La Malga Ra Stua offre numerose opportunità a coloro che hanno intenzione di vivere momenti interessanti tra le montagne delle Dolomiti. Un’escursione del genere dura circa due ore e mezza e consente di conoscere numerosi paesaggi incantevoli. Il rifugio è situato nei pressi di Cortina d’Ampezzo, collocata nella provincia autonoma di Bolzano e considerata una vera perla del tuo territorio. Ecco tutto ciò che c’è da sapere riguardo a un percorso che può rivelarsi ricco di sorprese.

Scheda tecnica

Difficoltà: facile

Tipo di percorso: E

Lunghezza TOTALE a + r: 6,3 km

Durata TOTALE a + r: 2:15 h

Dislivello: 350 m

Punto più basso: 1333 m

Punto più alto: 1683 m

Luogo di Partenza: parcheggio di Sant Hubertus

Punti di appoggio: Cianpo de Cros con sorgenti del Boite, rifugio Biella, rifugio Fodara Vedla e rifugio Sennes

Cartografia: Carta Tabacco 03 – Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare

La prima operazione da compiere per intraprendere un’escursione alla Malga Ra Stua riguarda il raggiungimento del parcheggio di Sant Hubertus. Per raggiungerlo, è sufficiente partire dalla strada statale attigua, con la prospettiva di avere a disposizione un ampio piazzale per mantenere la propria vettura ben sorvegliata. Il punto di partenza può essere raggiunto anche in bus, tramite il servizio Jeep, o anche prendendo la strada in direzione Dobbiaco partendo dal centro di Cortina.

Itinerario e sentieri da seguire

L’itinerario per raggiungere la Malga Ra Stua può rivelarsi molto interessante. Si parte dal parcheggio di Sant Hubertus e si gira a sinistra, imboccando il sentiero. La stradina, circondata da vari tipi di alberi, conduce nei pressi del torrente Boite, che affaccia su piccole cascate. Si giunge, quindi, al suggestivo Souto de Ra Stua, con ponti che consentono la visione di un panorama incantevole, specie durante la stagione primaverile grazie allo scioglimento dei ghiacci. Quindi, si attraversa un pascolo per arrivare fino alla malga. Qui ci si può rilassare per alcune ore e vivere il profulo del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, in un ambiente incontaminato. Da non perdere la visione del librascion, una sorta di albero porta libri con la prospettiva di leggere e condividere la passione per la lettura. Per il ritorno, è possibile anche prendere una strada asfaltata.

Alternative al percorso

Il percorso per arrivare alla Malga Ra Stua prevede alcune alternative da tenere d’occhio. Per esempio, è possibile prendere un sentiero alto e uno basso per rendere la propria esperienza ancora più esaltante. Attraverso una vecchia mulattiera, si può camminare per un’oretta con l’obiettivo di raggiungere l’Alpe di Lerosa. Da qui si scende tramite la mulattiera o una scorciatoia, che transita lungo la valle di Gotres e prevede una durata di circa 50 minuti. In alternativa, è possibile attraversare la Croda de R’Ancona e immergersi in una sorta di museo di guerra, con trincee, baracche e quant’altro.

È pericoloso?

In linea di massima, l’escursione alla Malga Ra Stua viene racchiusa nella lista dei sentieri di facile percorrenza. La salita e la discesa non sono molto ripide e il percorso ha una durata complessiva di due ore e mezza, adatta anche a escursionisti non proprio esperti.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

Per raggiungere il rifugio di Malga Ra Stua, non è necessario portare con sé oggetti e accessori molto diversi rispetto al solito. Si tratta di un tipico paesaggio montuoso delle Dolomiti, immerso in una natura pura e incontaminata. Una normale attrezzatura per un’escursione invernale dalla durata di un giorno può essere più che sufficiente al fine di vivere un’esperienza di ottimo livello. In estate, una giacca a vento è senz’altro una valida idea per affrontare eventuali variazioni climatiche riducendo al minimo ogni sorta di preoccupazione per la propria salute.

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Quando andare?

La Malga Ra Stua è una struttura adibita ad agriturismo e può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno, senza particolari criticità. Tuttavia, bisogna ricordare che la destinazione non può essere raggiunta in auto durante i mesi di luglio e agosto, nei quali la Malga viene chiusa. In alternativa, ci si può affidare a una comoda navetta che consente di arrivare senza alcuna difficoltà.

Una località ricca di fascino

La Malga Ra Stua si trova nell’omonima piccola località dolomitica, un po’ più a nord rispetto a Cortina d’Ampezzo. Il complesso si trova in corrispondenza dell’avvio della valle del Boite, un piccolo corrente che sorge a Campo Croce. Viene circondato dalla Croda Rossa e dal Lavinores ed è un rifugio alpino ed escursionistico di notevole importanza. È possibile partire da questo luogo per raggiungere altri rifugi molto importanti, tra i quali Sennes, Fodara Vedla e Biella. Ogni occasione può essere quella giusta per recarsi presso un punto d’interesse mozzafiato, per escursioni tutte da ricordare.

Cosa sapere sulla struttura

La struttura principale del rifugio della Malga Ra Stua viene utilizzata come agriturismo e offre il meglio della cucina locale. Non appena ci si reca da queste parti, è possibile respirare la classica aria pura di montagna ed evadere dalla routine della vita quotidiana, nei pressi di montagne, laghi e torrenti che danno vista a scenari che lasciano a bocca aperta. Al tempo stesso, funge da valida malga per il pascolo di numerosi animali, tra i quali spiccano cavalli e bovini in generale.

Infine, il menù della struttura mette a disposizione dei propri visitatori numerose scelte da tenere in massima considerazione, con un mix gustoso tra pietanze locali e tradizionali e proposte all’insegna della massima innovazione. La carne proviene da allenamenti di zone attigue, con mucche che sono cresciute alimentandosi prettamente di fieno d’erba. Ci sono tutti gli ingredienti, quindi, per dar forma a un’esperienza di assoluto rilievo presso le meraviglie infinite del celebre rifugio della Malga Ra Stua a Cortina d’Ampezzo.

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