Escursione alle Cascate della Forra di Sorgazza-Cengello2

La passeggiata alle Cascate della Forra di Sorgazza-Cengello ci porta alla scoperta di scorci geologici e naturalistici. Possiamo trovare ponti e passerelle sospese sulle gole del torrente Grigno. Si può osservare l’acqua scendere dalla Cima D’Asta, tra cascate e vere e proprie vasche di acqua trasparente. E’ una gioia per gli occhi per chiunque ami profondamente la natura.

Breve introduzione sulla meta

Questa meta è adatta più o meno a tutti, ma nonostante sia una passeggiata non è semplicissima da percorrere. Alcuni sentieri sono molto in pendenza e soprattutto nella strada del ritorno potrebbe essere facile scivolare se non si presta attenzione.

E’ possibile percorrere questa escursione anche con i bambini, facendo attenzione, perché alcuni punti sono piuttosto ripidi ed è meglio prenderli per mano se sono ancora piccoli.

Scheda Tecnica:

Difficoltà: facile

Tipo di percorso: T

Lunghezza TOTALE a + r: 7,3 km

Durata TOTALE a + r: 2:30 h

Dislivello: 350 m

Punto più basso: 1.090 m

Punto più alto: 1.438 m

Luogo di Partenza: Chiesetta Val Malene

Punti di appoggio: Malga Sorgazza

Cartografia: Carta Tabacco 058 – Valsugana – tesino – Lagorai – Cime d’Asta (clicca qui se hai bisogno di acquistarla)

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare

Per arrivare in macchina alle Cascate della Forra di Sorgazza-Cengello dobbiamo percorrere la Statale 47 della Valsugana. La strada può essere presa da due parti: chi arriva da Trento deve prendere l’uscita per Strigno e proseguire per l’altopiano del Tesino (Pieve Tesino); chi invece arriva da Bassano dovrà uscire a Grigno e proseguire seguendo le indicazioni per Castello Tesino. Da qui bisogna arrivare fino al paese di Castello e proseguire per Pieve.

Possiamo poi vedere le indicazioni per Val Malene. Per quanto riguarda il parcheggio, il posto migliore in cui lasciare l’auto è la Chiesetta di Val Malene. I percorsi per le cascate partono da qui, così come altri percorsi della zona che possiamo trovare indicati anche in seguito.

Itinerario e sentieri da seguire

L’itinerario che porta alle Cascate della Forra di Sorgazza-Cengello è pieno di punti panoramici e piscine naturali. La passeggiata inizialmente è molto tranquilla, è tutta in piano e costeggia il campeggio della Val Malene.

Da qui bisogna attraversare il torrente Grigno da un ponticello per arrivare in una coltivazione di fragole. La prima parte del percorso è proprio una leggera passeggiata, a tratti può sembrare anche noiosa, ma in realtà c’è molto da vedere. Per quanto riguarda la seconda parte invece troviamo un percorso più impegnativo e spettacolare dal punto di vista naturalistico. Si inizia infatti a fare una salita abbastanza ripida lungo il bosco, percorribile anche dai bambini.

La strada poi diventa un vero e proprio percorso di montagna con ortiche da evitare, radici di alberi, massi di granito e una vista mozzafiato sulle cascate. Il percorso poi continua ad essere in salita verso il canyon di granito e le cascate.

L’aria che si respira è fresca e rigenerante, grazie all’acqua delle cascate. In mezzo al tragitto possiamo anche scegliere di fermarci alla Malga Sorgazza, punto di ristoro nella zona. I piatti tipici della Valsugana che possiamo trovare sono la polenta tipica, salumi, formaggi e strudel.

Se invece preferiamo portarci il pranzo al sacco, possiamo trovare vari punti in cui fermarci per mangiare. Alla Malga è possibile parcheggiare e seguire altri percorsi che portano ai a laghetti glaciali. Se invece vogliamo tornare indietro dobbiamo percorrere la strada in discesa che abbiamo fatto all’andata, stando attenti a non scivolare.

Ci ritroveremo poi al punto di partenza e potremo raggiungere la nostra auto. Questo è l’itinerario più gettonato per chi va per la prima volta alla scoperta di queste meravigliose cascate. E’ possibile anche bagnare i piedi nel torrente ma attenzione perché l’acqua è sempre molto fredda, come in tutti i torrenti di montagna.

Foto scattate durante l’escursione

Frana con neve

Ad un certo punto il sentiero era interrotto da una frana e neve sopra la frana. Diciamo che un paio di ramponcini sarebbero stati utili. Meglio sempre averli nello zaino, ovviamente dipende dal periodo che fate l’escursione.

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Purtroppo tra frane e neve non siamo riusciti ad arrivare alla meta!

Alternative al percorso

Un altro sentiero possibile per arrivare alle Cascate della Forra di Sorgazza-Cengello è lungo 2 km e dura circa un’ora. Si affaccia sulle cascate del torrente Grigno e presenta un paesaggio molto suggestivo. E’ un percorso turistico e quindi possiamo trovare delle tabelle con le informazioni lungo la strada. Si parte e poi si fa ritorno dalla Malga Sorgazza (1.450 m) con un dislivello di circa 100 m. Si tratta di un percorso adatto a tutti, anche ai più piccoli.

E’ pericoloso?

Il percorso non è pericoloso ma ha dei punti che possono essere considerati difficili. E’ da evitare nei giorni di pioggia e in quelli seguenti perché la strada potrebbe essere troppo scivolosa. Come in tutti in percorsi di montagna, la percorribilità varia molto in base alle condizioni climatiche.

Prima di partire bisogna sempre informarsi sul meteo e sullo stato del percorso, magari contattando gente del posto, come i gestori dei rifugi della zona, oppure guide alpine o centri turistici. Se portiamo con noi dei bambini dobbiamo fare attenzione perché ci sono dei punti ripidi in cui si potrebbe scivolare e farsi male. Il passeggino non è adatto a questo tipo di percorso.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

Per percorrere la passeggiata alle Cascate della Forra di Sorgazza-Cengello c’è bisogno di un abbigliamento da montagna: felpa, impermeabile, scarponi. E’ importante inoltre avere con sé tutto il necessario, ovvero cibo e acqua. Lungo il sentiero non ci sono punti in cui trovare acqua potabile, ricordiamoci quindi di mettere una o più borracce nello zaino.

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Quando andare?

Il periodo migliore per percorrere questa escursione è tra Aprile e Ottobre. Meglio evitare la stagione invernale e l’inizio della primavera, dato che in montagna fa ancora freddo e potremmo trovare la neve. L’estate è la stagione migliore per fare questo percorso ma ricordiamoci sempre di controllare meteo e temperature prima di partire, così da verificare se il percorso è agibile.

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