Le Dolomiti Bellunesi hanno tantissimo da offrire e le escursioni da fare sono davvero infinite. Una di quelle classiche e più gettonate da chi ama il trekking è sicuramente quella che porta al Rifugio A. Sonino al Coldai e all’omonimo lago che si trova ai piedi della Civetta. Per intraprendere questo percorso si parte dal parcheggio del Rifugio Palafavera, che si trova tra Pelmo e Civetta. Il percorso è molto bello e il paesaggio è mozzafiato, soprattutto quando arriviamo ai piedi del lago.

Breve introduzione sulla meta

Come abbiamo detto, l’escursione al Rifugio Coldai è una delle più belle e suggestive da fare sulle Dolomiti. Non c’è solo un modo per fare questa escursione, ce ne sono di diversi, più corti o più lunghi in base anche al nostro livello di esercizio.

Ci sono diversi punti di partenza, il Rifugio si può raggiungere da più fronti.Il tragitto che parte da Palafavera è il più gettonato anche se non è semplicissimo, dura molto e bisogna essere allenati per percorrerlo tutto. Per chi vorrebbe vedere il posto ma non riesce a camminare a lungo c’è la possibilità di prendere una telecabina che conduce nei pressi di Pian del Baldi, così da dimezzare quasi tutto il dislivello.

Scheda Tecnica

Difficoltà: media

Tipo di percorso: E

Lunghezza TOTALE a + r: 12,7 km

Durata TOTALE a + r: 5h

Dislivello: 625 m

Punto più basso: 1370 m

Punto più alto: 2380 m

Luogo di Partenza: Rifugio Palafavera

Punti di appoggio: Rifugio Coldai, Rifugio Palafavera

Cartografia: Carta Tabacco, 1:25.000 – foglio 015 – “Marmolada, Pelmo, Civetta, Moiazza” (clicca qui se hai bisogno di acquistarla)

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare

Per iniziare il nostro sentiero dobbiamo arrivare al Rifugio Palafavera, facilmente raggiungibile, in cui possiamo parcheggiare l’auto. E’ difficile raggiungere questo posto con i mezzi perché è abbastanza isolato, nel caso si possono prenotare delle gite programmate con l’autobus. Per arrivare a questo parcheggio da Longarone (BL) si prende la SP251 in direzione Forno di Zoldo. Bisogna proseguire verso Pecol e da qui si va sempre dritti fino ad arrivare al Passo Staulanza. Da qui si va sempre dritti fino a che non incontriamo il Rifugio Palafavera che offre un parcheggio davvero molto ampio, oltre agli impianti di risalita per le piste da sci.

Itinerario e sentieri da seguire

L’escursione che parte dal Rifugio Palavera è bella e impegnativa. Il sentiero ci porterà al Rifugio A. Sonino al Coldai e poi al lago Coldai. Il paesaggio qui è bellissimo, ci troviamo infatti nel pieno delle Dolomiti di Zoldo e le due meraviglie della natura che circondano la zona sono Pelmo e Civetta, pilastri protetti dall’UNESCO.

Sotto a queste montagne ci si sente davvero piccoli, il paesaggio è davvero maestoso, da togliere il fiato. I sentieri sono segnati molto bene e il percorso è molto intuitivo. Dal parcheggio Palavera dobbiamo prendere il sentiero CAI n. 564 (strada carrareccia) per raggiungere la Casera Pioda (1816 m). Da qui bisogna prendere il sentiero CAI n.556 che ci ritroviamo alla sinistra.

La salita qui è molto tipida e impegnativa. Il Rifugio si trova ai piedi della Civetta ma possiamo decidere di proseguire per vedere la forcella Coldai e il bellissimo lago Coldai, dall’acqua cristallina. E’ un giro abbastanza classico e il periodo migliore per intraprenderlo è l’estate, ma si può fare benissimo anche in primavera o nei primi mesi invernali. Si tratta di un percorso molto gettonato quindi potremmo incontrare diverse persone per strada.

Prima di partire è comunque sempre consigliato controllare il meteo per vedere se ha piovuto i giorni precedenti in modo da verificare che il tragitto sia facilmente percorribile. Possono esserci infatti pericoli legati alle valanghe, soprattutto se decidiamo di avventurarci in inverno, in questo caso utilizzando le ciaspole. Per chi lo desidera c’è anche la possibilità di salire a Cima Coldai prendendo il sentiero sulla destra, poco prima della forcella. Per quanto riguarda il ritorno, bisognerà fare la stessa strada che si è percorsa all’inizio. E’ un percorso davvero bello che si consiglia a persone abbastanza allenate, ma non è difficile.

Alternative al percorso

Come abbiamo già anticipato, il Rifugio A. Sonino al Coldai è possibile raggiungerlo in vari modo. Palafavera è il punto più conosciuto ma possiamo anche iniziare il sentiero dalla parte di Alleghe partendo dai Piani di Pezzè, vicino alla Baita Scoiattolo. Da qui si prende il sentiero CAI n. 564 fino a Casera Pioda per poi proseguire per il sentiero CAI n. 556.

E’ pericoloso?

Il percorso che porta al Rifugio Coldai non è pericoloso ma abbastanza impegnativo. Dura infatti molte ore e non ci sono molti punti di sosta, le salite sono abbastanza ripide. Questa escursione è consigliata a chi è già allenato perché potrebbe essere difficile. Chi infatti non è allenato potrebbe metterci molto più tempo. In questo caso consigliamo di usare i bastoncini telescopici per avere più sostegno.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

L’abbigliamento consigliato è quello tipico da montagna ovvero vestiti tecnici con pantaloni comodi e lunghi, scarponi da trekking e zaino. Ovviamente in base alla stagione dovremo capire cosa indossare ma si consiglia sempre di vestirsi “a cipolla” per via dello sbalzo di temperature. Anche i bastoncini telescopici sono consigliati per chi ha poco equilibrio o ha semplicemente bisogno di un sostegno per andare a passo più svelto. Dentro allo zaino non può mancare un pranzo al sacco, a meno che non decidiamo di fermarci a mangiare al Rifugio, e ovviamente delle bottiglie d’acqua.

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Quando andare?

Questo percorso è possibile farlo tutto l’anno, nel caso dell’inverno è meglio usare ciaspole e ramponcini. Il periodo ideale però è sicuramente l’estate, da Giugno fino a Settembre inoltrato. Questo perché non ci sarà rischio di neve e i sentieri saranno più percorribili. Se decidiamo di andare in estate ricordiamo sempre di portare la crema solare. Se abbiamo dubbi sulla percorribilità del percorso possiamo chiamara un’agenzia turistica del posto oppure uno dei rifugi per avere informazioni in tempo reale.

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