Il Trail Running e l’Ultratrail

A noi di MontagnaMadeInItaly che pratichiamo trail running da anni, è capitato moltissime volte di sentirci dire che siamo un po’ matti. Correre è già di per sé un’attività faticosa, figuriamoci in collina o in montagna! E tanti ti considerano un iron-man, una sorta di alieno…

Ma non è affatto così. Se pensate che il trail running sia uno sport per persone un po’ pazze, dovrete ricredervi.

Chiunque può correre off-road, anche chi non ha mai fatto sport e ha avuto una vita sedentaria. Molti atleti di questa disciplina hanno iniziato tardi la loro “carriera sportiva” e alcuni hanno addirittura un passato di abuso di fumo, alcol, droghe, problemi alimentari… Eppure ora corrono sui monti!

Tutto sta nell’allenamento e nella costanza. Una volta che si è iniziato, è difficile smettere. Primo perché dopo un po’ ci si sente più sani, più forti e si vuole continuare. E secondo perché la soddisfazione di aver raggiunto un traguardo (i primi 5 km, la prima mezza maratona, etc.) crea una vera dipendenza, che al contrario di quelle citate prima è molto più sana!

Molte persone comuni continuano per decenni a correre, c’è chi rimane su uscite da tre quarti d’ora tutta la vita e chi invece arriva a correre le ultramaratone, quelle oltre i 42 km. Entrambi i casi vanno benissimo, l’importante è non mollare.

Uno dei modi per riuscire a continuare è tenere alta la motivazione e imparare sempre cose nuove su questo stupendo sport.

Come fare? Magari con un buon libro!

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Ecco alcune offerte di Amazon. Per le nostre recensioni invece vedi più sotto.

Perché leggere un libro sul Trail Running

Per diventare più forti e sani

Sembrerà scontato, ma un libro che tratta questo tema ci può far vivere una vita migliore, più salutare e naturale.

Infatti quando si inizia un’attività sportiva, specialmente di tipo aerobico come la corsa, i benefici per il nostro organismo sono enormi.

Non solo per il cuore, i polmoni, le nostre ossa e muscoli. Ma anche per la mente. La corsa diminuisce lo stress e l’ansia, e aumenta le resilienza e la capacità di superare molti problemi che gli impegni quotidiani ci mettono di fronte, praticamente ci fa diventare più bravi ad affrontare le difficoltà.

Per trovare ispirazione

Un buon libro sul trail running può essere letto da chi non ha mai corso, come da un principiante o da un esperto. In tutti questi casi si può trovare ispirazione per cominciare con questo sport, o magari fissare dei nuovi obiettivi, nuove distanze, tempi, luoghi, competizioni…

In particolare leggere le esperienze personali di altri, di quello che li ha emozionati, motivati, convinti a superare i propri limiti può davvero darci la grinta per buttarci in nuove stupende esperienze.

Per capire come affrontare meglio le nostre sfide

Moltissimi libri sul trail, anche quelli che non sono veri e propri manuali, parlano di come allenarsi, di come fare con l’alimentazione, di quale abbigliamento ed equipaggiamento abbiamo bisogno, di come evitare alcuni infortuni, e ci danno tantissime altre informazioni fondamentali.

Ecco perché chi vuole conoscere e approfondire tutte queste tematiche farebbe bene a leggere libri di questo tipo.

Più sotto recensiremo un paio di volumi creati proprio per essere delle guide. Ma come dicevamo anche quelli che assomigliano quasi a dei romanzi possono essere fonte di molti consigli utili.

I 9 migliori libri sul Trail Running e Ultratrail

Abbiamo faticato a sceglierli, ce ne sono troppi che vorremmo includere in questa lista. Ma qualcuno deve restare fuori per forza.

Ne abbiamo scelti 9, tutti importanti e con le loro uniche caratteristiche. Tutti da autori diversi, che sono ovviamente trail runner.

Qualcuno di questi è famoso, altri saranno invece sconosciuti anche agli appassionati che magari non hanno mai provato un libro su questo fantastico sport.

Questa è l’occasione per farsi ispirare… Vediamoli tutti.

Trail Running e UltraTrail – Nicola Giovanelli

Chi è Nicola Giovanelli

Un atleta italiano, trentino di origine ma trapiantato in Friuli, dove lavora a Udine come ricercatore all’università.

In passato ha fatto orienteering e sci di fondo, per poi passare allo skyrunning. Ora si cimenta anche nel cosiddetto Hike & Fly, ovvero salire una cima per poi lanciarsi con il parapendio (rigorosamente portato in spalla). É ora parte del team La Sportiva, grande azienda italiana che produce abbigliamento e calzature per la montagna ed il trail.

Lo trovate spesso a correre dalle parti di Gemona del Friuli.

Il libro

Trail Running & Ultratrail è un manuale che tratta l’allenamento, le varie strategie, i metodi per affrontare al meglio le nostre corse.

É un testo tecnico, scritto da un ricercatore, dove si parla di allenamento mentale, di alimentazione per la corsa, di quali materiali utilizzare per allenarsi e di come recuperare dagli sforzi. Non mancano anche i passaggi sui test di valutazione funzionale, dove Nicola ci spiega come capire il nostro grado di allenamento, forza, etc.

C’è poi un capitolo interamente dedicato alle varie tipologie di allenamento, come quello ad intervalli, quello specifico per le discese, e così via. Un’altra sezione affronta poi il tema dei bastoncini e di come usarli correttamente nel trail. Infine si parla anche dell’abbigliamento consigliato, di come adattarsi alle varie temperature e condizioni climatiche, di come imparare a gestire bene una gara dall’inizio alla fine.

Un volume davvero completo, per chi vuole approfondire il trail running da un punto di vista scientifico.

Niente è impossibile – Kilian Jornet

Chi è Kilian Jornet

Il mondo del trail running si sta aprendo sempre più alle masse, ma per ora rimane ancora uno sport molto poco diffuso se paragonato al calcio o altri sport popolari. Ma Kilian Jornet lo conoscono anche molti non addetti ai lavori.

Si tratta probabilmente del più famoso trail runner al mondo. Conosciuto anche nel mondo dell’alpinismo, è stato più volte campione mondiale di sci-alpinismo.

Spagnolo, cresciuto praticamente in montagna dove i suoi genitori gestivano un rifugio. Negli ultimi 15 anni ha vinto di tutto.

Ma non è incredibile solo nei risultati ufficiali. Lo è anche nel suo modo di vivere il trail running. Metodico, sperimenta nei suoi allenamenti fino a portarsi al limite delle sue capacità e con questo intendiamo, tanto per fare alcuni esempi, correre per 24 ore senza bere, uscire per giorni in completa autonomia, con un piccolissimo zaino, dormendo all’aperto senza tenda, sulle montagne norvegesi…

Parla benissimo italiano, francese, inglese e chissà quali altre lingue.

Un carattere umile, introverso ma sempre pronto a sorridere. Un vero esempio di quello che dovrebbe essere un atleta: eccezionale dal punto di vista sportivo, ma anche umano.

Sposato con un’altra bravissima trail runner, Emilie Forsberg, Kilian vive da qualche anno in Norvegia, patria della sua compagna, e ha un figlio.

Il libro

Niente è Impossibile è proprio il titolo perfetto per un libro scritto da Kilian Jornet. É una sorta di autobiografia, perché parla della sua attività ma anche di aspetti personali, di fasi della vita…

Fin da quando era un ragazzo Kilian ha sperimentato con il proprio corpo e la propria mente per capire fin dove poteva spingersi.

Tra le avventure raccontate in questo volume troviamo anche la salita dell’Everest, fatta due volte consecutive nell’arco di una settimana, in solitaria, senza l’aiuto di nessuno. Un’impresa straordinaria, difficilmente ripetibile.

Kilian ci parla poi del periodo in cui ha vissuto a Chamonix, città simbolo del trail running e dell’alpinismo, e di come nella sua vita abbia sempre messo in primo piano la sua passione sportiva, a scapito anche della vita sociale, del fare nuove amicizie o di svagarsi come facevano tutti i suoi coetanei.

Alcune amicizie sono però rimaste impresse nella sua vita, come quella con Ueli Steck, un altro eccezionale alpinista scomparso nel 2017 vicino all’Everest, con il quale Kilian ha condiviso alcune avventure e di cui ci parla in questo testo.

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Niente è impossibile
  • Jornet, Kilian (Author)

Eat & Run – Scott Jurek

Chi è Scott Jurek

Chi è del mestiere conosce sicuramente Scott Jurek. Americano, classe ’73, …, Scott è uno dei più famosi ultrarunner di sempre.

Basterà ricordare che Scott ha vinto la Western States, la 160 km più famosa degli Stati Uniti, ben 7 volte di fila. Riuscire a vincerla una volta è già di per sé un traguardo eccezionale, ambito da migliaia di atleti. Farlo 7 volte di fila significa essere di un altro pianeta.

Ma non si è ovviamente fermato qui: ha vinto anche la Badwater nel 2005, e anche l’anno successivo; ha vinto la Spartathlon in Grecia per 3 volte; ha poi battuto il record di percorrenza sui monti Appalachi, un percorso di circa 3400 chilometri.

Sicuramente tra i migliori atleti di sempre.

Il libro

In Eat & Run Scott ci parla della sua scelta di mangiare vegano, sia per motivi ambientali che di salute, perché scopre che un’alimentazione sana e naturale lo rende molto più forte e competitivo.

Troviamo molte ricette create dallo stesso Jurek, tutte assolutamente vegane, dagli hamburger ai frullati. Ma Scott non parla solo di cibo, anzi. É una scusa per introdurci nel suo mondo e nell’infanzia che ha vissuto.

É uno spaccato della vita di questo incredibile atleta. Racconta di un padre non all’altezza del compito, di una madre che si ammala di sclerosi multipla ancora giovane e di come Scott la deve accudire per anni, imparando fin da giovane a fare enormi sacrifici; ci parla poi delle sue gare e delle difficoltà incontrate; del rapporto a volte difficile con uno dei suoi migliori amici e pacer in moltissime gare, Dusty.

Un libro assolutamente consigliato, a prescindere dal fatto che vi piaccia l’idea di una dieta vegana.

Il Corridore – Marco Olmo

Chi è Marco Olmo

Se Scott Jurek è stato uno dei più grandi americani, Marco Olmo è sicuramente uno dei migliori trail runner italiani di sempre.

Le sue imprese sono scritte nella storia di questo sport, ad iniziare dalle 2 vittorie consecutive all’Ultra Trail Du Mont Blanc, probabilmente la gara più importante in Europa, che si corre tra Francia, Italia e Svizzera, con partenza da Chamonix.

Quello che non abbiamo ancora detto è che Marco Olmo le ha vinte quando aveva rispettivamente 56 e 57 anni…

Stiamo parlando di una gara di ben 170 km, con circa 10.000 metri di dislivello. Un’impresa che solo i più allenati, fisicamente e mentalmente, riescono a finire entro il tempo limite. Marco è riuscito a farlo ad un’età in cui solo pochi atleti continuano a correre queste distanze, e di certo non arrivano sul podio.

Il libro

Questo libro è una sorta di autobiografia dove Marco ci racconta delle sue imprese, di aneddoti e curiosità sui posti che ha visitato, sulle esperienze estreme che ha vissuto in giro per il mondo. Ma si parla anche della sua filosofia di vita.

Marco Olmo non ha fatto l’atleta tutta la sua vita, anzi, proprio il contrario. Ha lavorato come boscaiolo e poi come operaio in una cava e nel vicino cementificio. Una vita semplice, tra le montagne di Robilante, dalle parti di Cuneo. Corre da sempre ma è solo in tarda età che raggiunge la fama.

Questo lo rende molto diverso da molti altri atleti, che magari hanno iniziato ad allenarsi verso i 20 o i 30 anni. E ci fa capire che davvero nel trail tutto è possibile.

Un testo che si legge facilmente, molto piacevole,

L’Ascesa degli Ultrarunner – Adharanand Finn

Chi è Adharanand Finn

Giornalista del Guardian, uno dei principali quotidiani inglesi, Adharanand è nato da genitori irlandesi seguaci di un guru indiano. Il suo nome davvero particolare è dovuto proprio a questa passione dei suoi genitori.

Da molti anni appassionato di corsa su strada, il nostro inizia a scoprire il mondo del trail e ne rimane affascinato.

Fortuna per noi! Perché L’Ascesa degli Ultrarunner è uno dei più bei libri scritti sull’argomento.

Il libro

Il libro è davvero coinvolgente e piacevole. L’autore ci parla delle varie fasi del suo percorso da semplice corridore a ultrarunner, raccontandoci le varie gare a cui ha partecipato, le sensazioni e le emozioni vissute, le difficoltà a volte estreme, la voglia di mollare e quell’inspiegabile energia che a volte compare verso la fine di una gara, proprio quando le condizioni fisiche dovrebbero essere ridotte allo stremo.

Un testo che ispira, che fa venire voglia di provarci, di superare i nostri limiti, di credere in noi stessi.

Born To Run – Christopher McDougall

Chi è Christopher McDougall

McDougall è uno scrittore e giornalista. É stato un corrispondente di guerra per alcuni anni, poi si è invece concentrato sulla scrittura di libri e ha lavorato per quotidiani e riviste sportive.

É anche un motivational speaker.

Il libro

Probabilmente uno dei testi più famosi degli ultimi anni, ha avuto un successo incredibile.

Parla di una tribù che vive in Messico, in una zona remota tra i monti, i Tarahumara. Sono corridori nati, che hanno imparato a spostarsi di corsa per motivi di necessità e corrono da sempre, uomini, donne e bambini. E lo fanno usando dei semplici sandali sottilissimi, fatti a mano.

Uno dei punti trattati è proprio il tipo di scarpe che normalmente usiamo. Un tema abbastanza “scottante”, se così si può dire, del mondo della corsa, perché vede diverse teorie contrapposte, quelle che consigliano di usare le classiche scarpe che conosciamo, e quelle che invece, come questo autore, suggeriscono che dovremmo correre come i Tarahumara, a piedi nudi o quasi. Questo porterebbe ad un appoggio del piede molto più naturale, senza strati di plastica e ammortizzazione sotto i nostri piedi. Il vantaggio sta nel fatto che in questo modo si potrebbero diminuire notevolmente gli infortuni.

Ma a parte questo aspetto, la lettura di questo libro è davvero consigliata a tutti perché estremamente affascinante.

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Born to Run
  • McDougall, Christopher (Author)

UltraMarathon Man – Dean Karnazes

Chi è Dean Karnazes

Nato nel 1962, Dean Karnazes è un nome molto popolare tra i runner americani. É laureato in economia e per anni è stato dipendente di una multinazionale farmaceutica.

Il libro

Il libro parla dell’infanzia dell’autore, del dolore causato dalla morte della sorella, di come abbia poi fatto carriera e della crisi che ha avuto ad un certo punto della sua vita e che lo ha portato a correre.

Non corse brevi, s’intende. Dean ha corso a volte per 400 km, anche a temperature folli.

Un capitolo del libro è dedicato alla preparazione per la mitica Western States, gara di 160 km negli Stati Uniti.

Feet in the clouds – Richard Askwith

Chi è Richard Askwith

Come l’autore Adharanand Finn, anche Askwith è un giornalista inglese, ma in questo caso ha lavorato per il The Independent. Partito anche lui come semplice podista, si lascia stregare dal trail running, in particolare dal fell running, termine usato nel Regno Unito per indicare la corsa off-road sui monti.

Il libro

Un libro che è diventato un cult tra gli appassionati. Divertente, appassionante e difficile da mettere giù.

L’autore ci racconta cos’è il Fell Running, una disciplina che va oltre il Trail Running, perché a differenza di quest’ultimo gran parte dei sentieri non sono tracciati e bisogna avere capacità di orientarsi, senza parlare delle condizioni climatiche del nord dell’Inghilterra, tra il freddo, la pioggia, il vento e il terreno che a volte sembra una palude, tra fango, rocce e passaggi in cui quasi si arrampica.

La storia di questo sport è ricca di personaggi incredibili, di cui Askwith ci parla con (giusta) venerazione. Alcuni di questi rimangono impressi nella memoria per la determinazione, per il coraggio, la grinta e le imprese epiche a cui prendono parte. Uno su tutti: Joss Naylor, un vero guerriero, ma umile e dall’aspetto minuto, al quale i medici avevano proibito di correre dopo la rimozione di due dischi dalla colonna vertebrale.

Askwith ha un tono ironico, alcuni passaggi sono davvero divertenti, e si lascia leggere davvero bene. Alla fine il libro ti lascia con la voglia di leggere di più.

L’unica pecca è che questo libro si trova solo in inglese. Per chi non lo mastica non c’è modo di leggerlo in italiano…

Relentless Forward Progress – Bryon Powell

Chi è Bryon Powell

Fondatore di uno dei migliori siti per trail e ultra, IrunFar, Bryon Powell è un runner molto conosciuto nel trail americano. Nel 2009, completamente immerso nella sua passione, ha lasciato un lavoro da avvocato per dedicarsi completamente a quello che adora di più.

Ha scritto per diverse riviste specializzate e fa parte dell’American Trail Running Association.

Il libro

Anche questo libro si trova per ora solo in inglese, ma abbiamo voluto aggiungerlo perché merita di essere letto.

É una guida, molto pratica e davvero facile da leggere, priva di tecnicismi, scritta per tutti, che spiega quello che si deve fare per affrontare un’ultramaratona.

Include programmi di allenamento per i 50km, 100km, 100 miglia, un capitolo su come imparare ad idratarsi correttamente, una sezione dedicata alle scarpe e all’equipaggiamento, come affrontare i diversi climi che possiamo incontrare durante una gara. Inoltre bel po’ di consigli su come evitare gli infortuni, come recuperare e riposarsi, insomma tutto quello che serve sapere per iniziare a correre sulle lunghe distanze.

Tra l’altro ci sono diversi interventi di famosi ultrarunner, che danno il loro prezioso contributo.

Conclusioni sui migliori libri sul trail running e ultratrail

Vi è venuta voglia di correre? Noi speriamo di si.

Leggere un libro sul trail running è davvero consigliato a tutti. Non fatevi spaventare da questo sport, chiunque lo può fare, anche i più pigri e i più sedentari, quelli che non hanno alcuna conoscenza della corsa o di altri sport, si impara tutto con l’esperienza e ovviamente… leggendo!