Escursione Forte Campolongo + Caverna Sciason

Per raggiungere Forte di Campolongo dobbiamo partire dal Rifugio Campolongo, che si trova sopra Roana, nell’Altipiano di Asiago. Il rifugio si raggiunge anche con il camper e possiamo trovare un grande parcheggio.

Breve introduzione sulla meta

Questa escursione è molto interessante e offre vari spunti di interesse. Possiamo trovare la caverna del Sciason o Sieson, il sentiero nei boschi, il Rifugio Campolongo dove possiamo fermarci a mangiare e il Forte, da cui possiamo vedere tutta la vallata dall’alto e consultare i pannelli informativi in cui troviamo molto riferimenti storici importanti. E’ un’escursione facile, adatta a famiglie con bambini, l’importante è imboccare il sentiero giusto perché ce ne sono di diversi. Questa zona è molto bella e offre parecchie alternative per raggiungere il Forte. Inoltre d’inverno è possibile sciare vicino al rifugio.

Scheda Tecnica

Difficoltà: facile

Tipo di percorso: E

Lunghezza TOTALE a + r: 4,2 km

Durata TOTALE a + r: 1:30 h

Dislivello: 177 m

Punto più basso: 1543 m

Punto più alto: 1720 m

Luogo di Partenza: Rifugio Campolongo

Punti di appoggio: Rifugio Campolongo

Cartografia: Tabacco 1:25.000, foglio 50 “Altopiano dei sette comuni, Asiago, Ortigara” (clicca qui se hai bisogno di acquistarla)

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare

Per arrivare al Rifugio Campolongo bisogna imboccare l’autostrada Valdastico A22 con uscita Piovene Rocchette. Successivamente bisogna percorrere la statale del Costo che arriva fino ad Asiago. I luoghi da attraversare sono Treschè Conca e Canove, per poi svoltare verso Roana. Ci si ritroverà alla frazione di Mezzaselva, bisogna attraversarla e salire fino alla piana di Campolongo. Qui troviamo un grande parcheggio con il costo giornaliero di 2 euro.

Itinerario e sentieri da seguire

L’itinerario parte dal Rifugio Campolongo, dove abbiamo parcheggiato l’auto. Da qui parte il sentiero 810 che conduce al Forte Campolongo. Il tragitto inizia dentro un bosco, con un sentiero tipico da montagna, pieno di rocce e alberi. Dopo 15 minuti di camminata si arriva alla Caverna del Sciason, in cui è possibile fare una breve pausa e informarsi tramite i pannelli informativi. Dopo un’altra ventina di minuti in salita per il bosco si raggiunge il Forte di Campolongo, dopo aver attraversato un tunnel scavato nella roccia.

Il Forte è stato ristrutturato in parte, mentre da un lato possiamo trovare ancora le rovine. Tramite i pannelli informativi possiamo capire quale era il suo scopo durante la guerra e avere visione di cenni storici importanti.

Da qui possiamo inoltre ammirare tutto il paesaggio che comprende il Veneto e il Trentino. Per quanto riguarda il tragitto da fare per il ritorno, possiamo seguire la stessa strada dell’andata oppure scendere sulla strada sterrata.

Se vogliamo tornare al Rifugio Campolongo seguendo comunque questa strada, basta girare a sinistra al primo bivio. Il consiglio è di scegliere questa strada perché così possiamo incontrare altri punti panoramici suggestivi.

L’escursione si può ovviamente fare anche al contrario e quindi salire per la strada sterrata, arrivare al forte e poi scendere per la Caverna del Sciason.

Tra le due opzioni, forse è meglio quella suggerita e che sale per la Caverna in quanto se fatta in discesa è un pò ripida e potrebbe risultare più scivolosa con il rischio di cadere / inciampare.

Foto scattate durante l’escursione

Caverna Sciason
Caverna Sciason
Forte Campolongo

Alternative al percorso

Oltre al percorso ad anello di cui abbiamo parlato ci sono altri sentieri più impegnativi che si possono fare per raggiungere il Forte di Campolongo.

Ad esempio, c’è un altro percorso sempre ad anello ma di circa 7,5 km con una salita unica verso la Malga di Campovecchio, il resto del percorso invece è pianeggiante.

Qui possiamo anche fermarci ad assaggiare il formaggio tipico del posto. Un’altra passeggiata ad anello ancora più impegnativa è di 9 km, sempre nella direzione della Malga Campovecchio. In questo caso però il percorso continua fino a scendere su strada mulattiera dentro un bosco di abete rosso.

Bisognerà attraversare Croce del Civello per arrivare alla Malga Gruppach. Non si tratta di percorsi particolarmente impegnativi, solo un po’ più lunghi. Un itinerario più difficile invece è quello che porta fino alla Malga Verena per raggiungere anche la Malga dei Quarti, sono 15 km di camminata, si può fare anche in bicicletta.

E’ pericoloso?

Il sentiero non è pericoloso, si tratta di un percorso ad anello molto semplice e molto corto. Si tratta di un’escursione adatta a tutti, anche ai bambini. Alcune varianti del percorso possono essere più impegnative quindi bisogna stare attenti a seguire i sentieri giusti. Ci sono infatti altri percorsi ad anello in questo tragitto ma più lunghi, ovviamente si potranno vedere più cose ma sarà sicuramente più stancante.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

Per affrontare un percorso di montagna va sempre scelto un certo tipo di abbigliamento, meglio se a strati. In base alla stagione in cui ci troviamo possiamo indossare una t-shirt, una felpa e una giacca a vento, quest’ultima da tenere nello zaino. In generale, dobbiamo indossare vestiti comodi che ci permettano di camminare tranquillamente, oltre a dei scarponi da trekking e uno zainetto. Teniamo sempre nello zaino una crema solare, degli occhiali da sole e un cappello, in modo da non scottarci.

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Quando andare?

Il periodo migliore per percorrere questo itinerario è sicuramente quello da fine maggio a inizio ottobre, in cui i sentieri sono più percorribili e si va incontro a meno pericoli. Inoltre, alcune parti del sentiero in inverno potrebbero non essere percorribili.

La montagna in inverno ha molto fascino ma bisogna avere l’attrezzatura giusta per poterla affrontare, solitamente con la neve si preferisce sciare. Inoltre, nei periodi più freddi è più facile che ci siano condizioni meteo sfavorevoli che potrebbero rendere le strade più scivolose e non agibili. Il consiglio è quello di andare nella stagione estiva.

Altre informazioni utili

Il Forte Campolongo fu costruito tra il 1908 e il 1912 a quota 1720 metri, nel comune di Rotzo, nell’Altipiano dei Sette Comuni.

In tempi di guerra era considerato un pilastro nella sistemazione difensiva del confine italo-austriaco, infatti era considerato la risposta più diretta da parte degli italiani alla linea dei forti austriaci.

Questo forte era dotato di quattro cannoni in acciaio posti in cupole girevoli. La difesa più ravvicinata comprendeva ben quattro cannoni in bronzo e quattro mitragliatrici.

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