Le Cascate di Fanes si trovano in Val di Fanes, a Cortina d’Ampezzo, nelle Dolomiti, in provincia di Belluno nella Regione Veneto. Possiamo ammirare un paesaggio spettacolare tra torrenti, ponti, boschi e un grande canyon. La cascata è la più alta delle Dolomiti (90m) e per questo è considerata una meta turistica molto gettonata.

Breve introduzione sulla meta

L’escursione alle cascate di Fanes è adatta a tutti, dai più grandi ai più piccoli, l’importante è partire attrezzati e seguire i sentieri giusti. E’ uno tra i luoghi più belli di Cortina d’Ampezzo con una vista mozzafiato. Questa zone offre tranquille passeggiate ma anche vie ferrate che si affrontano solo con la giusta attrezzatura. E’ necessario portare il pranzo al sacco perché i rifugi sono parecchio distanti, in compenso però troviamo tanti tavoli per pic-nic. Si tratta di un percorso molto tranquillo immerso nella splendida vegetazione del posto.

Scheda Tecnica

Difficoltà: facile

Tipo di percorso: E

Lunghezza TOTALE a + r: 6,3 km

Durata TOTALE a + r: 2:30 h

Dislivello: 145 m

Punto più basso: 1.338 m

Punto più alto: 1.482 m

Luogo di Partenza: Punto Informazioni Parco Naturale – Località Pian de Loa

Luogo di Arrivo: Cascate di Fanes e ritorno all’Ufficio Informazioni Parco – Località Pian de Loa

Punti di appoggio: Rifugio Fanes

Cartografia: Carta topografica Tabacco – scala 1:25.000 n° 03 – Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane (clicca qui se hai bisogno di acquistarla)

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare

Arrivare al punto iniziale del sentiero per le Cascate di Fanes è molto semplice. Da Cortina d’Ampezzo bisogna prendere la strada in direzione Dobbiaco, bisogna passare la località di Fiames e proseguire per “Pian de Loa” fino al parcheggio che si trova vicino al Punto Informazioni del Parco Naturale. Se non abbiamo la macchina ma ci muoviamo con i mezzi pubblici può essere un po’ più complicato ma non impossibile. Bisogna recarsi alla stazione degli autobus di Cortina e prendere il bus arancione n.1. Il bus si ferma un po’ prima del punto di partenza, bisogna fare circa 30 minuti a piedi, altrimenti è disponibile un bus direzione Dobbiaco e bisogna fermarsi al parcheggio di Sant Hubertus. Da qui si prenderà il sentiero n.10.

Itinerario e sentieri da seguire

Il percorso alle Cascate di Fanes è panoramico e spettacolare, si trova all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, tra valli e forre. Dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi del Punto Informazioni del Parco bisogna prendere il sentiero n.10. E’ una strada asfaltata e totalmente in piano, immersa nella foresta. In questo percorso è stato introdotto un sentiero botanico realizzato con l’aiuto dei bambini della Scuola Montessori di Cortina. Possiamo trovare informazioni utili sulle piante e i fiori con annesse varie curiosità.

Superato questo punto ci troviamo davanti ad un incrocio in cui c’è un tavolo in legno. Dobbiamo tenere la destra percorrendo la strada sterrata e raggiungeremo la radura di Pian de Loa. Si tratta di un punto molto bello e circondato da alberi, in cui possiamo fare una breve sosta. Dopo esserci riposati possiamo proseguire verso destra seguendo le indicazioni per il Belvedere sulle Cascate di Fanes (bisogna attraversare il Ponte Outo sul torrente Boite).

Per arrivare a destinazione bisogna seguire il “sentiero dei Canyon e delle Cascate”, troveremo un punto panoramico con una vista mozzafiato. Per tornare indietro non dovremo far altro che seguire il percorso che abbiamo intrapreso all’andata.

Alternative al percorso

Abbiamo segnalato il percorso più conosciuto che porta verso le Cascate di Fanes, adatto a tutti. Ci sono però altri percorsi che si possono fare, tutti sempre mediamente facili. Ad esempio, possiamo entrare dal Parco del Ponte Felizon, a nord di Fiames, e percorrere un percorso di 2 km su strada asfaltata. Un altro accesso possibile è quello del parcheggio accanto al tornante, ad ovest nel bosco. Altrimenti un’altra entrata più panoramica è quella che dal parcheggio va poco sopra il tornante e poi scende in direzione nord-ovest. Troviamo uno sbocco nella forra della Costa dei Siè, bisogna poi attraversare il Pian de Loa, per poi trovare l’inizio di un percorso ad anello.

E’ pericoloso?

Il percorso per le Cascate di Fanes non è pericoloso ma può essere più facile o più difficile a seconda del sentiero che scegliamo. C’è infatti la possibilità di decidere quale percorso fa più al caso nostro, anche in base al fatto se abbiamo bambini o anziani al seguito. Qualsiasi sia il percorso che decidiamo di intraprendere, la vista sarà spettacolare. I boschi di larici e gli scorci splendidi ti fanno sentire in un luogo incantato, sono emozioni pure per chi ama la natura.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

Per andare alla scoperta delle Cascate di Fanes è consigliato un abbigliamento tecnico da montagna, ovviamente in base al periodo dell’anno in qui decidiamo di andare. E’ importante indossare scarponi da trekking e avere sempre un impermeabile nello zaino.

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Quando andare?

Il periodo migliore per visitare le Cascate di Fanes nelle Dolomiti è tra maggio e novembre. Evitiamo quindi l’inverno inoltrato perché sarà difficile muoversi con la neve ed escludiamo anche il primo periodo di primavera perché in montagna farà ancora molto freddo. L’estate è sicuramente la stagione migliore per fare questo percorso.

Altre informazioni utili

Tra i tanti paesaggi suggestivi di questa meta, il punto in cui il Ponte Outo varca la forra del Rio Travenanzes è il più bello di tutta l’escursione. E’ però il punto più stretto e più profondo (80 m). Questo punto porta con sé una storia affascinante: la forra si è formata perché il ghiacciaio di Travenanzes aveva formato una valle di forma a “U” dietro al massiccio della Tofana. Quando la glaciazione è terminata, il torrente ha incisoil suo corso in una frattura del basamento. La parte che troviamo tra Travananzes e Fanes è così speciale perché l’acqua si è letteralmente infilata naturalmente in vari punti delle rotture.

L’escursione alle Cascate di Fanes con annesso il sentiero dei Canyon è una meta poco praticata dagli escursionisti. Questo è molto strano dato che è davvero fantastica, molto panoramica e differente da tante altre mete.

Questo forte era dotato di quattro cannoni in acciaio posti in cupole girevoli. La difesa più ravvicinata comprendeva ben quattro cannoni in bronzo e quattro mitragliatrici.

Meteo


Meteo Cortina d’Ampezzo

Dove dormire

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