Dopo Inov-8, Topo Athletic, Mizuno, Brooks, Altra e La Sportiva, continuiamo la nostra corsa raccontando le migliori scarpe New Balance da trail running.

Un po’ come Brooks, Nike e Adidas, le New Balance “soffrono” della loro fama da scarpe da strada, e forse vengono ancora poco considerate dagli amanti del trail running.

Cerchiamo allora di capire se i bostoniani sono in grado di proporre anche scarpe adatte ai più ruvidi e tecnici sentieri delle Alpi, o se continueranno ad essere un brand da asfalto.

New Balance: dalle galline all’olimpo della corsa

Boston, 1906. William J. Riley, immigrato irlandese nella irlandesissima Boston osserva delle galline in un’aia.

Le galline non sono esattamente sinonimo di nobiltà e forza, ma secondo William c’è molto da imparare da loro. Ad esempio, nota, pare che camminino con un perfetto bilanciamento. Cosa strana, considerate le loro zampe così bizzarre.

Tre “dita” arcuate, con una quarta più corta a dare ulteriore stabilità. È possibile imitare in qualche modo quello che la natura ha fatto con le galline?

William non lo sa, a meno che non sia un veggente, ma si trova in una città che diventerà una delle capitali mondiali della corsa, e della maratona in particolare. Intuizione o fortuna, l’irlandese decide che il segreto delle galline può essere applicato a delle scarpe.

È così che nasce la New Balance Arch Support Company Inc. Inizialmente l’impianto produce solo archi plantari, per migliorare la calzata di qualsiasi scarpa.

Il prodotto di lancio? Un plantare flessibile con tre punti di supporto, ispirati alle galline (il giaguaro o il falco suonavano meglio, ma loro vanno bene al massimo per un logo…).

Fino agli ’60 la New Balance produrrà principalmente archi plantari, ma la storia cambia con la rivoluzione, nonché icona pop, chiamata “Trackster”. Si tratta della prima scarpa da corsa al mondo con una suola seghettata, per un grip migliorato, oltre che a essere disponibile in varie larghezze.

La Trackster proietta la New Balance nell’olimpo della corsa. Non solo diventa un best seller, ma anche un prodotto simbolo, e la scarpa ufficiale di molti dei più importanti college americani.

Negli anni ’70 il nuovo proprietario Jim Davis avrà un’ottima intuizione strategica, cavalcando l’onda della corsa di massa proprio dal suo epicentro: Boston, sede di una delle più popolari maratone al mondo.

Il tempismo è perfetto, e nel 1976 la rivista Runner’s World premia le New Balance 320 come le “Migliori scarpe da corsa al mondo”.

A più di un secolo di distanza, possiamo dire che quelle anonime galline bostoniane sono entrate di diritto nei libri di storia della corsa. Grazie a loro i piedi di migliaia di runner sono più stabili, sia sulla strada che sul sentiero.

Sì perché la New Balance non si è ovviamente fatta trovare impreparata di fronte a una seconda ondata: quella del trail running, specialità podistica esplosa definitivamente negli anni 2000.

Ancora relativamente nuovi nell’arena, i tipi di Boston hanno già un catalogo ben variegato, che di anno in anno si infoltisce e si aggiorna. Andiamo quindi a scoprire a quali modelli vale la pena dare un’occhiata.

Le migliori offerte

Per cominciare diamo un’occhiata alle migliori offerte di scarpe New Balance da trail running. Nel prossimo capitolo proponiamo invece le nostre recensioni dei migliori modelli secondo noi.

Bestseller No. 2
New Balance MTARISV1, Scarpe da Running Uomo, Dark Blaze Black, 42 EU
  • La suola sagomata AT offre trazione versatile per le attività su strada e sul campo.
  • Inserto in schiuma EVA per il massimo comfort.
  • L'imbottitura dell'intersuola Fresh Foam è progettata con precisione per fornire una sensazione di corsa leggera e ultra-ammortizzata.
Bestseller No. 5
New Balance MTHIERO6_43, Scarpe di Corsa Uomo, Red, EU
  • NEW BALANCE
  • FRESH FOAM HIERRO V6 Uomo
  • 100% Sintetico

Le 5 Migliori Scarpe New Balance da Trail Running: Recensioni

New Balance Fresh Foam More Trail v1

Le Fresh Foam More Trail v1 sono state presentate nel luglio 2020 come scarpe New Balance da trail running, nate da una costola del modello da strada Fresh Foam More v2.

Il loro scopo è ben preciso e chiaro: ammortizzazione, lunghe distanze, comodità, protezione della pianta del piede. Chiunque cerchi qualche agile modello da vertical può passare oltre, mentre chi ha in mente dei carro armati mangia sassi può direttamente saltare alla recensione delle New Balance Fresh Foam Hierro v6.

Al primo sguardo salta subito all’occhio l’ammortizzazione sotto al tallone, massimale e sfrontata, sottolineata dalla tonalità rosso fuoco e l’effetto a nido d’ape.

La prima sorpresa arriva però quando le si prende in mano. Ci si aspetterebbe scarpe pesanti, goffe. E invece con i loro 295 grammi rappresentano un peso tutto sommato medio che fa sembrare molti rivali da ultra dei mattoni.

A proposito di rivali, i primi che vengono in mente sono le Hoka (pianta stretta), e le Altra Olympus (pianta larga). Queste New Balance si collocano in mezzo, leggermente spostate verso la pianta larga: dita e piede si sentono piuttosto liberi, anche dopo molti km in montagna.

La tomaia include due tipi di tessuto a rete: uno più resistente e rigido ricopre la parte centrale del piede, mentre sul puntale ne troviamo uno più flessibile e traspirante. Puntale a sua volta protetto da un tessuto con la texture e il comfort del mesh, ma la protezione della plastica.

La tomaia ha subito un trattamento idrorepellente, in modo da far scivolare via più facilmente acqua e detriti. Direttamente sopra il mesh troviamo infatti un sottile strato di polimeri aggiuntivo.

L’allacciatura è ben stabile e regge anche durante le corse più lunghe. Lo stesso vale per la conchiglia tallonare, che ha il giusto grado di imbottitura, senza esagerare come altri modelli rivali.

In generale la tomaia dà l’impressione di utilizzare materiali di livello, resistenti ad urti e graffi. Purtroppo non basta però a fasciare al meglio i piedi, costringendoci quindi a rallentare su discese ripide o passaggi tecnici.

La suola delle New Balance Fresh Foam More Trail v1 ha larghi tasselli esagonali allungati in orizzontale e profondi circa 4 mm sul davanti, e circa 5 mm sul retro.

La parta posteriore del battistrada, rossa, è più ferma, resistente e stabile. Ma grazie all’intersuola morbidissima non la sentiamo troppo secca e fastidiosa.

In punta la suola è invece gialla, ed è più morbida e “appiccicosa”. Quattro linee di rottura larghe l’intera suola le permettono di piegarsi, garantendo l’elasticità necessaria in salite ripide, caratteristica rara in una scarpa massimalista.

Come è chiaro a un primo sguardo, l’intersuola è il pezzo forte delle New Balance Fresh Foam More Trail v1. Si tratta della nuova versione della Fresh Foam resa celebre dai loro modelli da strada: la Fresh Foam X.

L’8,5% di ammortizzazione in più rispetto ai vecchi modelli, per il 7,5% del peso in meno, con l’11,23% di ritorno di energia in più. Numeri che la New Balance sbandiera e che lascerebbero il tempo che trovano… se non fossero confermati dalla prova su trail.

Ottima combinazione tra cushioning, reattività e leggerezza, questa intersuola è pensata per macinare chilometri in comodità sulle lunghe distanze.

E arriva giusto al punto oltre il quale il piede sarebbe completamente anestetizzato e separato dal terreno. Ci arriva, ma non lo oltrepassa. Ottimo risultato.

Il differenziale è di 4 mm, quindi sul versante minimal dello spettro, buono per mantenere il piede stabile e non perdere la naturalezza della rullata.

Nonostante l’altezza, la caviglia risulta sempre stabile.

In definitiva, le New Balance Fresh Foam More Trail v1 non sono delle tuttofare, e non vogliono neanche esserlo.

Mirano a sostituire Hoka e compagne nel cuore dei corridori massimali, che si preparano a gare e allenamenti lunghi o lunghissimi. Si rivolgono quindi a chi ha come priorità protezione e comodità, prima ancora che velocità e precisione.

In quanto ad ammortizzazione dire che le More Trail v1 fanno bene è quantomeno riduttivo. È sempre difficile trovare l’equilibrio tra materasso sostenitivo ed elastico e cuscino di piuma dove sprofondare. Loro ci riescono, e mantenendo un peso più che dignitoso.

Un risultato senza pari nel mondo delle scarpe massimaliste, e davvero straordinario considerato che si tratta della prima versione (v1) di una famiglia che scommettiamo presto si allargherà.

Ottime anche per chi si approccia al trail (anche road-to-trail) o cerca di allungare le distanze, e non ha esigenze troppo tecniche.

New Balance Chaussures Fresh Foam More Trail v1
  • Intersuola Fresh Foam innovativa che crea un unico pezzo di schiuma per un rimbalzo più confortevole e naturale ad ogni passo
  • Suola EVA Ground Contact: mix perfetto di aderenza e resistenza
  • Sovrapposizioni senza soluzione di continuità

New Balance Fresh Foam Hierro v6

Non si può parlare delle migliori scarpe New Balance da trail running senza nominare l’arcigna dinastia Hierro.

Con i loro 320 grammi non sono certo scarpe da ballerina, e l’aspetto non induce di sicuro a crederlo. Già il design grida resistenza e protezione da ogni dettaglio, dalla tomaia all’intersuola.

Piccola premessa, forse puro marketing o reale interesse, ma fatto sta che nel 2021 New Balance donerà l’1% del prezzo di listino ad organizzazioni che lavorano sui cambiamenti climatici e sull’ambiente in genere.

La tomaia delle New Balance Fresh Foam Hierro v6 è in mesh strategicamente infuso con TPU per maggiori resistenza e stabilità.

Una linguetta a soffietto e un passante attaccati al tallone rendono queste scarpe facili da indossare e da togliere; semplici lacci con occhielli tradizionali offrono una chiusura senza fronzoli.

Le perforazioni nella punta del piede aumentano la ventilazione. A prima vista, il puntale non sembra essere troppo protettivo, ma basta passarci sopra un dito per avere la sensazione di uno scarpone da montagna!

Si tratta della tecnologia Toe Protect di New Balance, che mira a proteggere i piedi da rocce, radici e detriti. Anche chi ha il piede largo rimarrà soddisfatto: la scarpa veste molto spaziosa senza perdere in controllo, ed è fedele alle taglie.

La New Balance Fresh Foam Hierro v6 ha un drop di 8 millimetri che mantiene l’intersuola e la suola Hierro v5 nella loro interezza. L’ammortizzazione Fresh Foam è meticolosamente progettata per offrire una corsa ultra ammortizzata con buona stabilità laterale.

Sebbene sia considerata una scarpa neutra, piuttosto che incentrata sulla stabilità, anche chi soffre di iperpronazione non riscontrerà problemi di stabilità durante la corsa con le Hierro v6.

Non troviamo una rock-plate, piastra protettiva anti-roccia, ma non se ne sente francamente il bisogno, neanche sui sentieri più inclementi.

L’ammortizzazione Fresh Foam con un’altezza al tallone di 28 millimetri è più solida dei modelli Fresh Foam da strada di New Balance e fornisce un’adeguata protezione da rocce e radici.

La suola non è delle più aggressive, ma tranne che su fango e neve si comporta bene su qualsiasi tipo di terreno e pendenza.

Il tallone vistosamente sporgente è poi progettato per migliorare la stabilizzazione in discesa quando atterri sul tallone, un po’ come nelle avveniristiche Hoka Tennine.

Sebbene le New Balance Fresh Foam Hierro v6 siano commercializzate principalmente per l’escursionismo e il trail, sono sicuramente un’ottima opzione anche quando il tuo percorso prevede tratti di asfalto.

Il pregio principale di questa scarpa è senza dubbio l’ammortizzazione Fresh Foam. Se stai cercando un modello che sia particolarmente comodo pur mantenendo la resistenza e un prezzo competitivo, le Hierro v6 dovrebbero in cima alla tua wishlist.

New Balance Fresh Foam Hierro V6 Donna Sneaker Marrone 39 EU
  • Tomaia in rete mesh tecnica - Ideata per essere estremamente traspirante.
  • Hyposkin - Offre una sensazione di seconda pelle e si adatta e segue il tuo piede in tutte le direzioni.
  • Puntale in gomma - Protegge le dita dei piedi da radici, rocce e altri pericoli sui sentieri.

New Balance Shando

Economiche, ibride, originali, le Shando entrano nella lista delle migliori scarpe New Balance da trail running con una loro identità unica.

Le scarpe, con una suola chiamata AT-Tread caratterizzata da piccoli tasselli multidirezionali, è focalizzata su terreno compatto, roccia, ed è ideale per alternare montagna e asfalto.

A livello di aderenza le Shando rispondono molto bene sia sull’asciutto che in situazioni con poco o medio fango, ma non con fango estremo, per via delle piccole dimensioni dei tacchetti.

Come in ogni buona scarpa da trail e da trekking, la suola si distingue per la protezione che offre ai nostri piedi quando corriamo o camminiamo su terreni rocciosi. Protezione, tenuta e durata: 3 caselle da spuntare parlando di questa suola, malgrado il prezzo decisamente inferiore alla medie di queste scarpe.

L’intersuola è in mescola DYNASOFT e subito accoglie il piede con una piacevole sensazione di comfort. Questo grazie alla sua ammortizzazione, che senza essere eccessivamente morbida, risulta accogliente e protettiva.

Una cosa che si nota se si prova a piegare la scarpa è che è abbastanza rigida e non si flette facilmente. Nonostante la sua rigidità, durante la corsa la sua mancanza di flessibilità non impedisce alla scarpa di essere reattiva, e consente tranquillamente sprint e passi più veloci.

Per quanto riguarda la tomaia, le caratteristiche principali sono protezione e supporto, e una stabilità eccellente. Questo dà fiducia e sicurezza durante la discesa, sapendo che i nostri piedi non faranno movimenti indesiderati che potrebbero portare a lesioni.

Il fatto di trovarci davanti a una scarpa così robusta e protetta fa perdere un po’ di traspirabilità, della quale siamo però ricompensati con il sistema Toe Protect. Si tratta di un rinforzo della punta a prova di urti e cadute.

In definitiva, le New Balance Shando sono un’ottima scelta per chi si approccia al mondo del trail e dell’escursionismo. Scarpe semplici ma complete, adatte ad ogni superfici, con stabilità e supporto degne di fasce di prezzo più alte.

New Balance Summit Unknown

Le New Balance Summit Unknown sono una nuova edizione delle New Balance Vazee Summit v2. Sono scarpe leggere, con una tomaia minima ma un drop tallone-punta relativamente grande, di 10 mm.

Nonostante questo, non sembrano per niente alte da terra o instabili. Le “Cima Sconosciuta” hanno una protezione minima sotto i piedi, ed enfatizzano piuttosto la sensibilità e la sensazione del trail.

Per questo si prestano meglio a corse veloci e a vertical dove la loro gomma appiccicosa può essere messa alla prova arrampicandosi su rocce e radici. Come suggerisce il nome, questa scarpa è una scelta ottimale per affrontare le vette.

Chi non conoscesse le precedenti versioni deve aspettarsi una scarpa dalla vestibilità un po’ stretta, con un’altezza dello stack elevata che protegge bene il tallone ma non si presta a una corsa in punta o instabile.

La gomma Hydrohesion che si trova sulla suola fa un lavoro fantastico su tutte le superfici, ma brilla in particolare quando il terreno è bagnato. Se vuoi una scarpa leggera che possa davvero affrontare qualsiasi terreno e non debba essere tenuta di riserva per giorni dal clima instabile, questa è un’ottima scelta.

L’intersuola della Summit Unknown è dotata della protezione Rockstop di New Balance, che non è esattamente una piastra da roccia, ma riesce comunque a smorzare l’impatto con il suolo.

La schiuma REVlite viene anche utilizzata per offrire un’ammortizzazione leggera e reattiva. Il paraurti gommato fa poi un lavoro adeguato di protezione delle dita dei piedi, ma non è affatto un pezzo di plastica dura.

La tomaia è realizzata in mesh leggero e traspirante con rinforzi interni, ma non ha più il gran numero di sovrapposizioni che erano presenti nelle Vazee Summit v2.

Questa scarpa fa un buon lavoro trovando un equilibrio tra protezione del piede e sensibilità, anche se è leggermente sbilanciata verso la sensibilità.

L’intera suola è ricoperta da tasselli profondi circa 4 mm che sono multidirezionali e fanno un buon lavoro afferrando terreni morbidi ed erba, e si comportano bene anche sul ripido asciutto, malgrado siano specialiste del bagnato.

Con la sua linguetta interna simile a un calzino che avvolge e culla l’intero piede, questa è una scarpa che mantiene efficacemente il piede in posizione senza dover essere stretta troppo.

Per quanto riguarda la vestibilità, vale la pena notare che questa scarpa è disponibile in taglie larghe e normali. Questo potrebbe risolvere i problemi di chi ha i piedi larghi, anche considerata la morbidezza e l’adattabilità della tomaia.

Le Summit Unknown sono scarpe aderenti e precise, sensibili e flessibili, e superlative in condizioni di pioggia e umidità. Si guadagna di diritto un posto nell’elenco delle migliori scarpe New Balance da trail running, ottime da avere in rotazione anche solo come “modello da pioggia”.

New Balance DynaSoft Nitrel v4

Tra le migliori scarpe New Balance da trail running includiamo anche le DynaSoft Nitrel v4 perchè occupano – molto bene – una nicchia ben precisa: quella del trail runner occasionale, o alle prime armi.

Chi inizia a correre cerca una scarpa non troppo costosa (non è detto che la passione duri nel tempo), e capace di comportarsi bene su diversi terreni.

Non si può negare che le DynaSoft nascano esattamente con questo in mente. Sono scarpe comode e molto dinamiche, alle quali il cambio della mescola dell’intersuola ha conferito anche un’ottima reattività.

Ideali quindi per iniziare a correre, sia su sentieri compatti che su asfalto, o in trail misti. Finché le utilizziamo per il road-to-trail e per distanze non troppo elevate, Le New Balance DynaSoft Nitrel v4 ci offriranno prestazioni da scarpe di fascia anche più alta.

Solo se usciamo da questa “zona di comfort”, i limiti di aderenza potrebbero metterci in difficoltà, come è del resto normale per una scarpa a basso budget. Lo stesso dicasi se estendiamo eccessivamente la durata dell’allenamento: l’ammortizzazione non sarà sufficiente per evitare fastidi o affaticamento.

Ma per quello per cui sono state concepiti, il design è perfetto, così come la loro durata.

L’importante è metterle alla prova su sentieri non troppo inclementi. La stessa New Balance le presenta come “un modello versatile, che daranno prestazioni speciali su terreni come piste o sterrati non troppo tecnici”.

La suola è uno degli elementi che la condiziona. La scelta per questa nuova versione è la gomma denominata AT Tread, che è una mescola molto dura e resistente.

Nella parte anteriore presenta tasselli a bassorilievo a forma di “C” disposte con orientamenti opposti, per avere una presa multidirezionale.

Per non condizionare la dinamica della calzatura, vengono praticate delle incisioni tra i tacchetti per facilitare la flessione della suola. Su terreni asciutti e compatti il grip è sicuro e in salita non delude.

Sul retro, invece, il rilievo della suola si basa su una scanalatura, anch’essa con poco rilievo, con una trazione decisamente inferiore.

Finché ci si mantiene su piste e terreni regolari, questo non sarà un problema, soprattutto se si ha una buona tecnica e nelle discese si sa come atterrare.

Se ci avventuriamo su sentieri difficili e abbiamo bisogno di garantire un supporto nella zona del tallone nelle discese, dobbiamo essere vigili perché non abbiamo una suola adeguata al compito. Se poi il terreno è bagnato, le precauzioni devono essere ancora maggiori.

Ottima invece la protezione del piede, grazie al Toe Protect già visto in altri modelli, che si estende fino alla zona di maggiore flessione della scarpa, in modo da non condizionarla.

In termini di sostegno frontale, il tradizionale sistema di allacciatura piatta è molto efficace, una volta regolato correttamente.

Questa regolazione può essere inizialmente più laboriosa del solito. Oltre a passare attraverso gli occhielli, i lacci passano infatti attraverso gli anelli situati al centro della linguetta a tutti gli incroci, in modo che rimanga stabile in ogni movimento.

Per concludere, le New Balance DynaSoft Nitrel v4 godono di una buona traspirabilità, grazie alle perforazioni nella rete della tomaia, ingegnerizzata a strato singolo.

New Balance Men's Dynasoft Nitrel V4 Running Shoe, Grey/Yellow, 10.5 M US
  • La suola AT Tread fornisce una trazione versatile durante le attività sia su strada che fuori strada
  • Tomaia in rete con sovrapposizioni senza cuciture, incredibilmente resistente e leggera
  • Tessuto/materiale sintetico