L’Anello della Croda da Lago è un’escursione molto suggestiva che si snoda tra due forcelle, Rossa e Ambrizzola, molto diverse tra loro: una si affaccia sulla Conca Ampezzana, l’altra invece abbraccia con lo sguardo le Dolomiti d’Ampezzo.

Scheda tecnica

Difficoltà: difficile

Tipo di percorso: E

Lunghezza TOTALE dell’anello: 12,8 km

Durata TOTALE dell’anello: 4:55 h

Dislivello: 828 m

Punto più basso: 1694 m

Punto più alto: 2463 m

Luogo di Partenza: Ponte di Ru Curto

Punti di appoggio: Rifugio Croda da Lago G. Palmieri

Cartografia: Carta Topografica Tabacco – scala 1:25.000 n° 03 – Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane (clicca qui se hai bisogno di acquistarla)

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare

Direzione Cortina d’Ampezzo e percorrer poi la SR 48 fino alla piccola frazione di Pocol.

Qui proseguite per la strada provinciale 638 fino a raggiungere il Ponte Ru Curto, situato qualche chilometro prima del Passo Giau. Qui è possibile lasciare l’automobile lungo la strada, proprio nei pressi del ponte.

In alternativa potete prendere la linea 30 che in circa 40 minuti vi porta dal centro di Cortina fino al Passo Giau.

Itinerario e sentieri da seguire

L’escursione inizia dal Ponte Ru Curto e dal sentiero CAI 437. L’incipit di questa piacevole avventura si svolge su un terreno inizialmente piano che sfuma in una leggera pendenza.

Il sentiero è ben segnalato e possiamo trovare delle indicazioni precise riguardanti sia la Val di Formin sia il Rifugio Croda da Lago, noto anche come Rifugio Palmieri.

L’impegno fisico richiesto in questa prima parte del percorso è minimo e vi permette di concentrarvi su quello che vi circonda ovvero una cornice onirica, costituita da un bosco meraviglioso e da due ponticelli.

Il primo vi fa attraversare il Rio Costeana; la strada da pianeggiante diventa una leggera salita che si inerpica lungo un gradone. Un secondo ponte invece permette di sorpassare il Rio dell’Alpe de Formin. Già da questo punto è possibile ammirare alcune vette dolomitiche.

Poco più in là trovate un bivio: prendete il sentiero CAI 435 per arrivare alla prima forcella ovvero Rossa de Formin. Qui la salita è abbastanza impegnativa sia per ripidità che per tipologia di sentiero composto da rocce e sassi grossi.

L’idea che si ha una volta arrivati a Forcella Rossa de Formin (punto più alto dell’escursione 2463 m), è quella di essere sulla Luna  🙂 

Proseguendo sempre per il sentiero 435 si arriva alla Forcella Ambrizzola situata a 2.277 metri di altezza, ci offre una vista suggestiva sul Becco de Mezzodì. Se siete fortunati troverete le Stelle alpine (P.S.: è vietato raccoglierle!)

Qui potrete valutare per una meritata sosta 🙂

Ecco un breve video del panorama da poco più giù della Forcella Ambrizzola in direzione appunto del Rifugio Croda da Lago:

 

 

Si prosegue poi lungo il sentiero 434 fino al Rifugio Croda da Lago. Questa parte di sentiero è molto facile e scorrevole essendo in leggera discesa.

Arrivati al Rifugio godetevi il panorama e anche una buona birra 🙂 In lontananza vedrete il Gruppo del Sorapis.

Foto scattate durante l’escursione

Forcella Rossa
Forcella Rossa
Forcella Rossa
Forcella Rossa

WOOOOW Stelle alpine! (P.S.: vietato raccoglierle!)

Forcella Ambrizzola
Becco de Mezzodì
Panorama dal Rifugio Croda da Lago
Rifugio Croda da lago…finalmente la birra!!!

Alternative al percorso

Esistono due alternative al percorso che vi abbiamo proposto, due soluzioni che però hanno come meta non l’escursione ad anello ma l’arrivo al Rifugio Croda da Lago.

La prima alternativa consiste nel partire da Cortina, diretti verso Campo di Sotto e imboccare quindi il sentiero CAI 432, proseguendo lungo la strada sterrata che conduce fino al Rifugio Croda da Lago. Un piccolo particolare: questa via d’accesso non conosce stagioni. Perfetta in estate, è ideale in inverno muniti di slittini o sci d’alpinismo.

La seconda soluzione è leggermente più impegnativa della seconda ma permette di esplorare un sentiero inaugurato nel 2019, il Gores de Federa (clicca qui per vedere l’escursione), che conduce all’omonima Malga e poi al Rifugio.

Tutto quello che dovete fare è recarvi da Campo di Sotto al lago Pianozes, parcheggiare e percorrere la strada che vi porta a Col Purin e da lì al nuovo sentiero. Ricordate: questo percorso, molto più bello del precedente per quanto riguarda l’atmosfera e i paesaggi, è indicato per chi è avvezzo alla montagna e possiede un buon grado di allenamento.

E’ pericoloso?

Questa escursione richiede un buon allenamento fisico, soprattutto nella prima parte che sale alla Forcella Rossa de Formin dove la salita è molto ripida e con rocce e sassi grossi.  Tuttavia non sono presenti parti esposte e pericolose. Si raccomanda l’utilizzo di calzature e abbigliamento adeguati all’alta montagna.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

Partiamo dalle condizioni meteo. L’escursione estiva avviene in un clima decisamente mite e tipico delle zone montane situate ad altezze che partono dai 2400 metri.

Il nostro consiglio quindi è di vestirsi a strati, in modo tale da poter adeguare l’abbigliamento alle condizioni atmosferiche e alla temperatura esterna. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: prestate molta attenzione alle calzature che in alta montagna fanno la differenza tra un’escursione piacevole e una passeggiata faticosa.

Il percorso in alcuni punti presenta diverse rocce e sassi grossi soprattutto salendo verso Forcella Rossa, e come sempre raccomandiamo degli scarponi validi, meglio se con suola Vibram, dotate di un grip adatto a vari terreni.

Portate con voi una borraccia, una fascia o un cappellino per proteggere le orecchie e la fronte, occhiali da sole e una giacca antivento. Vi diamo un ulteriore consiglio: in primavera o tarda estate portate con voi una di quelle felpe termiche che occupano poco spazio ma che possono risolvere all’occorrenza un improvviso cambio di temperatura.

Indispensabili i bastoncini regolabili da trekking e lo zaino con capienza non superiore ai 25 litri.

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Quando andare?

Questa escursione è perfetta tutto l’anno, anche in presenza della neve, ma il periodo ideale, da un punto di vista naturalistico, è l’autunno.

Una curiosità

Questa escursione vi permette di ammirare, tra le altre cose, il famoso altipiano del Mondeval de Sora, caratterizzato dalla presenza di numerosi siti molto interessanti. Nel 1987 proprio in questi luoghi è stata scoperta una sepoltura mesolitica e il ritrovamento dello scheletro ha avuto un’importanza a livello mondiale. Oggi è possibile vederlo all’interno del Museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore.

Meteo


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Dove dormire

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