Chiunque si sia recato o abbia anche soltanto letto delle Dolomiti, conosce uno dei punti ‘classici’ del Cammino delle Dolomiti: Il Rifugio città di Carpi, meta conosciuta e frequentata da nutriti gruppi di escursionisti, molto spesso utilizzata come campo base per raggiungere quegli stessi luoghi che consente di ammirare.

Il Rifugio si trova infatti in una posizione strategica ed é tappa dell’Alta via n°4 delle Dolomiti, considerato punto di partenza ideale per percorsi in mountain bike e per escursioni. Situato nel territorio del comune di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, é ubicato sulla Forcella Maraia é considerato un ‘punto di vista’ privileggiato per ammirare i Cadini di Misurina.

Il Giro dei Cadini é appunto una delle escursioni più ambite dagli amanti della montagna che hanno l’opportunità di utilizzare il Rifugio come punto di appoggio.

I Cadini fanno parte di un gruppo montuoso molto esteso che vieve suddiviso in sezioni o “rami” ma rispetto a tutti gli altri risulta essere il più affascianate perchè presenta delle caratteristiche morfologiche, dovute all’erosione degli agenti atmosferici, che gli altri rilievi dolomitici non hanno ancora raggiunto.

Scheda Tecnica

Difficoltà: facile

Tipo di percorso: T

Lunghezza TOTALE a + r: 12Km circa

Durata TOTALE a + r: 4 ore

Dislivello: 500m

Punto più basso: 1753 slm

Punto più alto: 2110 slm

Luogo di Partenza: Parcheggio della Seggiovia

Punti di appoggio: Rifugio Col de Varda; Rifugio Città di Carpi

Cartografia: Carta Tabacco 017- Dolomiti di Auronzo e del Comelico (clicca qui se hai bisogno di acquistarla)

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare.

Punto di partenza ideale é il Lago di Misurina, il più grande bacino idrico naturale del Cadore, reso celebre da una popolare serie televisiva.

Da qui parte il sentiero per arrivare al Rifugio. La località é conosciuta anche come base di partenza per la salita alle Tre Cime di Lavaredo, e richiama una buona dose di turisti quindi non é semplice trovare un parcheggio.

L’auto può essere lasciata nello spiazzo sterrato accanto alla seggiovia o in una delle piccole aree di sosta a pagamento: ovviamente questo dipenderà dalla durata dei vostri programmi, visto che il Rifugio offre anche la possibilità di pernottare.

Itinerario e sentieri da seguire

Proprio accanto al parcheggio della seggiovia Col de Varda, parte il sentiero, segnavia 120/116: per percorrerlo fino a destinazione occorrono circa 2 ore di camminata seguendo le chiare e precise indicazioni.

Dicevamo che il sentiero sterrato parte proprio dal parcheggio e si inoltra nel bosco regalando fin da subito un paesaggio fiabesco. L’itinerario prosegue in leggera salita, con un tracciato a zig zag, per circa 2 Km fino ad arrivare al bivio per il Rifugio Col de Varda, dove si trova anche la stazione della seggiovia.

Se avete voglia di regalarvi una vista ancora più panoramica (sembra impossibile!) nei pressi del rifugio troverete, su una vecchia tabella in legno, l’indicazione di un sentiero lungo circa 200m che sale un pò tra le rocce ed é il posto ideale per scattare foto memorabili.

Questo primo Rifugio è il punto di partenza per numerosi gruppi di escursionisti che magari hanno l’esigenza di accorciare la distanza da percorrere o il tempo: l’uso della seggiovia quasi li dimezza, guadagnando in totale almeno 45 minuti. Sono in molti a scegliere questo mezzo veloce ed estremamente panoramico. Qui ci si trova già a un’altitudine slm di 2115m.

Superato il Col de Varda si possono ammirare la catena delle Marmarole e, in lontananza la Marmolada e le Tofane: paesaggi unici e sempre stupefacenti, anche quando si ha la possibilità di rivederli più volte.

Proseguendo lungo il sentiero si arriva a una biforcazione dove é ben indicato il Rifugio Città di Carpi, dall’altro lato invece inizia la breve discesa verso la Malga Maraia: variante ideale per chi voglia allungare il percorso concedendosi un’altra suggestiva tappa.

Malga Maraia

Si continua a salire e il contesto paesaggistico qui varia rispetto al bosco lasciato alle spalle: si comincia ad avere una visuale più ampia e si intravede il Passo di Maraia dove si trova il Rifugio Città di Carpi.

Una cosa che spesso colpisce gli avventori poco pratici di escursioni in montagna, sono i ‘tronchi segnaneve’ che, dalle altezze riportate danno l’idea della quantità di neve che in inverno é possibile trovare in questo luoghi.

La vista che da qui si può godere delle Guglie dei Cadini di Misurina é a dir poco magnifica, merita di essere goduta in assorta contemplazione. sappiate che in direzione nord ammirerete le Cime di Maraia, invece verso sud-est il Ramo di Campoduro.

Una volta arrivati al Rifugio c’é la possibilità di un buon ristoro nell’area attrezzata: qui vengono preparati piatti tipici del luogo.

Dopo aver goduto della pausa, si può ripercorrere la strada a ritroso, si può fare la piccola deviazione verso la Malga, incontrata poco prima di giungere a destinazione oppure si può decidere di abbreviare il percorso servendovi della seggiovia per far ritorno al punto di partenza.

Alternative al percorso

Da San Marco, frazione del comune di Auronzo di Cadore, per Casera Maraia, segnavia 120/116 occorrono 2,10 ore.

Da Val Marzon, per Val d’Onge, segnavia 104/121, il percorso é più lungo e si impiegano 3ore

E’ pericoloso?

No, é un percorso adatto anche alle famiglie con bambini. Il sentiero é perfettamente segnato e in ottime condizioni di percorribilità.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

In estate l’abbigliamento consigliato é quello sportivo, consono alla stagione e all’altitudine. Regola numero uno, indossare scarponi da trekking!

In inverno occorre avere il giusto equipaggiamento, portar con sè le ciaspole e i bastoncini da trekking.

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Quando andare?

In estate il percorso é sicuramente più agevole ma il sentiero é comunque praticabile tutto l’anno.

In inverno bisogna informarsi delle condizioni della neve. In caso di ghiaccio la discesa potrebbe diventare più impegnativa.

Il rifugio é aperto da Giugno a Settembre; in inverno apre solo durante i fine settimana compresi tra il Natale e la Pasqua.

Meteo


Meteo Misurina

Dove dormire

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