Abbiamo già parlato di giacche da sci, softshell e hardshell, ma ci rimane ancora da analizzare le migliori giacche antipioggia. Leggere, poco ingombranti e adatte in tutte le stagioni, sono un “ombrello” indossabile da lasciare nello zaino per ogni emergenza.

E se negli anni ’80 le K-Way monopolizzavano questa fetta di mercato, oggi il mondo outdoor offre molto altro. Scopriamo quindi come valutare questi impermeabili da trekking e come scegliere che farà più al caso nostro.

Giacche antipioggia: guida all’acquisto

Che cosa sono le giacche antipioggia

Quando si parla di attrezzatura da montagna, difficilmente troviamo definizione univoche. Come abbiamo già ricordato nei relativi articoli, la stessa differenza tra giacche hardshell e softshell non è scritta in immutabili tavole della legge. Esistono infatti modelli ibridi e cross-over, e a volte la categoria assegnata a un prodotto è discutibile.

Ma a noi consumatori finali poco importa la definizione, se otteniamo le prestazioni che stavamo cercando per le nostre gite in montagna. E allora cosa dobbiamo aspettarci dalle giacche antipioggia, rispetto alle simili hardshell e softshell?

Le hardshell sono “gusci” molto protettivi e relativamente poco traspiranti. Si adattano molto a climi più rigidi e ad attività poco dinamiche. Sono il massimo che offra il mercato in quanto a scudo contro gli elementi, pioggia compresa.

Tecnicamente anche gli hardshell sono giacche antipioggia – o impermeabili da trekking, che dir si voglia. Ma gli hardshell hanno diverse caratteristiche che potrebbero essere inutili per chi cerca solo protezione dall’acqua.

Come già detto, tendono a essere caldi, piuttosto ingombranti, pesanti… e costosi.

Le softshell invece sono giacche più leggere, idrorepellenti ma non impermeabili, pensate per attività dinamiche, dove la traspirabilità è fondamentale. Ottime per l’escursionismo e lo scialpinismo, ci riparano dal vento ma non potranno però proteggerci da un acquazzone improvviso.

A coprire il gap tra softshell e hardshell troviamo quindi le giacche antipioggia. Che potremmo definire un ibrido tra le due categorie: hanno l’impermeabilità delle hardshell, ma la leggerezza e la traspirabilità delle softshell. E in quanto a compattezza battono entrambe.

Per intenderci, il riferimento potrebbero essere proprio le vecchie K-Way, simbolo degli impermeabili da trekking degli anni ’80, peraltro ora tornate in auge. Giacche leggere, dal volume minimo, da lasciare in una tasca dello zaino per indossarle appena sentite le prime gocce di pioggia.

Ma gli anni sono passati e oggi le giacche antipioggia hanno implementato nuove tecnologie, dando vita a loro volta a nuove sottocategorie.

Giacche antipioggia casual

Se vivi in un clima umido e piovoso, una giacca antipioggia è una parte indispensabile del tuo guardaroba quotidiano. Per questo tipo di utilizzo, probabilmente darai la priorità a una vestibilità casual e funzionalità pratiche come tasche scaldamani e cinturini in velcro da polso.

In questa sottocategoria di impermeabili non troverai spesso componenti aggiuntivi come cappucci compatibili con casco o cerniere resistenti all’acqua. Inoltre queste giacche per uso quotidiano non danno la priorità al risparmio di peso o alla comprimibilità.

Si tratta quindi di modelli relativamente poco costosi, e pensati anche per soddisfare esigenze di stile. Ma essendo prodotti anche da molti brand storici dell’outdoor, come Patagonia e Marmot, non rinunciano certo alla qualità.

Impermeabili da trekking

Le giacche antipioggia per l’escursionismo sono le eredi delle già nominate K-Way. Costruite per essere leggere e ripiegabili, hanno prestazioni top di gamma in caso di forte pioggia e vento. Soprattutto se utilizzano tecnologie moderne, come il Gore-Tex Paclite.

Rispetto alla categoria che segue, queste giacche non danno il massimo in termine di traspirabilità. Rimangono tuttavia la sottocategoria più diffusa, che accontenterà la maggior parte degli appassionati di montagna.

Impermeabili tecnici

Le giacche antipioggia tecniche orientate alle prestazioni sono fatti per resistere a condizioni estreme. I tessuti delle coperture sono più resistenti, le membrane impermeabili sono più traspiranti e i cappucci sono più protettivi.

Inoltre, i tessuti interni sono anche molto più comodi e spesso danno una sensazione di morbidezza pari a quella del pile. Il prezzo ci conseguenza aumenta, come c’è da aspettarsi per i modelli top di gamma.

Altra differenza rispetto alle giacche da escursionismo classiche è il posizionamento delle tasche. Queste solitamente vengono piazzato più in alto, per lasciare spazio a un’imbracatura da arrampicata o una cintura ventrale dello zaino.

Giacche antipioggia ultraleggere

Le giacche antipioggia ultraleggere, sottili e quasi impalpabili non sono per tutti gli usi. Le loro prestazioni sono spesso simili o leggermente inferiori alla categoria degli impermeabili da trekking.

Dall’esterno potrebbero sembrare giacche come tutte le altre, ma dato il sostanziale calo di peso, c’è un sacco di tecnologia racchiusa in questi modelli che scendono ampiamente sotto i 200 grammi.

La leggerezza impone alcuni sacrifici, in particolare i tessuti sottili sono più inclini a strapparsi e ad aderire contro la pelle sotto la pioggia battente.

Si rinuncia anche una serie di funzioni come le tasche per le mani e tante opzioni di regolazione per la vita, il cappuccio e i polsi. Tutto questo minimalismo vale la pena per chi calcola ogni grammo nel suo zaino. Tutti gli altri cercheranno altrove.

Impermeabili da trail running

Grazie ai progressi nelle tecnologie dei tessuti e delle membrane, c’è un mercato in crescita di giacche da trail running. Questi modelli specializzati riescono ad essere ancora più minimali rispetto alla categoria ultraleggera di cui si è appena parlato.

Questi impermeabili sono un tripudio di tecnologia, con cuciture nastrate, membrane a 3 strati e prestazioni di traspirabilità senza pari. Chiaramente, ci sono dei compromessi, a partire dalla longevità.

Non si tratta certo di modelli resistenti, e questo potrebbe trattenere molti potenziali acquirenti, anche in considerazione del prezzo. Infatti le giacche antipioggia da trail sono ampiamente le più costose, visto che devono bilanciare prestazioni e peso piuma.

Una sottocategoria che farà davvero felici solo i veri appassionati di questo sport in espansione, al quale abbiamo dedicato gli articoli sugli zaini e sulle scarpe da trail running.

Impermeabile o idrorepellente?

Molte giacche da trekking leggere sono idrorepellenti. Il che significa che ci proteggono in caso di precipitazioni modeste, ma non sono completamente impermeabili in caso di esposizione prolungata.

Le giacche impermeabili hanno invece uno strato laminato incorporato come Gore-Tex o un rivestimento che impedisce all’acqua di entrare nella maggior parte delle condizioni. Inoltre, hanno una nastratura impermeabile lungo le cuciture all’interno della giacca.

Potresti imbatterti in una classificazione di impermeabilità elencata su alcuni siti web di giacche antipioggia, rappresentata da un numero da 0 a 20.000 mm o più. Questa è la quantità di acqua in un tubo verticale di 1 pollice di diametro che il materiale può sopportare senza perdite.

Dal momento che questo test non imita le condizioni del mondo reale e molti produttori scelgono di non elencarlo affatto. Altri fattori come la nastratura delle cuciture giocano un ruolo importante nell’impermeabilità, quindi il numero non determina veramente quanto rimarrai asciutto sotto un acquazzone.

Puoi tenere conto di questo valore quando è disponibile, perchè spesso sarà correlato ad altre caratteristiche come lo spessore e la durata del tessuto. Ma ricorda che questo numero non dà la misura della qualità della giacca antipioggia.

Giacche antipioggia a 2 strati

Per produrre una giacca impermeabile che impedisca all’umidità dall’entrare ma che permetta anche al sudore e all’aria calda di fuoriuscire, è necessaria una combinazione di strati di tessuto.

Trovi questo riferimento in ogni giacca antipioggia orientata alle prestazioni, con queste sigle: 2L, 2,5L o 3L (“L” sta per “layer”, strato). Partiamo dalle giacche a 2 strati.

Queste giacche sono le più semplici e in genere richiedono una fodera in rete per proteggere il rivestimento interno della giacca (da cui il nome a 2 strati). Non sono molto traspiranti, e la rete aggiunge volume, rendendo questi modelli migliori per un uso casual.

Spesso le giacche entry-level più economiche hanno soli due strati, a meno che non usino tecnologie recenti come il Paclite di Gore-Tex. In questo caso prezzo e qualità aumenteranno.

Giacche antipioggia a 2,5 strati

Una giacca a 2,5 strati aggiunge un tessuto interno molto sottile al laminato o al rivestimento impermeabile / traspirante. Il vantaggio di questa finitura interna è che la rete che si trova nelle giacche a 2 strati non è più necessaria.

La traspirabilità e la compressibilità aumentano e il peso diminuisce. Si tratta quindi di un tipo di modelli molto popolare tra escursionisti, scialpinisti e alpinisti. Uno svantaggio è che il tessuto interno non è così morbido al tatto come un vero 3 strati, ma ci sono molti miglioramenti con i modelli recenti.

Giacche antipioggia a 3 strati

Una vera costruzione a 3 strati incorpora tre pezzi separati di tessuto, con la vera membrana impermeabile e traspirante nel mezzo e un tessuto più consistente all’interno.

Questo aggiunge un po’ di volume rispetto a una 2,5 strati, ma aumenta la durata e migliora ulteriormente l’assorbimento dell’umidità e la sensazione a contatto con la pelle.

Scegliere una giacca a 3 strati comporta anche un aumento significativo del prezzo, proporzionato però a qualità e durata.

Finitura idrorepellente durevole (DWR)

Oltre alla membrana impermeabile, un altro elemento chiave della protezione di una giacca antipioggia è la sua finitura idrorepellente (comunemente chiamata DWR).

Questo rivestimento viene applicato in forma di spray all’esterno della maggior parte delle giacche antipioggia per evitare che l’umidità venga assorbita nel tessuto.

Un DWR fresco può offrire una protezione eccellente in condizioni da leggere a moderate. Ma piogge abbondanti e prolungate finiranno per sopraffare il rivestimento (è qui che entra in gioco la membrana impermeabile).

Nel tempo, la finitura DWR si logorerà, sebbene sia possibile mantenerla fresca con una costante manutenzione.

Recentemente c’è la tendenza ad allontanarsi dai rivestimenti tradizionali che utilizzano perfluorocarburi, sostanze chimiche a problemi ambientali e sanitari.

È ancora una tecnologia in via di sviluppo, ma le opzioni senza PFC stanno diventando sempre più diffuse sul mercato.

Peso

Il peso delle giacche antipioggia è strettamente correlato all’uso che si prevede di farne. Sul versante medio-leggero dello spettro ci sono impermeabili da trekking da 300 grammi (entrambi da 10,9 once), mentre i design che sono più ricchi di funzionalità e durevoli arrivano ai 400 grammi.

I modelli peso-piuma scendono sotto i 200 grammi (con tutti i compromessi del caso), ma la maggior parte degli escursionisti si troverà bene nella fascia dai 250 ai 450 grammi.

Traspirabilità

Una delle caratteristiche più ricercate nelle giacche antipioggia è la traspirabilità. La capacità di traspirazione permette all’umidità di uscire dalla giacca senza che l’acqua esterna entri.

Alcune giacche antipioggia più economiche sono a malapena traspiranti, ma quasi tutti i tessuti utilizzati nei modelli di oggi sono almeno in qualche modo traspiranti o promossi come tali.

Il leader di mercato è stato a lungo Gore-Tex, in particolare nelle loro offerte “Active” e “Pro” di fascia alta. In generale, più spendi più la giacca sarà traspirante.

Un’eccezione sono le giacche ultraleggere, che costano di più dei modelli leggeri economici ma ventilano all’incirca nella stessa maniera.

Ricordiamo che la capacità di una giacca di mantenerti fresco è notevolmente migliorata con l’inclusione di apposite cerniere, solitamente sotto le ascelle.

Comprimibilità

Diverse giacche antipioggia possono riporsi nelle proprie stesse tasche. Basta girare la tasca al rovescio, infilare la giacca e chiuderla con la cerniera lampo. Altre invece hanno una custodia esterna, che permette di comprimerle e infilarle anche in una piccola tasca dello zaino.

La comprimibilità potrebbe non essere un fattore rilevante se abbiamo a disposizione grandi volumi o se ci limiteremo a tenere la giacca addosso durante la nostra escursione.

Ricordiamo che spesso questo fattore va di pari passo con il peso: al calare dei grammi, aumenta la comprimibilità.

Tasche

La maggior parte degli escursionisti apprezzano (almeno) un paio di tasche laterali, e questa è una delle omissioni più importanti nelle giacche antipioggia ultraleggere. La maggior parte dei modelli peso-piuma è infatti priva di tasche laterali, optando invece per un’unica tasca sul petto per riporre gli oggetti.

Invece gli impermeabili da trekking più ricchi di funzionalità hanno due tasche per le mani e una tasca sul petto, all’interno o all’esterno.

Il posizionamento delle tasche è un altro fattore importante. I modelli da prestazione spesso posizionano le tasche per le mani più in alto sul busto, per evitare di interferire con la cintura ventrale dello zaino.

Cappuccio

La dimensione del cappuccio può essere un fattore importante quando acquisti una giacca antipioggia. Se hai intenzione di arrampicarti con il tuo impermeabile, cercane uno con un cappuccio compatibile con il caschetto.

Questi modelli possono adattarsi alla maggior parte dei caschi da arrampicata, per una maggiore protezione dagli agenti atmosferici. Ma per l’escursionismo normale e le gite zaino in spalla, è meglio evitare questo tipo di giacche, perchè il cappuccio oversize richiederà molto lavoro di chiusura e aggiustamento.

Anche la regolazione del cappuccio è fondamentale. Quando soffia il vento, vuoi che il cappuccio aderisca bene alla testa, pur senza dare fastidio. Alcuni modello riescono meglio di altri in questo senso. L’importante è scegliere un impermeabile con lacci e linguette accessibili, facili e veloci da usare.

Prese d’aria

La priorità di un impermeabile è tenere l’acqua all’esterno. Il problema è che questo può comportare anche che una certa quantità di aria calda e umidità rimangano intrappolate all’interno. E quando sei impegnato in un’attività molto dinamica, può diventare presto una necessità fare uscire un po’ di quell’aria.

In questi casi sono molte utili le zip all’altezza delle ascelle. Aprendo la giacca sotto le ascelle, puoi infatti rilasciare molta aria senza sacrificare il design impermeabile della giacca. Nei modelli con i design più pratici, le cerniere ascellari si estendono fino agli orli su entrambi i lati. Completamente aperto, la giacca diventa una sorta di poncho.

Regolazioni della vita

Per garantire la migliore tenuta possibile, le giacche antipioggia solitamente hanno una sorta di sistema di chiusura a strappo sull’orlo, in vita. Tipicamente realizzati con un cavo e un interruttore, questi sistemi di chiusura sono molto facili da usare.

Gli impermeabili da trekking più pesanti hanno cinghie su ogni lato per una vestibilità più uniforme.

Giacche antipioggia elasticizzate

Negli ultimi anni, c’è stato un numero crescente di giacche antipioggia impermeabili dotate di elasticità. Per quanto riguarda le prestazioni, i vantaggi sono evidenti. Durante l’arrampicata, l’escursionismo o altre attività in cui si muovono molto le braccia, una giacca elastica è meno restrittiva.

Ma si apprezzano anche il maggiore livello di comfort e la sensazione meno increspata per l’uso quotidiano. In generale, una giacca antipioggia elastica costerà più di un modello standard, ma i vantaggi sono tangibili.

Cura della giacca antipioggia

Come abbiamo visto, l’impermeabilità delle giacche antipioggia si basa su una combinazione di fattori, dallo strato impermeabile vero e proprio alle finiture in rivestimento idrorepellente DWR.

Per il lavaggio, è sempre meglio iniziare controllando l’etichetta sulla giacca, visto che le istruzioni specifiche variano di modello in modello. Come raccomandazione generale, meglio lavare la giacca in acqua tiepida (non sopra i 30°) con detersivo liquido. È consigliabile farle fare un secondo ciclo di risciacquo per eliminare ogni residuo di detersivo.

L’asciugatura all’aria (non direttamente sotto il sole) è in genere la migliore. Anche se alcuni produttori di giacche eVent e Gore-Tex consigliano di metterle nell’asciugatrice per reintegrare la finitura DWR.

Se ti accorgi che la giacca non è più del tutto impermeabile, potresti dover riapplicare un po ‘di DWR (il che è normale, perchè il rivestimento diminuisce nel tempo).

Una giacca impermeabile senza DWR non traspira altrettanto bene in caso di forti piogge, perché l’acqua si accumulerà e assorbirà lo strato di tessuto esterno. La riapplicazione del DWR avviene attraverso un processo abbastanza semplice, basta acquistare degli spray specifici.

Le migliori offerte

Chiariti quali sono i criteri per scegliere le tue giacche antipioggia, diamo un’occhiata alle migliori offerte che si trovano su Amazon. Nel capitolo successivo proporremo invece le nostre recensioni dei migliori modelli secondo noi.

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Le 5 migliori giacche antipioggia: recensioni

Arc’teryx Zeta SL

La canadese Arc’teryx ha un’identità ben precisa: prodotti per outdoor top di gamma, costosi e dalla vita eterna. L’impermeabile da trekking Zeta SL non fa eccezione.

Abbastanza leggero e compatto da scomparire nello zaino, ma anche abbastanza resistente a strappi e tempeste per un viaggio zaino in spalla in zone dal clima turbolento. Se bisogna scegliere un solo modello per qualsiasi utilizzo, dai temporali in città alle tempestose scalate alpine, questa giacca sarebbe in prima fila.

Alcuni modelli possono funzionare meglio per applicazioni specifiche, ma nessuno fa tante cose così bene come la Zeta SL. Questo modello utilizza il nuovo materiale impermeabile e traspirante di Gore, il Paclite Plus.

Di fatto è una giacca a soli 2 strati, con un tessuto esterno legato alla membrana impermeabile e un rivestimento chimico più interno per proteggere la membrana dal sudore e dall’olio della pelle. La traspirabilità in questo modo aumenta, perchè l’umidità deve viaggiare attraverso meno tessuto e si suda anche di meno grazia alla diminuzione del materiale.

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PATAGONIA Torrentshell 3l

Rispetto alla precedente versione a 2 strati, questa nuova Torrentshell 3l è più protettiva e resistente, respira meglio e il suo interno è più confortevole. Il design è elegante, la varietà di colorazioni disponibili ampia e originale e il prezzo è del tutto abbordabile, per la media delle giacche antipioggia.

Gli unici “difetti” sono un leggero aumento di peso e volume rispetto alla precedente versione, anche se continua a ripiegarsi in maniera piuttosto compatta nella tasca per le mani.

Anche se consideriamo questi piccoli compromessi, l’impermeabile Torrentshell è migliorato in quasi tutti gli altri aspetti, ed è uno dei più competitivi sul mercato.

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Outdoor Research Microgravity

La giacca antipioggia Microgravity di Outdoor Research è un modello abbastanza spesso, ma che non rinuncia a un’ottima traspirabilità e vanta una grande versatilità.

Caratterizzata da una costruzione 3L, questa giacca offre una delle migliori protezioni dagli agenti atmosferici di qualsiasi modello traspirante. Il suo spessore extra la rende un po’ meno elastica rispetto ad altri modelli traspirante, ed è anche un po’ più pesante. Ma quei grammi in più si traducono in un’eccezionale durata.

Per la sua protezione dagli agenti atmosferici, la giacca Microgravity utilizza il tessuto AscentShell, la membrana impermeabile e traspirante proprietaria di Outdoor Research. Si tratta in assoluto di uno dei modelli più resistenti alle tempeste, con cerniere a tenuta stagna e un cappuccio comodo e ampio.

Outdoor Research Microgravity Jacket black M
  • 3-Lagen, Helmtauglich, Stretch, Wasserdicht, Herren
  • Ascentshell? 3L, 100% nylon, 20D mechanical stretch ripstop face with 100% polyester 12D backer zur Materialangabe nach Textilkennzeichnungsgesetz

The North Face Venture II

La Venture II è la proposta budget della North Face sul fronte delle giacche antipioggia. Presenta una costruzione a 2,5 strati (con il loro design DryVent interno), zip per la ventilazione e un cappuccio regolabile.

Si adatta tanto all’uso quotidiano quanto all’escursionismo, con un peso ragionevole di 330g, tasche per oggetti e vestibilità adatta all’abbigliamento a strati.

Si tratta di un guscio di emergenza molto economico, da lasciare nello zaino per quanto il meteo ci è sfavorevole. Ottimo acquisto per gli escursionisti occasionali o per chi vive in zone non molto piovose.

The North Face M Venture 2 Giacca, Uomo, Tnf Blck/Tnf Blck/Mid Gry, L
  • La classica giacca Venture 2 si impreziosisce con una lavorazione di linee pure e raffinate
  • La tecnologia Dryvent repelle l'acqua all’esterno e allontana l'umidità all’Interno, per mantenervi asciutti anche nelle giornate di pioggia intensa
  • Con cappuccio, orlo inferiore regolabile, aperture per la ventilazione e con cerniera sulle ascelle

Columbia Watertight II

Altro modello economico, l’impermeabile da trekking Columbia Watertight II ha una buona sigillatura delle giunture e una costruzione affidabile. Si tratta quindi di un’opzione solida per l’uso quotidiano e per le emergenze in montagna.

Ha una costruzione a 2 strati, vestibilità ampia (si consiglia di ridurre le taglie a meno che non si desideri spazio per la stratificazione) e buona comprimibilità. Come la North Face Venture II, si tratta di una soluzione per chi non ha bisogno di protezione assoluta e solitamente si muove in condizioni climatiche non estreme.

Columbia Watertight II Jacket Giacca Impermeabile, Rosso Montagna, XL Uomo
  • Tecnologia avanzata: la giacca impermeabile Columbia è realizzata con una custodia in nylon impermeabile, abbastanza resistente per resistere a tutto, dalla pioggia stagna alla pioggia.
  • Caratteristiche pratiche: questa giacca impermeabile dispone di una protezione per il mento resistente all'abrasione, due tasche laterali con cerniera, polsini elastici e orlo elastico.
  • Comfort e calore: realizzata in una custodia impermeabile in nylon al 100%, questa giacca impermeabile è leggera ma protetta. Si adatta anche alla borsa.

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