Eccoci arrivati ad un’altra recensione sulle migliori corde per arrampicata e alpinismo. Oggi è il turno dell’azienda Beal, famosa e rinomata tra i climber perché produce corde e attrezzatura da montagna di tutto rispetto.

Sappiamo bene quanto sia importante scegliere correttamente la corda da usare. Non solo perché dev’essere agevole da manovrare, leggera e resistente, ma anche perché si tratta di un elemento fondamentale della nostra catena di assicurazione.

Affidarsi a marchi conosciuti è il primo passo nella giusta direzione che può fare un principiante. Si va sul sicuro, perché quasi sempre si tratta di realtà con una lunga storia alle spalle, anni di esperienza che poi si riflettono nella qualità dei loro prodotti.

É il caso di Beal.

Oggi vedremo le loro migliori corde, le loro caratteristiche e perché vale la pena acquistarle.

Ma prima di passare al marchio Beal, come sempre, un breve ripasso su come sono fatte le corde, e a cosa dobbiamo porre attenzione prima di procedere con l’acquisto (ricordatevi però che c’è sempre il nostro articolo-guida con tutte le indicazioni generali su come scegliere una corda, cliccando qui).

Le corde in arrampicata e nel lavoro

Sembrerà banale dirlo, ma le corde servono per appendersi, alzarsi e rimanere sospesi quando si è sollevati da terra. Il loro uso comprende di solito due grandi categorie, ovvero quella sportiva e quella lavorativa.

Nella prima rientrano tutte le discipline legate alla montagna. Parliamo quindi di arrampicata sportiva, di alpinismo, di sci-alpinismo.

Nella seconda invece troviamo molte attività lavorative che richiedono l’uso della corda e di attrezzatura simile a quella che si usa in arrampicata. In questo caso si tratta di lavori in quota, pulizia di finestre di palazzi, potatura di grandi alberi, attività su tralicci, funivie, etc.

Molte aziende specializzate in materiale da montagna producono anche attrezzatura professionale per i lavori in quota. É il caso, ad esempio, di Petzl di cui abbiamo recensito le corde da arrampicata in un articolo che trovi qui.

Ma quello che vogliamo fare oggi non è ovviamente parlare di lavoro, bensì di divertimento e avventura.

La corda in montagna è un componente assolutamente rilevante. Certo, non per tutti: alcuni grandi climber preferiscono il free solo, ovvero scalare senza il bisogno di alcuna corda. É una disciplina che potremmo definire naturale al 100%, quasi primordiale, perché il climber non ha nessun tipo di aiuto artificiale, ad eccezione delle scarpette da arrampicata.

É sicuramente un’attività spettacolare, ma richiede un autocontrollo quasi assoluto, un coraggio (o forse un’incoscienza) eccezionale, una determinazione e doti tecniche davvero estreme. Non è per i deboli di cuore, questo è sicuro.

Ma lasciando stare questa nicchia, per chi preferisce metodi di arrampicata più tradizionali l’utilizzo della corda è indispensabile, sia che si tratti di passare una giornata in falesia con gli amici, o di tentare una nuova via in alta montagna, o ancora di passare alcuni tratti molto esposti o rovinati di una ferrata.

Sono situazioni che richiedono attrezzatura leggermente diversa, a seconda del caso.

Nel caso dell’alpinismo spesso si usano corde dal diametro sottile perché sono quelle che ci possono offrire migliore leggerezza e manovrabilità.

Per l’arrampicata in falesia si preferiscono invece corde dal diametro maggiore, robuste, perché le cadute e i “voli” sono molto frequenti. Su alcune vie, a seconda della difficoltà e del livello di esperienza del climber, si può cadere decine e decine di volte in una sola giornata.

Per arrampicare su vie molto lunghe o wall, a volte servono corde che sono una via di mezzo.

Anche nelle ferrate è bene avere con sé uno spezzone di corda, nel caso dovessimo affrontare tratti franati o dove mancano fittoni e cavi.

Ma vediamo ora le varie caratteristiche e i diversi tipi di corda.

Caratteristiche e tipi di corde

Corde statiche e corde dinamiche

Una prima necessaria distinzione che è necessario fare è tra le corde statiche e dinamiche.

Le prime sono corde che non sono usate per arrampicare e fare assicurazione. Si tratta infatti di corde che non hanno proprietà elastiche sufficienti ad attutire i colpi che il climber riceve quando cade. Le statiche si usano soprattutto per mettere corde fisse. Ad esempio può se ci troviamo di fronte una cengia molto esposta fissiamo una corda fissa alla parete per far procedere altri. Oppure le statiche vengono utilizzate anche per l’uso con i carichi o in alpinismo.

Mentre invece le corde dinamiche sono nate proprio per allungarsi in caso di caduta. Questo rende l’impatto sull’imbrago e il climber decisamente meno secco.

Una volta le corde erano realizzate in canapa e oltre a bagnarsi e pesare molto, non avevano grandi capacità di allungarsi. Per fortuna negli anni la tecnologia ha fatto davvero passi da gigante e ci ha permesso di realizzare materiali sempre più attenti alla sicurezza.

Nelle recensioni che vedremo più sotto ci concentreremo sulle corde dinamiche. E qui bisogna fare un’altra distinzione importante: sono a loro volta suddivise in singole, gemellari e mezze corde.

Le corde cosiddette gemellari sono molto sottili e si usano sempre in coppia. Il loro utilizzo è principalmente per fare corde fisse o andare in conserva.

Ci sono poi le mezze corde che sono adatte soprattutto per l’alpinismo e i punti di ancoraggio.

E infine le singole (dette anche corde semplici) che sono le classiche corde da arrampicata che si usano per legarsi al compagno.

Concentriamoci allora sulle più classiche e diffuse corde per arrampicare, ovvero le corde singole dinamiche e vediamone caratteristiche e materiali.

Materiali e struttura

La struttura delle corde dinamiche singole prevede una parte interna, chiamata anima e una parte esterne che invece viene definita camicia o guaina.

Ovviamente un tempo le corde non avevano questa struttura particolare. Questo tipo di costruzione fu inventata solo negli anni ’50 e fu una piccola rivoluzione perché permise di avere corde decisamente migliori rispetto al passato, più resistenti e leggere.

Tutte le corde dinamiche sono realizzate in nylon. É un materiale che offre un’ottima elasticità e resistenza, oltre ad un peso contenuto.

Lunghezza

Per sapere che lunghezza può andare bene per le nostre arrampicate dobbiamo considerare che arrampicando ad esempio una via di 20 metri avremo bisogno di una corda da almeno 40 metri. Infatti ci serve sempre il doppio delle lunghezza della via.

La misura più comune è di solito 60 o 70 metri, ma sono disponibili anche corde da 100m o altre misure.

Diametro

Generalmente il diametro della corda varia da 9 a 11 mm. La scelta va fatta in base a cosa vogliamo arrampicare.

In arrampicata sportiva si usano corde di diametro maggiore perché offrono maggiore resistenza e attrito quando passano nel gri-gri o nel secchiello. Questo vuol dire una frenata migliore in caso di caduta, e maggior controllo.

Ma climber esperti potrebbero invece voler un diametro ridotto per ottenere più scorrevolezza.

In alpinismo si punta invece a diametri ridotti perché questo consente di usare corde più leggere, il che è molto importante quando si hanno già in spalla chili e chili di zaino e attrezzatura.

Chi vuole prendere un’unica corda e usarla un po’ per tutto può orientarsi verso una via di mezzo, con diametro compreso tra i 9,5 e i 10 mm.

Peso

Il consiglio riguardo al peso è di prendere, se possibile, una corda che pesa meno. Molto dipende dal tipo di materiale impiegato.

Il peso di una corda è dato in grammi per metro. Ovviamente per il peso complessivo si guarda anche alla lunghezza totale della coda stessa.

Trattamenti

Esistono molti trattamenti che vengono applicati alle corde per renderle idrorepellenti, più resistenti all’abrasione, o per aumentarne la prensilità e maneggevolezza.

Sicuramente se intendiamo portare la corda in condizioni di acqua, fango, ghiaccio e sporco in generale, è bene accertarsi che abbia subito un trattamento impermeabilizzante, o potrebbe diventare meno scorrevole e più pesante.

La certificazione

Tutte le corde per arrampicata e alpinismo devono riportare la certificazione europea, ovvero la sigla EN 892. Questo ci dà la certezza che è stata provata e ha superato tutti i test previsti per legge.

In pratica vengono misurate la resistenza ad alcuni carichi, per replicare le condizioni delle cadute di un climber in parete. In questo modo si capisce se la corda attutisce gli impatti.

Se troviamo una corda sprovvista di questa sigla, non usiamola.

Accessori

Tra gli accessori che riguardano le corde ricordiamo le sacche. Si tratta delle sacche con le quali trasportiamo le corde e che, una volta aperte, diventano teli sui quali appoggiare la corda stessa.

Questo ha due vantaggi: il primo è che così facendo si sporca meno. Il secondo motivo è che se la calpestiamo accidentalmente non andrà a sfregare contro sassi o rocce sul terreno.

É quindi un modo per allungare la vita della corda.

Manutenzione della corda e sostituzione

La corda non dura per sempre.

Come per tutta l’attrezzatura da montagna anche per le corde vale la regola di cambiarle quando si usurano.

Ma anche quando non hanno segni particolari o difetti può essere necessario cambiarle. Molti consigliano di farlo ogni 5 anni, a prescindere da quanto è stata usata.

Questo ci garantisce molta più sicurezza.

É una sorta di regola di buon senso. In fin dei conti la corda è un elemento fondamentale della catena di assicurazione. Se per qualche motivo viene a mancare, possiamo rischiare la vita.

Se la corda si sporca può essere pulita semplicemente immergendola in acqua (mai oltre i 30°) e usando un detergente specifico per corde.

Ricordiamoci poi che non bisogna lasciarla asciugare al sole, né vicino a fonti di calore. Meglio metterla in un posto ventilato, all’ombra.

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Il marchio Beal

Fondata da Pierre e Janine Beal, questa azienda nacque nel 1951 e per molti anni si dedicò alla produzione di cordini per giubbotti e tende. Fu solo nel ’74, con l’ingresso in azienda del figlio della coppia, Michel, che l’azienda iniziò a produrre corde per la montagna.

Michel aveva infatti partecipato ad una fiera dedicata alla montagna e si era reso conto che i prodotti che produceva erano simili a quelli delle corde da arrampicata.

Michel chiese ad un noto alpinista francese di aiutarlo con la produzione, il quale diventò anche uno dei suoi migliori amici.

In seguito si servirono anche della collaborazione di un altro grande scalatore dell’epoca, Patrick Edlinger. Considerato uno dei padri dell’arrampicata sportiva moderna, Patrick era davvero uno dei migliori. Una curiosità: è deceduto nel 2012 a causa di una caduta dalle scale di casa. Sembra impossibile che uno scalatore delle sue qualità abbia fatto una fine così, ma si sa che a volte il destino…

In seguito anche Beal introdusse alcune corde per i lavori in quota, come fatto anche da Petzl e altri marchi.

Successivamente anche i figli di Michel entrarono in azienda e la portarono ad essere quella che è oggi, ovvero l’azienda n.1 al mondo per produzione di corde.

Tra le invenzioni ricordiamo l’introduzione della corda Joker, la prima a poter essere usata sia come singola che come mezza corda o gemellare. E anche la Gully, la più sottile e leggera corda gemellare sul mercato, a soli 7,3mm di diametro.

Tecnologie utilizzate da Beal

Negli anni Beal ha introdotto alcune tecnologie che hanno elevato la qualità delle sue corde. Ad esempio il trattamento Golden Dry, che prevede che ogni minima parte della guaina e del core siano trattati con un componente chimico idrorepellente, rendendo la corda molto più resistente all’acqua e prolungando la sua durata complessiva.

Altro trattamento proprietario è il Dry Cover, che in modo simile a quello precedente prevede che la corda sia trattata per renderla molto più resistente all’abrasione.

Hanno inoltre inventato la prima corda galleggiante, la Pro Water, perfetta per le situazioni di soccorso in fiumi e laghi. E la Rider, ovvero una corda molto più resistente al calore del normale, che può quindi sostenere le rapidissime calate dall’elicottero col discensore dei soccorritori senza rovinarsi.

Come scegliere le corde Beal

Come dicevamo sopra, la corda va sempre scelta in base al tipo di attività. Ma esistono anche vie di mezzo che vanno bene per situazioni diverse. Beal ha nel suo catalogo corde di questo tipo.

É bene anche scegliere in base all’esperienza che si possiede. Corde molto scorrevoli possono essere più difficili da usare per i principianti. Meglio orientarsi verso diametri elevati che frenino le discese.

Sul prezzo si potrebbe discutere all’infinito. Non è vero che solo le corde più costose sono le migliori, ma di solito sono quelle che offrono migliori prestazioni.

É anche vero che ad un principiante non servirà il top di gamma, potrà andare benissimo un modello di base che di solito offre comunque resistenza e versatilità sufficienti.

Da considerare anche il fatto che cominciare una nuova passione è costoso. Nel caso dell’arrampicata significa acquistare il casco, l’imbrago, la corda, le scarpette, il sacchetto porta-magnesite, etc. É quindi normale cercare di risparmiare dove si può.

Meglio però farlo su oggetti che non hanno a che fare direttamente con la nostra sicurezza (ad esempio meglio risparmiare su una maglia che sull’imbrago…).

Restando su circa 100€ troviamo modelli di buona qualità, che garantiscono sicurezza, anche se magari non offrono il massimo delle caratteristiche.

Le 7 migliori corde Beal

Beal Opera 8,5mm

L’Opera è una corda da record: a soli 48 grammi per metro è la più leggera sul mercato. La prima a scendere sotto i 50 grammi al metro. Con un diametro di soli 8,5 mm, è una corda che rispetta gli standard anche per essere usata come gemellare o mezza corda. Trattata con Gold-Dry, Dry Cover e Unicore technology.

Ideale per: alpinismo, utilizzo su roccia, neve e ghiaccio, ma ottima anche per arrampicata sportiva; per chi ha esperienza.

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 8,5 mm
  • Peso: 48 grammi al metro
  • Trattamento: Gold-Dry, Dry Cover, Unicore technology.
  • Forza di arresto: 7,4 kN
  • Allungamento dinamico: 37 %

Beal, Opera - Corda da Arrampicata Mista, Unisex, BC085O, Verde, 80 m
  • Corda singola/ doppia/gemella ultraleggera.
  • Extra-fluida e versatile.
  • Tecnologia Unicore.

Beal Zenith 9,5 mm

Una corda che nasce con i migliori climber in mente. Si tratta di un modello da 9,5mm, un diametro che può essere considerato una via di mezzo. É stata progettata per l’uso in falesia.

Particolarmente morbida, leggera, e facile da manovrare. Non ha però trattamenti particolari, non adatta quindi a uscite di alpinismo.

Un modello eccellente, consigliato per chi cerca alta qualità, prestazioni e versatilità.

Ideale per: arrampicata in falesia; climber esperti

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 9,5 mm
  • Peso: 59 grammi al metro
  • Trattamento: –
  • Forza di arresto: 7,5 kN
  • Allungamento dinamico: 38 %

Beal Karma 9,8 mm

Continuiamo a salire di diametro e troviamo la Beal Karma. Si tratta della corda ideale per chi vuole provare a passare da corde sopra i 10mm a modelli più sottili, è infatti un diametro intermedio perfetto per provare la transizione in quanto dispone sia della giusta maneggevolezza che dello spessore.

Ideale per: falesia, vie lunghe; per climber con esperienza

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 9,8 mm
  • Peso: 61 grammi al metro
  • Trattamento: –
  • Forza di arresto: 7,5 kN
  • Allungamento dinamico: 36%

Beal Tiger 10 mm

Con un diametro di 10 mm la Tiger è la compagna ideale per chi cerca il massimo della sicurezza, in quanto offre eccezionale resistenza, ma vuole anche un prodotto decisamente versatile.

Il diametro consente di usare tutti i dispositivi sul mercato, come il gri-gri, e di avere una frenata maggiore.

Dotata di eccellente prensilità e maneggevolezza. Trattata con il metodo Golden Dry.

Ideale per: climber di livello intermedio

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 10 mm
  • Peso: 61g per metro
  • Trattamento: Unicore Technology, Golden Dry
  • Forza di arresto: 7,6 kN
  • Allungamento dinamico:37%
Beal Tiger Unicore Corda a Semplice, Unisex, Tiger, Verde, 10 mm x 70 m
  • Diametro: 10 mm, 10 mm
  • Attività specifica: Arrampicata multipitch, Arrampicata sportiva
  • Lunghezza corda: 70 m

Beal Top Gun 10,5 mm

Ecco invece un modello tosto in fatto di resistenza. La Top Gun è una corda di elevato spessore, perfetta per essere usata nelle palestre indoor, in falesia e nelle big wall.

Offre una forza di arresto molto bassa ed è decisamente versatile. Adatta anche a chi ha appena iniziato ad arrampicare.

Ideale per: sia principianti che climber più esperti; arrampicata classica

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 10,5 mm
  • Peso: 68 grammi per metro
  • Trattamento: Golden Dry, Unicore
  • Forza di arresto: 7,5 kN
  • Allungamento statico: 37%

Beal Top Gun Corda di Arrampicata Mista, Unisex, Top Gun, Verde
  • Corda a semplice per l' arrampicata in serenamente
  • Forza di shock bassa e alto numero di caduta.
  • Tecnologia UNICORE

Beal Flyer 10,2 mm

Una via di mezzo tra la Tiger e la Top Gun, la Flyer è un’altra corda ottima per chi cerca di scendere gradualmente con il diametro. Si tratta di un modello versatile, adatto anche a chi ha appena iniziato.

Ideale per: per molte situazioni diverse; anche per principianti

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 10,2 mm
  • Peso: 65 grammi al metro
  • Trattamento: Dry Cover
  • Forza di arresto: 7,4 kN
  • Allungamento dinamico: 37 %

Beal Corda Arrampicata Flyer II 10.2 Dry-Cover, Petrol Blue, 60m
  • Diametro: 10.2 mm, 10.2 mm
  • Attività specifica: Arrampicata sportiva
  • Lunghezza corda: 60 m

Beal Gully 7,3 mm

Aggiungiamo anche questa Gully anche se non si tratta di una corda singola, ma di una mezza corda. La citiamo perchè merita davvero, essendo la mezza corda più leggera sul mercato.

Ideale per situazioni estreme, dove ghiaccio e freddo sono di casa. Non è solo estremamente compatta, ma anche decisamente leggera.

Ideale per: alpinismo e arrampicata su ghiaccio; climber esperti

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 7,3mm
  • Peso: 40 grammi per metro
  • Trattamento: Unicore Technology, Golden Dry
  • Forza di arresto: 5,2 kN
  • Allungamento dinamico: 35%
Beal Gully Corda di Arrampicata Mista, Unisex, Gully, Arancione
  • Corda a doppia ultraleggera e fluido
  • Trattamento Golden Dry di serie
  • Tecnologia UNICORE

Conclusioni

E siamo alla conclusione di questo articolo.

Oltre ad aver rivisto le principali caratteristiche delle corde in generale e alcuni consigli che ci teniamo sempre a dare, soprattutto rivolti a chi inizia con questa bellissima attività, abbiamo fatto una breve carrellata di quelle che secondo noi sono le migliori corde del marchio Beal.

Non ci sono dubbi che si tratti di una delle migliori aziende esistenti, forse addirittura la migliore al momento in fatto di corde.

Ma vi ricordiamo che ci sono anche altri marchi che vale la pena considerare quando si sta per acquistare corde. Parliamo della Black Diamond, Petzl ed Edelrid, tutte marche che abbiamo recensito e che potete trovare nella categoria Corde del nostro sito.

E vi ricordiamo anche che se volete trovare tutte le indicazioni generali su come scegliere una corda vi basta dare un’occhiata al nostro articolo-guida Migliori corde da arrampicata e alpinismo.

Come sempre, buona salita!