Nel nostro articolo generale sulle mountain bike abbiamo visto tutto quello che serve sapere per scegliere il mezzo adatto alle nostre avventure sulle due ruote. E tra i modelli proposti ne avevamo messo anche un paio della Decathlon.

Per anni snobbata da molti ciclisti con esperienza, la Decathlon tempo addietro realizzava bici di media/bassa qualità, adatte a chi muoveva i primi passi (anzi… pedali!) in questo bellissimo sport. Chi invece pedalava già da anni puntava soprattutto ad altre marche, ben conosciute e con una storia importante alle spalle.

Ma negli ultimi tempi Decathlon ha iniziato ad alzare il tiro. Tra le bici proposte nel loro catalogo troviamo certamente ancora modelli mediocri, che probabilmente non hanno una durata di vita molto estesa e sono rivolti a chi vuole un prodotto per giri occasionali, senza alcuna pretesa.

Ma tra questi sono apparsi anche mezzi ben più interessanti sia dal punto di vista del telaio che dei componenti, e molto spesso dal prezzo davvero competitivo. Questo pone Decathlon in diretta competizione con i grandi marchi di bici che la storia ci ha fatto conoscere.

Ecco perché abbiamo incluso Decathlon nelle nostre recensioni negli ultimi tempi. Ed oggi faremo un approfondimento per capire quali sono le migliori mountain bike Decathlon.

Recensiremo sia i modelli adatti a chi non ha alcuna esperienza di bici e vuole fare il primo acquisto, sia modelli perfetti per chi desidera qualcosa di veramente performante, per uscite impegnative.

Prima però facciamo un breve ripasso generale su come scegliere la mountain bike in base al tipo di attività che vogliamo fare e alle varie parti di cui è composta.

Come scegliere la bici in base ai componenti

Una bici è composta da molte parti. Chi pedala da anni sa che alcuni pezzi possono fare la differenza rispetto ad altri. Il perché é molto facile da intuire: come in tutti gli sport ci sono attrezzi che permettono di andare più veloci, di migliorare i tempi, di avere maggior comfort, e anche di faticare un po’ meno. Chi dispone dei materiali migliori, più resistenti, più leggeri, e così via, può avere in una gara un vantaggio rilevante sugli altri concorrenti.

Ma anche chi non gareggia sa che, potendoselo permettere, è meglio scegliere delle bici con componenti buoni, perché se da un lato la velocità o la prestazione ha minore importanza, dall’altro un mezzo di qualità ha di solito una durata maggiore rispetto ad un altro molto economico, e magari ha meno probabilità di rompersi o usurarsi. Inoltre anche l’aspetto della sicurezza può essere migliore.

La questione è capire quanto uno può spendere e se effettivamente ha bisogno di qualcosa di costoso oppure no. Un appassionato che ama fare giri in campagna nel weekend, su tracciati molto semplici, e gli basta andare ad una velocità di crociera, non ha certo bisogno di una bici con chissà quali componenti. Un mezzo semplice, di discreta qualità, è probabile che lo soddisfi pienamente e potrebbe anche durare a lungo pur non avendo parti super costose, perché la frequenza d’uso è molto bassa.

Chi invece vuole avventurarsi in montagna o sui colli e usare la bici come mezzo per allenarsi, dovrebbe avere una mountain bike che gli garantisca maggior sicurezza e soprattutto capace di resistere, perché sarà soggetta a più uscite settimanali e sollecitazioni importanti.

Quindi, in questo secondo caso, può essere consigliato dare attenzione alle varie parti di cui è composta la nostra bici. E magari decidere di mettere un componente anziché un altro.

Ma non è detto che uno voglia mettersi a studiare tutto, esistono anche bici molto performanti già pronte e perfette così come sono, senza bisogno di diventare matti con corone, trasmissioni, ruote, etc.

Ma per farsi un’idea, vediamo velocemente alcune tra le parti più importanti che compongono una mountain bike.

Telaio

Generalmente si suddividono in 2 categorie: quelli in alluminio e quelli in carbonio.
Qual è la differenza principale tra i due? Il peso. Quelli in carbonio pesano molto meno e sono di conseguenza anche i più costosi. Li vediamo nelle bici da strada e mountain bike di molti atleti, perché anche pochi grammi possono fare la differenza nelle competizioni.

Ma per la maggior parte dei comuni mortali un telaio in alluminio va più che bene. Sono resistenti e duraturi, non si avrà nessun problema da quanto punto di vista.

Ecco perché non serve necessariamente avere una bici in carbonio.

Sospensioni

Si vedono in giro decine di bici con doppia ammortizzazione. Sono molto “grintose” e il loro look può piacere a molti. Ma quanto a funzionalità? Serve veramente avere l’ammortizzazione anche dietro?

In moltissimi casi, no.

La doppia ammortizzazione, ovvero le mtb cosiddette “full-suspended”, sono una categoria di bici indicate per chi corre su sentieri molto accidentati. Immaginiamo un percorso sui colli o in montagna dove il terreno presenta molte radici, sassi, asperità varie anche importanti come salti, etc.

In questi casi l’ammortizzatore posteriore può essere utile per attutire l’impatto sul nostro corpo. E anche sulla bici, che così facendo riceve meno sollecitazioni. Altrimenti una sola, anteriore, è più che sufficiente (per alcuni giri non servirebbe nemmeno quella).

Consideriamo il fatto che le sospensioni hanno un peso importante. E più la bici pesa, più sarà faticosa pedalare.

La moda delle “fat bike”, ovvero quelle bici con ruote enormi, non so da dove nasca, ma di sicuro quel tipo di mezzo è specifico per terreni molto impegnativi come può essere la sabbia o altri fondi in cui una bici normale non riuscirebbe ad avanzare. Ma sul 90% dei percorsi un mezzo del genere è controproducente perché faticosissimo da pedalare.

Un esempio in cui non servono sospensioni è quando si fa cicloturismo su strada. Un altro esempio in cui invece una piccola ammortizzazione anteriore potrebbe essere utile è su sterrati e sentieri di campagna, dove buche, salti e radici non sono presenti, e se ci sono, sono minimi.

Cambio

Un cambio (e i relativi componenti) di buona qualità è sempre consigliato. Costa di più ma significa avere pezzi che dureranno più a lungo e avranno meno problemi. Questo se, ovviamente, vengono trattati bene e si fa al dovuta manutenzione (che poi è molta ed è semplice da fare).

Due sono i marchi più conosciuti in questo campo: Shimano e SRAM. Con entrambi si va benissimo, ma è da considerare che ci sono diversi livelli in entrambe le case. Ad esempio uno Shimano Acera è considerato di fascia bassa, mentre un Deore di fascia alta.

Restando su Shimano, il più diffuso, cercate di avere una bici che abbia almeno l’Alivio, che pur non essendo eccellente è comunque di discreta qualità e adatto a chi non ha grosse necessità.

Ruote e Copertoni

Negli ultimi anni le mtb offrono di solito ruote da 27,5” o da 29”, cosa che invece in passato non succedeva. La misura più comune era la 26”, ruote molto piccole.

La misura 29” è anche quella che viene usata su strada e permette una maggior scorrevolezza e velocità. Infatti la ritroviamo sicuramente nelle mtb Cross Country, dove la velocità è fondamentale.

Mentre in altre discipline, dove troviamo percorsi accidentati, ruote di minori dimensioni possono essere più facili da manovrare.

Invece, per la scelta del copertone, la trazione e la taglia sono due dati da valutare. Abbiamo bisogno di qualcosa con molta aderenza per andare su sentieri rocciosi, o magari con presenza di fango? Forse meglio puntare su tasselli ben marcati e alti.

O invece ci basta una tassellatura ridotta per fare sterrati?

Esistono anche vie di mezzo, ovvero copertoni che riescono a fare un po’ di tutto. Quello che è bene considerare è il fatto che più profondi sono i tasselli e più la bici sarà faticosa da pedalare su alcuni tratti. Per capire la differenza, basta fare un giro su asfalto con una mountain bike e poi provare con una bici da strada. La differenza è evidente.

Non né solo il peso che è diverso, è anche il tipo di ruote.

Altra cosa che si può valutare è la possibilità di montare le Tubeless Ready, ovvero copertoni senza camera d’aria che non si bucano. Molto comodi.

Tipi di mountain bike a seconda della disciplina

Esistono forme di mtb diverse, ognuna nasce con uno scopo preciso. Sono ormai veramente molti i tipi di mtb che troviamo sul mercato, adatte a varie discipline.

Ma se non sappiamo il motivo delle differenze tra una e l’altra, rischiamo di acquistare il mezzo sbagliato.

Vediamo quindi i vari tipi, molto brevemente, ad iniziare dalle All-Mountain.

All-Mountain

Si tratta della mountain bike classica, nata per affrontare terreni di vario tipo, dalle strade bianche, ai percorsi più accidentati. Possono essere sia full-suspension che hard-tail (ovvero con ammortizzamento solo anteriore), ma generalmente sono full.

Affidabili, robuste, sono ottime bici soprattutto per andare in salita e in montagna. Di contro possiamo trovare il peso, non sempre basso.

Cross-Country

Sono chiamate XC e prevalentemente le troviamo hard-tail, ovvero con sospensione solo anteriore, ma dipende dal modello. Sono realizzate per andare veloce su sterrati o sentieri non troppo accidentati. Infatti le competizioni di questa disciplina sono incentrare sulla velocità, è quasi una sorta di ciclismo su strada portato off-road.

Si caratterizzano per avere la parte anteriore molto bassa, in modo da permettere una posizione in sella simile alle bici da strada.

Adottano telai molto leggeri che possono essere realizzate in alluminio, ma soprattutto in carbonio.

Le ruote sono relativamente sottili, da 29”.

Insomma, è lo strumento ideale per chi vuole andare al massimo off-road, ad esempio in campagna, e non si vuole impegnare su percorsi di vera montagna o lanciarsi in discese complicate.

Enduro

L’Enduro è una disciplina tosta. Le gare sono davvero spettacolari e prevedono percorsi super accidentati, con vari ostacoli e salti che mettono a dura prova non solo il biker ma anche il mezzo su cui pedala.

A peggiorare il tutto c’è il fatto che si svolgono prevalentemente in discesa e quindi ecco perché sono bici molto robuste, sempre con doppia ammortizzazione, e componenti di ottima qualità a partire dai freni.

Non sono indicate per chi fa sentieri tranquilli, in quanto troppo morbide e ammortizzate.

Per chi cerca l’adrenalina e vuole divertirsi nei boschi.

Freeride e Downhill

Le due discipline più estreme sono il Freeride e il Downhill.

Anche qui troviamo percorsi molto complicati, durissimi, e soprattutto esclusivamente in discesa. Il che rende le gare spettacolari ma anche davvero rischiose per i partecipanti.

Le bici sono ovviamente decisamente resistenti, appositamente costruiti per sopportare carichi consistenti e “traumi” importanti. Sono full-suspended.

Gli pneumatici larghi. Il travel, ovvero l’escursione del telaio, dev’essere particolarmente elevato per resistere ai salti, parliamo anche di 200mm.

Non sono bici comode da pedalare, perché come si diceva non nascono per quello.

Di certo non per tutti.

Manutenzione della mountain bike

Non ci soffermiamo troppo su questo, ma elenchiamo alcuni punti principali:

  1. pulire e mettere grasso alla catena, meglio dopo ogni uscita
  2. controllare a periodi regolari la pressione degli pneumatici. Attenzione a non esagerare con la pressione: vedere le indicazioni sulla gomma stessa
  3. controllare spesso lo stato dei freni, che sono fondamentali per la sicurezza
  4. controllare che tutte le viti e i bulloni siano serrati a dovere
  5. una volta all’anno fare un check-up completo alla bici, da soli oppure in negozio specializzato. Decathlon offre proprio questo tipo di servizio, molto comodo e veloce

Le migliori mountain bike Decathlon

Vediamo finalmente quali sono i modelli più interessanti per chi decidere di acquistare un bici di marca Decathlon.

Mtb AM 100 S

Con questa AM 100 S Decathlon ci propone un modello molto ben equipaggiato. Siamo sulla fascia di prezzo attorno ai 1500€, prodotti di durata elevata per chi vuole qualcosa di solido.

L’allestimento Premium include componenti RockShox, cambio Sram, freni a disco idraulici e copertoni tubeless.

I freni sono SRAM, perfetti per terreni difficili e dislivelli elevati.

Il reggisella è telescopico e l’altezza è regolabile direttamente dal manubrio tramite l’apposita leva, con un semplice gesto.

É perfetta come all-mountain, ovvero una mtb molto versatile, adatta sia ad uscite su sentieri di montagna che sterrati.

Dettagli tecnici:

  • Telaio: alluminio
  • Freni: a disco idraulici, SRAM Level T
  • Ammortizzamento: anteriore Rockshox da 150mm; posteriore Manitou McLeod Air 140mm
  • Ruote: 29”
  • Copertoni: Hutchinson – tubeless ready
  • Trasmissione: SRAM NX monocorona 1×12
  • Peso: circa 14kg

MTB ST 540 – Donna

Una mtb pensata per le donne, con accorgimenti ergonomici che migliorano la seduta in sella, e il manubrio più corto. L’inclinazione del telaio è stata studiata appositamente per mantenere la schiena in posizione dritta. La sella è svuotata nella parte centrale, per garantire maggior comfort. Anche la distanza tra la manopola e il freno è stata diminuita rispetto ai modelli per gli uomini.

Copertoni adatti per molti tipi di terreni, ma soprattutto per quelli asciutti.

Speciali adesivi sono posti sulla bici con indicazioni e istruzioni relative alla forcella, alla pressione delle ruote, etc. che diventano molto utili soprattutto per chi ha appena iniziato questo sport.

Campanello, catarifrangenti e luci sono incluse all’acquisto e la bici è compatibile con molti altri accessori Decathlon.

Prezzo molto competitivo perché riesce a dare un buon prodotto pur restando sotto i 500€. Ottima per principianti.

Dettagli tecnici:

  • Telaio: alluminio
  • Freni: a disco idraulici
  • Ammortizzamento: 100mm
  • Ruote: Aerotrail Evo 27,5”
  • Copertoni: Rockrider All Conditions
  • Trasmissione: Shimano Altus o Acera
  • Peso: circa 14kg

MTB XC 050

Salendo di livello, ma restando sempre sotto i 1000€, troviamo questa ottima XC 050.

Si tratta di un modello adatto al Cross Country, come indica la dicitura “XC”, ovvero per chi cerca la velocità si terreni soprattutto sterrati e sentieri dal fondo compatto, ma non disdegna situazioni leggermente più impegnative. Sono bici che prevedono l’ammortizzazione solo anteriore.

Dotata di sistema di blocco Combo Lock della forcella direttamente dal manubrio, molto comodo quando si passa da un tipo di terreno all’altro, così non si deve scendere e regolare manualmente.

Grazie al sistema Switch & Ride è possibile montare ruote di dimensioni diverse, facilmente e velocemente.

I copertoni sono perfetti per molteplici fondi: la tassellatura permette un’ottima aderenza sia in condizioni di bagnato che asciutto.

Trasmissione monocorona, a 12 velocità. Reggisella compatibile con quello telescopico.

Dettagli tecnici:

  • Telaio: alluminio
  • Freni: a disco idraulici
  • Ammortizzamento: Rockshox Judy 100mm
  • Ruote: Sun Ringle 29”
  • Copertoni: Hutchinson Toro 2
  • Trasmissione: SRAM SX
  • Peso: circa 12kg

MTB ST 900 S

Ecco un altro modello che riesce a restare sotto i 1000€ offrendo ottime caratteristiche tecniche. La ST 900 S è una full-suspended, ideale per chi vuole una bici capace di andare sulla maggior parte dei terreni impegnativi e magari provare anche qualche semplice percorso di enduro.

Realizzata con un alluminio un po’ più leggero di molti altri modelli, presenta un posizione alta in sella, la possibilità di bloccare la forcella anteriore direttamente dal manubrio, ammortizzazione di qualità Rockshox di ben 120mm e ruote da 27,5”.

La sella è progettata esclusivamente per questo modello ed è una una Rockrider Ergofit Pro; i freni sono potenti e sicuri, anche in situazioni di fango. Inoltre dispone di cerchioni con copertoni allegeriti, quest’ultimi sono Tubeless Ready.

Con l’acquisto sono inclusi le luci, un campanello, il supporto per mettere il contachilometri o GPS, i catarifrangenti.

In pratica tutto quello che occorre per affrontare situazioni difficili.

Dettagli tecnici:

  • Telaio: alluminio
  • Freni: a disco idraulici
  • Ammortizzamento anteriore: Rockshox 120mm
  • Ammortizzamento posteriore: ad aria, X-FUSION O2 PRO L, 120 mm
  • Ruote: Sun Ringle 29”
  • Copertoni: Rockrider All Conditions Light
  • Peso: circa 14kg

MTB XC 100 S Eagle

Una bici da Cross Country con doppia ammortizzazione.

Come dicevamo prima, nel Cross Country è fondamentale la velocità, ecco perché la forma del telaio agevola una posizione bassa, piegata sul manubrio. Le ruote sono da 29” come la maggior parte delle Cross Country, perfette per avere la massima scorrevolezza. Ma grazie al sistema Switch & Ride si possono facilmente montare anche ruote di altre misure.

Anche qui troviamo la possibilità di montare le Tubeless Ready.

L’ammortizzazione, sia anteriore che posteriore, è bloccabile dal manubrio come in altre bici, ma qui si possono addirittura bloccare entrambe contemporaneamente. Davvero comodo e veloce.

Freni ad alte prestazioni, con pinze a doppio pistone.

Cmpreso nel prezzo anche il supporto per il GPS o contachilometri.

Dettagli tecnici:

  • Telaio: alluminio
  • Freni: a disco idraulici
  • Ammortizzamento anteriore: Manitou Markhor 120mm
  • Ammortizzamento posteriore: Manitou Radium Expert
  • Ruote: Sun Ringle Duroc 29”
  • Copertoni: Hutchinson Toro
  • Peso: circa 13kg

MTB ROCKRIDER XC 920 S LTD 29” CARBONIO

Un’altra mtb da Cross Country, ma in questo caso di fascia decisamente superiore (stiamo parlando di circa 3000€ per questo modello).

Si tratta di una bici indicata per chi cerca alte prestazioni e vuole un mezzo che duri nel tempo, o per chi partecipa a competizioni.

Molte le parti realizzate in carbonio per alleggerire il tutto, in fatti riesce ad offrire prestazioni eccellenti pur restando sugli 11 kg totali.

Sospensioni ovviamente bloccabili dal manubrio. Freni molto potenti SRAM Level TL

Davvero un modello altamente performante e perfetto per gli esperti di Cross Country o principianti che possono permettersi una spesa maggiore (e tanta qualità).

Dettagli tecnici:

  • Telaio: alluminio
  • Freni: a disco idraulici
  • Ammortizzamento anteriore: RockShox SID Select 120 mm
  • Ammortizzamento posteriore: SIDlux Select+ 120 mm
  • Trasmissione: SRAM GX
  • Ruote: Reynolds TR309/289 in carbonio 29”
  • Copertoni: Hutchinson Kraken 2.3”
  • Peso: circa 11kg

MTB XC 900 Carbon

Scendendo di prezzo troviamo questa XC 900 che con la bici di prima condivide l’anima corsaiola ma senza ammortizzazione posteriore, che in molte uscite su sterrati non è effettivamente necessaria.

Rimane una delle migliori scelte nel campo del Cross-Country se non si vuole spendere una fortuna e avere un mezzo molto affidabile.

Presenta un telaio rigido in carbonio, quindi garantisce leggerezza ma senza diminuire la ressitenza. Ruote da 29″ perfette per la velocità; i freni sono Sram. La forcella è la Rockshox (che volendo può essere anche bloccata).

Dettagli tecnici:

  • Telaio: carbonio
  • Freni: a disco idraulici
  • Ammortizzamento anteriore: ROCKSHOX REBA RL 100mm
  • Trasmissione: SRAM GX EAGLE
  • Ruote: Mavic Crossmax
  • Copertoni: Hutchinson Kraken 2.3”
  • Peso: circa 10kg