesi variano a seconda della lunghezza dei bastoncini, ma ogni coppia parte da circa 345 grammi, grazie alla costruzione leggera in fibra di carbonio. Sono disponibili lunghezze utilizzabili comprese tra 95 e 140 centimetri, rendendoli un modello ideale per una vasta gamma di altezze.

Una leggera impugnatura in schiuma li rende comodi da utilizzare e una mini estensione dell’impugnatura aggiunge più comfort. Le punte intercambiabili ti consentono di personalizzare i tuoi bastoncini in base alle condizioni del percorso, offrendoti ancora più controllo durante la corsa.

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Leki Micro Trail Pro

390 grammi per 37 cm da ripiegati: queste le misure di questo modello resistente, con guanto incorporato e il classico sistema Trigger Shark. Con un solo click si può in questo modo staccare i cinturini dalla manopola e prepararsi a una ripida discesa.

Rispetto ad altri modelli sono leggermente più pesanti, è vero, ma sono anche più robusti ed estremamente facili da usare. Consigliati per chi affronta trail tecnici e terreni impegnativi.

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Leki Micro Trail Vario

Un bastoncino pieghevole in carbonio con manico in sughero più esteso della media, che permette un facile trasferimento della potenza. Rispetto ad altri modelli il volume è maggiore, ma il materiale traspirante e la forma ergonomica delle manopole mantengono i bastoncini in posizione senza sfregamenti o scivolamenti.

400 grammi e 42 cm da ripiegati, grande facilità di ripiegamento (design a Z) ed estrazione: un modello per gare lunghe e impegnative.

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  • Materiale: Carbonio
  • Costruzione: 4 parti, Pieghevole, Regolabile, Chiusura a morsetto
  • Attività specifica: Trail running

Komperdell Carbon Ultralite Vario 4

39 cm da ripiegati e 360 grammi di peso, i bastoncini a 3 sezioni della Komperdell sono in carbonio e hanno una punta in tungsteno e carburo, ottima per neve ghiacciata dura e roccia. Ma i parametri dove brillano rispetto ai concorrenti sono la comodità della presa e una grande facilità di oscillazione.