L’appassionato di montagna che è attratto da avventura e verticalità non deve necessariamente diventare Alex Honnold. I nostri monti offrono varie possibilità anche a chi non ha esperienza alpinistica e vuole evitare rischi inutili. Per questo oggi diamo qualche consiglio su come fare una ferrata: un ottimo modo per godere di terreni esposti e spettacolari, altrimenti raggiungibili solo con corde e adeguata preparazione.

Facciamo subito una premessa: le ferrate sono un modo sicuro di avanzare su vie anche complesse, a patto di conoscere le tecniche di base e di avere con sé l’attrezzatura adeguata.

Un modo sicuro e pratico per imparare queste tecniche è quello di partecipare a un corso tenuto da istruttori con la giusta formazione. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi alla sezione locale del CAI e informarsi se ci siano dei corsi in partenza.

Questo è anche un ottimo modo per conoscere altri appassionati di montagna, con i quali poter affrontare le ferrate in compagnia e in maggiore sicurezza.

Che Cosa Sono Le Vie Ferrate

Prima di capire come fare una ferrata dobbiamo chiarire di cosa si sta parlando esattamente.

Una via ferrata è un percorso più o meno esposto e verticale, adeguatamente attrezzato con cavi metallici fissi, staffe, scalette, ancoraggi… Insomma: qualsiasi tipo di supporto stabile che permetta di avanzare in sicurezza.

Il cavo metallico che caratterizza le ferrate è ancorato alla montagna da dei fittoni. Si tratta di grande chiodi conficcati nella parete con un’asola metallica rigida attraverso la quale passa il cavo. Maggiore è il numero dei fittoni, maggiore è la possibilità di sosta e minore il fattore di caduta, come vedremo.

Chiunque voglia fare una ferrata deve indossare l’attrezzatura necessaria nella maniera corretta.

Attrezzatura Necessaria Per Fare Una Ferrata

Per un’escursione nel bosco possiamo anche indossare delle scarpe da ginnastica e un semplice zaino scolastico, e al massimo affronteremo qualche scomodità. Quando si tratta di ferrate, invece, bisogna necessariamente avere nello zaino delle attrezzature specifiche.

Prima di affrontare la nostra prima ferrata dobbiamo quindi fare la spesa. Non si tratta certo di esborsi impegnativi come nel caso dello sci alpinismo o di altri sport di montagna.

Ricordiamo comunque che da questa attrezzatura dipende direttamente la nostra sicurezza: meglio optare per marchi conosciuti e verificare sempre il rispetto delle normative, come si vedrà più avanti.

Ecco di cosa abbiamo bisogno.

Caschetto

Chiaramente in commercio ci sono moltissimi caschetti da montagna tra cui scegliere. L’importante è che ne acquistiamo uno che sia omologato per l’alpinismo, come approfondiremo nel capitolo sulle normative. Deve quindi riportare all’interno l’etichetta CE (Comunità Europea) e UIAA (Union Internationale des Associations d’Alpinisme).

Il caschetto è importante non solo quando si è in parete, ma anche quando si cammina in prossimità di pareti e ghiaioni. Sassi più o meno grandi possono cadere per vari motivi: dall’escursionista che li smuove senza accorgersene agli stambecchi che saltano da una cengia all’altra…

Spesso i caschi hanno diversi fori di areazione, il che può essere molto confortevole d’estate. Ricordiamo però che più il casco è integrale, più ci difende anche dai sassi più piccoli.

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Imbracatura

Chi si approccia alla ferrata lo fa perchè è un modo sicuro per procedere (anche) in verticale. Ovviamente è un modo sicuro solo se indossa una imbracatura (o imbrago) adeguata. L’imbracatura va sempre abbinata a un set da ferrata.

Esistono imbraghi di tipo completo (pettorina + cosciali e cintura uniti), di tipo combinato (cosciali e cintura uniti e pettorina separata, il tutto abbinabile tramite cordino), o di tipo basso (solo cosciali e cintura).

Nella maggior parte dei casi si può fare una ferrata solo con cosciali e cintura. La pettorina è utile solo se si indossa uno zaino pesante, perchè in caso di caduta evita di ribaltarsi e di trovarsi a testa in giù, trascinati dal peso sulla schiena. Spesso è però obbligatoria per i corsi del CAI, dove si impara adeguatamente come indossarla, fissarla e utilizzarla.

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Set Da Ferrata

Il set da ferrata si abbina sempre all’imbracatura. Consiste in una combinazione di dissipatore, due bracci elastici di circa un metro e due speciali moschettoni, detti connettori, a cui dedichiamo un capitolo a parte.

Più difficile da descrivere che da utilizzare, come vedremo il set si fissa nell’anello di assicurazione (o negli anelli di fissaggio) dell’imbracatura tramite un semplice nodo a bocca di lupo.

A questo punto le due corde o fettucce che terminano con i due moschettoni vengono usate per fissarci al cavo della ferrata. Quando non stiamo arrampicando, i moschettoni possono essere fissati a uno degli anelli che troviamo sulla cintura dell’imbrago.

Ma che cos’è quell’astuccio collegato ad un’asola (detta “punto di legatura”) all’estremo del set da ferrata? Si tratta del dissipatore: il cuore del set da ferrata e la nostra assicurazione sulla vita.

Come vedremo, in caso di caduta importante questo astuccio si apre automaticamente, lasciando uscire una lunga fettuccia che assorbe al posto nostro l’impatto della caduta (energia dissipata per lacerazione). Se si cade da un metro il dissipatore non entra in funzione: bastano i bracci elastici ad assorbire l’urto.

In alcuni casi all’interno dell’astuccio c’è anche un dissipatore metallico: una piastrina con diversi fori attraverso i quali passa la corda (energia dissipata per attrito).

Soltanto il set da ferrata completo può ottenere il Label CE (conforme alle esigenze) per conformità all’ultima norma EN 958/2017.

Non viene specificato dalle norme la tecnica costruttiva del dissipatore, che può essere di varia natura (ma nel 90% dei casi è tessile).

Il set da ferrata indicativamente va sostituito ogni 5 anni, e chiaramente va sostituito in caso di una caduta che abbia attivato il dissipatore a strappo.

Ricordiamo che i set moderni devono necessariamente essere a “Y”, ovvero quesi set che permettono l’applicazione contemporanea sul cavo di entrambi i connettori. Evitare quindi i vecchi modelli a “V”.

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Connettori (Moschettoni K)

I due moschettoni inclusi nel set da ferrata sono detti connettori, e si distinguono dai classici moschettoni in commercio.

Sono realizzati in modo da essere facili da agganciare, garantire carichi di rottura superiori rispetto ai normali moschettoni e sopportare meglio il continuo sfregamento lungo il cavo e l’eventuale urto con il fittone.

Fanno riferimento alla Normativa EN 12275 e sono punzonati con la lettera «K» (dal tedesco «klettersteig», via ferrata).

Sul mercato troviamo connettori con ghiera a molla e un sistema a pressione.

Il connettore con ghiera a molla utilizza appunto una molla che si chiude se non viene spinta verso il basso.

Il connettore a pressione è più diffuso: per aprirlo basta stingere la parte inferiore del moschettone verso il palmo della mano. Senza questa pressione, il gancio del moschettone rimane chiuso, garantendoci che non si apra accidentalmente.

Guanti

Quando andiamo a fare una ferrata le mani diventano uno strumento fondamentale per assicurarsi e avanzare. Che cerchino appigli sulla roccia o che si aggrappino al cavo, le mani sono sottoposte a un forte stress, ed è sempre il caso di proteggerle con dei guanti.

I guanti da ferrata possono essere a mezze dita o interi. Solitamente si preferiscono i modelli a mezze dita, perchè danno protezione ma garantiscono anche sensibilità e mobilità.

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Rinvio

Il rinvio non è obbligatorio, ma è un attrezzo estremamente utile soprattutto nelle ferrate più lunghe.

È composto da due moschettoni e una fettuccia, solitamente lunga pochi centimetri. Un moschettone si lega all’anello di assicurazione dell’imbracatura, l’altro si attacca al cavo fisso della ferrata. In questo modo possiamo rilassare braccia e gambe e lasciare che sia il rinvio a tenerci legati alla parete.

Siccome il rinvio è piuttosto corto, può essere sostituito da una fettuccia chiusa a cui legare un moschettone. La fettuccia verrà legata con un nodo a bocca di lupo all’imbrago, in questo modo avremo un rinvio più lungo e comodo.

Se non utilizzati, entrambi i moschettoni del rinvio si legano solitamente a un anello posteriore o laterale sulla cintura dell’imbrago.

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Cosa Succede Se Cadiamo

Forza Di Arresto

Per capire come fare una ferrata è importante conoscere i rischi, e i modi in cui imbracatura e set da ferrata ci assicurano.

Partiamo per questo dal concetto di forza di arresto. La forza di arresto è la forza massima a cui il nostro corpo viene sottoposto in caso di caduta, e nella pratica si traduce nello strattone che avvertiamo se cadiamo e siamo legati a una corda.

La massima decelerazione (il massimo strattone) che il corpo umano è in grado di sopportare senza danni permanenti è pari a 15 g. Quest “g” minuscola è un’unità di misura che indica un valore di accelerazione o di decelerazione.

Se la massa del corpo che cade è di 80 kg, la forza massima sopportabile sarà:

80X15X9,81= 1200 daN

Dove 9,81 m/s2 è l’accelerazione di gravità del nostro pianeta, ovvero l’accelerazione a cui sono sottoposti tutti i corpi che si trovano sulla terra. Mentre daN sta per “decanewton”.

Concetti fisici non proprio intuitivi, ma che si riassumono in: tutta l’attrezzatura alpinistica è progettata per rispettare il vincolo di 1200 daN.

Fattore Di Caduta

Cos’è invece il fattore di caduta? Il fattore di caduta massimo sopportabile è di 2, e indica il rapporto tra i metri di caduta e la lunghezza della corda tra l’arrampicatore e l’assicurazione (nel caso della ferrata, il fittone).

Per fare questo calcolo, la corda è considerata bloccata. L’energia è quindi dissipata solo dalla corda: siamo nelle condizioni peggiori che si possano verificare in arrampicata.

Ipotizziamo ad esempio di fare una ferrata che ha un tratto dove la distanza tra il fittone precedente e quello successivo è di 6 metri. Stiamo per fissare i moschettoni oltre il nuovo fittone e scivoliamo: cosa succede?

Il volo sarà di 6 metri (fino che i moschettoni andranno a sbattere sul fittone precedente), dopodichè i bracci del set da ferrata si tenderanno per poco più di un metro. In questo caso abbiamo un fattore di caduta di 6 (6 metri di salto / 1 metro di corda = 6), tre volte superiore al limite massimo sopportabile.

A salvarci è l’astuccio (EA: energy absorber) del set da ferrata, di cui si è parlato.

Questo si romperà e ne uscirà una fettuccia che, da cucita e ripiegata, si srotolerà strappando le cuciture fino a raggiungere 2 metri di lunghezza, e dissipando l’energia. Così solo parte dell’impatto si scaricherà sull’imbrago e su di noi.

Norme Di Sicurezza

Una norma indica la decisione di un’organizzazione pubblica o privata in merito alle caratteristiche che prodotti, processi o servizi devono avere per essere sicuri.

Imbracatura e set da ferrata sono dei dispositivi di sicurezza a tutti gli effetti, per cui diventa fondamentale capire in che modo ci proteggono e come scegliere dei modelli affidabili.

Norme EN e Norme UIAA

Le norme EN (European Norm per la Comunità Europea) riguardano i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), quindi anche tutte le attrezzature che possono essere usate per prevenire le conseguenze di una caduta dall’alto.

Tra queste attrezzature rientrano anche quelle usate in campo alpinistico. Rispettare le Norme EN significa garantirsi, attraverso una procedura di valutazione, la conformità CE, “Conforme alle Esigenze”, richiesta dalla Direttiva.

Tutto il materiale alpinistico (corda, casco, imbracatura, moschettoni…) in commercio è quindi marchiato CE, Conforme alle Esigenze, a condizione che venga usato correttamente, applicando scrupolosamente quanto descritto nelle istruzioni.

Sulle nostre attrezzature troviamo anche il logo UIAA, Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche. La UIAA nasce a Chamonix nel 1932 ed è attualmente una Società di diritto svizzero con sede a Berna.

Le Norme sono espressione delle decisioni della sua Commissione Sicurezza, costituita dai delegati delle varie Associazioni Alpinistiche tra cui anche il CAI.

La presenza del marchio UIAA su un prodotto assicura la sua conformità alla norma che lo riguarda ed è controllato ogni due anni.

Le norme EN hanno validità legale solo in Europa, mentre quelle UIAA non hanno validità legale, ma sono riconosciute nei 67 paesi che fanno parte dell’UIAA. L’UIAA è un marchio di qualità non espressamente richiesto a livello governativo.

Le EN sono norme obbligatore: in Europa non è più permesso, legalmente, produrre o mettere in commercio DPI non conformi alle norme approvate.

Le norme UIAA invece sono volontarie, nel senso che sta al fabbricante decidere se vuole o no produrre attrezzi che le soddisfano.

Test Sui Set Da Ferrata

Per comprendere le novità più significative apportate alla nuova normativa nel 2017 è necessario riassumere i test a cui venivano sottoposti i set da ferrata con la normativa precedente (EN 958/2011):

  1. Prova statica di scorrimento: il set, collegato a una macchina a trazione, veniva lentamente messo in tensione. In questa situazione non dovevano verificarsi o lacerazioni all’interno del dissipatore, prima di aver raggiunto un valore di forza pari a 1,2 KN (~120 kg). (Lo scalatore si poteva quindi appendere per riposare senza rischiare di mettere in funzione il dispositivo).
  2. Prova dinamica: il set veniva testato nelle condizioni normali di utilizzo. Questa prevedeva che una massa d’acciaio di 80 kg venisse fatta cadere per 5 m. In queste condizioni l’allungamento dell’EAS (Energy Absorbing System, ovvero il dissipatore), non doveva superare i 1,20 m e la forza massima misurata (cioè quella che va a sollecitare la persona che cade), non doveva superare i 6 kN (pari a circa 600 kg).
  3. Prova statica sul dissipatore: il dispositivo che aveva appena sopportato la prova dinamica (di caduta), veniva posizionato nella macchina a trazione e doveva resistere ad un carico di rottura minimo di almeno 9 kN (~ 900 kg).

Le Novità Delle Ultime Normative: EN 958/2017

Con l’entrata in vigore della EN 958/2017, molte cose sono cambiate. L’esperienza maturata in questi anni ha portato ad una revisione degli standard costruttivi tenendo in considerazione varie indicazioni raccolte nel tempo. Divenendo così “lo stato dell’arte” per la costruzione di questo tipo di dispositivi di protezione individuali.

Ecco quali sono le novità più importanti della normativa EN 958/2017:

La nuova norma prevede quindi di eseguire i test con 2 valori di massa, 40 e 120 kg. Questi 2 valori di massa sono da ritenersi come il valore minimo e massimo con cui effettuare il test. Il limite di 40 Kg è con equipaggiamento escluso, mentre quello di 120 Kg è con equipaggiamenti incluso.

Questo significa che ora anche un escursionista più pesante o un bambino possono usare il set da ferrata in sicurezza.

Come Verificare Se La Nostra Attrezzatura Rispetta Le Norme

La norma prescrive che le attrezzature debbano essere “marcate chiaramente, in modo indelebile e permanente” recando almeno le seguenti caratteristiche:

Come Indossare Imbrago E Set Da Ferrata

Indossare l’imbrago prima di fare una ferrata è molto semplice. Le gambe si infilano nei cosciali, stando attendi che l’anello di assicurazione (il grande anello verticale che collega cosciali e cintura) sia sul davanti.

La pettorina (usata raramente) si indossa come un gilet. Per chiuderla bisogna acquistare un cordino (diametro 6-8mm, lunghezza almeno di 1,5 m, meglio 2m), e farlo passare due o tre volte nell’anello al centro del petto, per poi chiuderlo con un nodo di giunzione, lasciando un passaggio di circa un pugno, dove faremo passare il dissipatore del set da ferrata, come vedremo.

A questo punto bisogna capire come unire il set da ferrata all’imbracatura. Basta creare un nodo a bocca di lupo in questo modo:

Un’alternativa è fare lo stesso, solo usando i due anelli più piccoli orizzontali (passanti) che chiudono l’anello di assicurazione al posto dell’anello di assicurazione stesso. Facciamo quindi passare il punto di legatura del set nell’anello inferiore e poi in quello superiore e ripetiamo la stessa operazione.

Questo permette di avere l’anello di assicurazione più libero in caso dovessimo essere soccorsi (è lì che il soccorso alpino si aggancia con le corde).

Nel caso indossassimo anche la pettorina, basta far passare moschettoni e dissipatore anche attraverso l’anello grande circa un pugno che abbiamo prima creato per unire le due bretelle della pettorina stessa.

Chiaramente quando si indossa un imbrago la prima volta è meglio essere aiutati da chi ha già esperienza di ferrate o, ancora meglio, da un istruttore.

Errori Da Evitare

Anche per un principiante è facile partire e iniziare a fare una ferrata avanzando su facili roccette, lasciando che l’istinto ci faccia scoprire appigli e movimenti.

Tuttavia ci sono alcuni tipici errori a cui dovremmo fare attenzione:

Photo by Maja Kochanowska on Unsplash

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