La Tofana di Rozes supera abbondantemente la soglia dei 3000 metri di altitudine. Viene considerata come una delle montagne più suggestive delle Dolomiti, con la prospettiva di visionare una sorta di piramide perfetta per ogni alpinista. L’itinerario in questione è da evitare se non si possiede una certa dimestichezza con il settore.

Da non perdere è la chance di percorrere la parete sud e visualizzare la Val Travenanzes. Con una certa pazienza, è quindi possibile scalare fino ad altezze molto elevate nel giro di poco meno di tre ore, per poi magari tornare indietro per una strada ghiaiosa un po’ meno impervia. Ecco cosa c’è da sapere riguardo alla propria escursione alla Tofana di Rozes, con la prospettiva di vivere un’esperienza tutta da ricordare.

Scheda tecnica

Difficoltà: difficile

Tipo di percorso: EEA

Lunghezza TOTALE a + r: 10.2 km

Avvicinamento: 1:15 h

Durata Ferrata: 4h

Durata Itinerario: 8 h

Dislivello Ferrata: 550 m

Dislivello Itinerario: 1142 m

Punto più basso: 2080 m

Punto più alto: 3225 m

Luogo di Partenza: rifugio Dibona

Punti di appoggio: rifugio Dibona, rifugio Giussani

Cartografia: Carta Tabacco 03 – Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane (clicca qui se hai bisogno di acquistarla)

Come arrivare al punto di partenza e dove parcheggiare

La prima cosa da fare per intraprendere un’escursione alla Tofana di Rozes è ovviamente raggiungere il punto di partenza. Nel caso specifico, si tratta del noto rifugio Dibona, facilmente raggiungibile dalla partenza a Cortina d’Ampezzo.

Da qui, si attraversa la strada rotabile in direzione del Passo Falzarego, che però non deve essere imboccato. Infatti, poco prima di giungere al valico, bisogna andare a destra e attraversare la strada angusta del rifugio Dibona. Tuttavia, questo percorso non è disponibile per tutta la giornata, ma solo in alcuni orari ben definiti.

Itinerario e sentieri da seguire

L’itinerario verso la Tofana di Rozes presenta diversi aspetti da tenere d’occhio.

Una volta giunti al rifugio Dibona, bisogna solo parcheggiare la macchina e iniziare a camminare. Si prende inizialmente il sentiero 403 fino al bivio dove a destra si va al Rifugio Giussani, mentre noi andiamo dritti seguendo il sentiero 404 per la parete sud, proseguendo lungo la Ferrata Lipella.

Seguiamo le indicazioni poi per la ferrata del Castelletto e la ferrata Lipella.

Il sentiero va avanti per la celebre galleria del Castelletto, luogo nel quale la visibilità è ridotta ed è necessario adoperare le torce elettriche. Si ammira la Val Travenanzes, per poi transitare nella zona ovest della Tofana. A circa 2700 metri di altitudine, si arriva a un bivio dal quale si deve girare a destra, andando avanti per il sentiero ferrato.

Attenzione ai tratti più in verticale, specie poco al di sopra del limite dei 3000 metri. Da qui, mancano circa tre quarti d’ora di tragitto per arrivare fino alla sospirata vetta della Tofana di Rozes, posta a un’altezza di 3225 metri.

Al ritorno, è sufficiente attraversare il sentiero 403 e tornare al punto di partenza senza alcun problema, nel giro di circa tre ore. Quindi dalla cima scendiamo fino al bivio della ferrata e seguiamo verso il Rifugio Giussani. Dal Rifugio Giussani seguire il sentiero 403 fino a tornare al Rifugio Dibona.

Alternative al percorso

Non mancano alternative interessanti al percorso principale verso la Tofana di Rozes. Come già detto in precedenza, gli escursionisti un po’ meno esperti hanno l’opportunità di girare a sinistra in anticipo e tagliare verso il Rifugio Giussani, saltando la parte finale dell’escursione.

In alternativa, è possibile procedere seguendo bolli blu e rossi e attraversare un sentiero in ghiaia, residuo di un vecchio canale. Massima attenzione va prestata a piccole terrazze ricche di detriti. Si può partire anche dal rifugio Lagazuoi o dal Gruppo Fanis, con altri sentieri tutti da scoprire per un viaggio da urlo.

È pericoloso?

L’escursione verso la Tofana di Rozes che comprende la Ferrata del Castelletto e Lipella, è riservata ad escursionisti esperti.

Un tragitto simile è poco consigliato per viaggiatori meno esperti, ma può comunque rivelarsi come un’occasione da sfruttare per raggiungere una vetta ricca di fascino e suggestione.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

Quando si pensa di raggiungere la vetta della Tofana di Rozes, o comunque di una montagna dolomitica con vetta al di sopra dei 3000 metri, nessun aspetto può essere lasciato in secondo piano. Gli scarponi con suona Vibram sono consigliati e un buon abbigliamento tecnico da montagna sono essenziali.

Tutto ciò senza mai dimenticare la giusta attrezzatura, con i tipici accessori da ferrata. come casco, corde, imbrago, moschettoni ecc ecc.

Inoltre, d’obbligo avere con sé una torcia, dato che si attraversa la galleria del Castelletto con visibilità molto limitata.

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Quando andare?

La Tofana di Rozes dovrebbe essere visitata nel periodo di tempo compreso tra giugno e settembre, data la sua altitudine di 3225 e il suo clima abbastanza rigido durante l’inverno.  Informarsi comunque che non ci sia neve che renderebbe difficile e pericolosa l’ascesa in vetta.

Cosa altro sapere sulla Tofana di Rozes

Nel complesso, la Tofana di Rozes può essere considerata come un vero e proprio paradiso. Chi giunge fino a questa algida vetta può scoprire paesaggi mozzafiato. Riesce a esaltare la maestosità dell’ampia conca di Cortina d’Ampezzo.

Da queste parti, è anche possibile ammirare le montagne della vicina Austria, avendo a propria disposizione una vista a 360 gradi e dalla bellezza senza tempo. Bastano poco meno di tre ore, dunque, per godere di un insieme di panorami incantevoli, conoscendo la pura essenza delle Dolomiti.

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