Hai passato ore a scegliere e provare i tuoi nuovi scarponi e bastoncini da montagna, e ora ti senti pronto per andare all’avventura? Bene, prima di uscire ricordati cosa dice il Vecchio Saggio: la tua attrezzatura è buona solo tanto quanto lo sono le tue calze da trekking! E le montagne, si sa, pullulano di vecchi saggi, che (quasi sempre) sanno quello che dicono…

Ecco perché oggi parliamo delle 5 migliori calze da trekking sul mercato, analizzando tutti i fattori da valutare per un acquisto perfetto per te.

Perché dovrei comprare delle calze da trekking?

Domanda legittima: a casa hai decine di paia di calze, perché dovresti sprecare tempo e soldi per prenderne altre fatte apposta per il trekking? È solo marketing o ha un senso?

Il fatto è che le calze che usi per andare al lavoro, fare la spesa o andare al parco con il cane non sono pensate per subire i selvaggi abusi di un sentiero di montagna. Prova a comparare una passeggiata in città con 5 ore di salita e discesa su sentieri fangosi, rocciosi, aridi, instabili…

Il piede durante il trekking subisce urti, in discesa tende a muoversi dentro lo scarpone, si surriscalda e si gonfia. Non solo: il tempo instabile in montagna ci può sorprendere con un temporale, o il guado di un torrente può costringerci a mettere un piede in acqua.

Insomma: tutto questo lavoro extra non è alla portata dei modesti modelli da città. Che al massimo ci tengono comodi per una passeggiata e ci fanno fare bella (o brutta) figura quando accavalliamo le gambe.

Come vedremo, le calze pensate per il trekking hanno diversi vantaggi specifici:

  • evitano le vesciche
  • tengono i piedi caldi in inverno e freschi in estate
  • si asciugano velocemente
  • non puzzano (promessa roboante, ma vi assicuriamo che è così!)
  • sono molto più resistenti
  • alcuni modelli sono compressivi, e possono aiutare la circolazione e la performance
  • proteggono i piedi con imbottiture inserite in punti strategici

Lo vedete il Vecchio Saggio che fuma la pipa sulla forcella lassù e annuisce soddisfatto, con quell’aria da “te l’avevo detto!” sotto la barba ispida?

Guida all’acquisto delle calze da trekking

Materiali

Lana

Siamo abituati a pensare ai vestiti tecnici come necessariamente sintetici. Ma il Vecchio Saggio montanaro ci invita a riconsiderare un classico naturale del comfort a tutte le temperature: la lana.

La lana è da sempre nota per le sue capacità di termoregolazione. La disposizione naturale delle fibre è infatti tale da consentire agli indumenti di formare delle celle che trattengono l’aria a contatto con il corpo.

La lana crea così una sorta di cuscinetto isolante rispetto all’ambiente esterno più freddo (come i “maglioni della nonna”) o più caldo (come gli indumenti dei tuareg, popolo del deserto).

Inoltre la lana assorbe l’umidità, risparmiandoci quello sgradevole effetto bagnato, è naturalmente antibatterica e non genera cattivi odori.

E per chi ha problemi di irritazione della pelle a contatto con le calze da trekking in lana, c’è sempre l’opzione merino.

Lana merino

La lana merino ha delle fibre così fini da piegarsi a contatto con la pelle senza generare alcuna sensazione di fastidio. Questo omonimo tipo di pecora, molto pregiato, vive prevalentemente in ambienti di montagna aspri, come le Alpi della Nuova Zelanda.

Questa fibra millenaria è oggi leader nel mondo outdoor, anche se non sono certo spariti i prodotti in fibre sintetiche. Che, dal canto loro, hanno il vantaggio di essere più economici, leggeri e resistenti ai lavaggi.

Se troverete delle calze da trekking in lana merino, non pensate quindi di aver trovato un oggetto vintage da camminatori hipster. Si tratta invece dell’ultima trovata della tecnologia: il ritorno alla tradizione!

Detto questo, è importante notare che anche le calze da trekking in lana merino non sono al 100% merino. Date sempre un’occhiata alle etichette: noterete che la percentuale è compresa tra il 30 e l’80% circa, mentre il resto è una miscela di nylon e spandex.

Questo numero non è necessariamente sinonimo di qualità. Calze da trekking con il 60% di merino possono essere preferibili a un modello con l’80%, perché hanno una trama più fitta, tendono a mantenere la forma e sono più longeve.

Lana di alpaca

Un altro tipo pregiato di lana è quella di alpaca, ottenuta da un camelide sudamericano simile al lama.

L’alpaca, come la merino, non dà alcun prurito, perché la lunghezza della singola fibra è molto più corta, rendendola morbida e confortevole sulla pelle. Ancora una volta, si tratta di un ottimo isolante, che assorbe bene l’umidità.

Bambù

A causa della struttura cava delle sue fibre, che lo rendono super assorbente, un altro materiale sempre più usato per le calze da trekking è il bambù. Questo tessuto tiene efficacemente a bada l’umidità e offre una traspirabilità paragonabile al cotone o alla lana.

Poliestere

La lana merino è nota per le sue proprietà antimicrobiche naturali, mentre le calze da trekking in poliestere tendono a trattenere i cattivi odori. Inoltre, la lana merino è un materiale di origine naturale, mentre il poliestere è costituito da fibre di plastica. Ma non demonizziamolo

Il poliestere nelle calze da trekking ha un paio di qualità molto interessanti. Per cominciare, è resistente e dura più a lungo della lana merino. Inoltre, non assorbe l’acqua quanto la lana, permettendogli di asciugarsi più velocemente.

Alcuni modelli in poliestere sono anche molto traspiranti, e per i più attenti all’ambiente ci sono prodotti realizzati con plastica riciclata.

Cotone

Il cotone è uno dei tessuti naturali più comodi al mondo, ma trattiene l’umidità, si asciuga lentamente e non fornisce isolamento quando è bagnato.

In poche parole: meglio evitare calze da trekking di solo cotone. Alcuni modelli però lo utilizzano in basse percentuali in un mix con altri tessuti, sfruttandone il comfort.

Miscele di seta

La seta è un tessuto naturale pregiato e costoso. È confortevole e allo stesso tempo capace di tenere lontana l’umidità dal piede. Ha anche proprietà isolanti naturali che lo rendono un’ottima scelta per le escursioni con clima caldo o come materiale principale in una fodera per calze da trekking.

Diversi modelli di fascia alta usano percentuali di seta nei loro prodotti… percentuali molto basse! Non immaginiamoci delle calze da trekking dall’aspetto lussuoso e lezioso di lenzuola da diva di Hollywood. Il Vecchio Saggio non approverebbe.

Miscele sintetiche

La moderna calza da trekking è tipicamente realizzata in una trama di più materiali naturali e sintetici, che vanno oltre il già nominato poliestere.

Coolmax e polipropilene aumentano le capacità di assorbimento dell’umidità delle calze di cotone o lana. Il nylon e lo spandex vengono aggiunti a molti calzini da trekking di tutti i tipi per fornire un design aderente. Il rayon viene usato per un maggior comfort.

Altezza

Diverse marche usano nomi diversi per determinare le altezze delle calze da trekking. Spesso anche i prodotti italiani fanno riferimento a diciture inglesi. Qui trovate un’immagine che spiega chiaramente di che altezza stiamo parlando.

Calze taglio medio (crew)

Si tratta dei modelli di calze da trekking più comuni, che si estendono dai 10 ai 20 cm sopra il tallone, e almeno un paio di cm sopra qualsiasi modello di scarponi.

Questa è l’altezza ottimale per l’escursionismo: le calze a taglio medio non fanno soffrire il caldo e offrono una protezione aggiuntiva per la parte inferiore della gamba da cespugli e rocce.

I pantaloni da trekking possono essere piuttosto sottili, quindi una protezione extra è utile, in particolare se in estate indossi pantaloncini.

Calze alla caviglia (quarter)

Le calze da trekking “quarter” coprono il tallone e la caviglia, ma non si estendono più in alto sulla gamba.

Sono adatte ad escursionisti minimalisti e alle gite estive, anche se non si possono usare con gli scarponi più alti. La “morte loro” è con scarpe da trail running o da avvicinamento.

Fantasmini

Ancora più bassi dei precedenti, i fantasmini offrono il minimo della protezione tra la caviglia e la scarpa.

Non mancano brand che propongono modelli di questo tipo appositi per il trekking, tuttavia sono adatti a una minoranza di escursionisti minimal. Compresi quelli che usano sandali da trekking.

Calze sopra il polpaccio

Le calze da trekking sopra il polpaccio si fermano poco sotto il ginocchio. Sono quindi un’ottima opzione per l’escursionismo fuori pista, attraverso erba alta o cespugli. O nei casi in cui hai bisogno di più calore, come durante una gita con le ciaspole.

Imbottitura e ammortizzazione

La quantità di ammortizzazione di una calza da trekking ti dà un’idea di quanto sia spessa, calda e protettiva.

La giusta quantità di ammortizzazione dipende principalmente dai tipi di escursioni che fai e dal meteo. L’imbottitura può proteggere i tuoi piedi durante attività ad alto impatto come la corsa, ma tieni presente che i calzini più spessi possono essere troppo caldi per l’estate.

Indicativamente, esistono quattro tipi di ammortizzazione per le calze da trekking.

Nessuna ammortizzazione

Queste calze ultraleggere sono progettate per l’uso estivo: sono molto traspiranti e hanno poca o nessuna imbottitura.

Ad alcuni escursionisti piace indossare questo tipo di calza anche in inverno, sotto una calza più spessa. Così da avere più calore e un’ulteriore protezione dalle vesciche.

Ammortizzazione leggera

Ideali per condizioni calde, le calze da trekking con ammortizzazione leggera privilegiano l’assorbimento dell’umidità e il comfort rispetto al calore. Sono relativamente sottili, ma hanno una leggera ammortizzazione in punti chiave, come il tallone e la pianta del piede.

Ammortizzazione media

Queste calze forniscono una buona quantità di ammortizzazione nel tallone e nella pianta del piede per l’escursionismo zaino in spalla, e abbastanza calore per l’uso in condizioni da moderate a fredde.

Ammortizzazione pesante

Si tratta delle calze più spesse, calde e imbottite. Sono fatti per escursioni lunghe, terreni difficili e temperature rigide. Anche il più freddoloso non riuscirà a indossare questi modelli se non nelle stagioni più fredde, a meno che non voglia cuocersi i piedi.

Per il più classico escursionismo da tre stagioni, zaino in spalla, consigliamo le versioni leggere e medie, che forniscono sufficienti livelli di imbottitura e isolamento per temperature dai 4 ai 25 gradi.

Durabilità

Una delle grandi differenze tra una calza normale e una da trekking è la durata. I calzini da trekking non solo resistono a rocce e sfregamenti, ma anche a centinaia di lavaggi. Il che può giustificare il prezzo superiore alla media.

Indipendentemente dal marchio, una volta che si superano i 30€ di esborso, la longevità di una calza è assicurata. Se hai un unico paio di calze (in questo caso, considera comunque qualche acquisto per la rotazione), puoi aspettarti che duri almeno tre/quattro stagioni.

Come si è già detto, la lana è un ottimo materiale, ma è battuta dai sintetici in quanto a longevità.

Calze a compressione

Le calze a compressione sono un’opzione che può essere valutata dagli escursionisti più esigenti. Questi modelli arrivano solitamente sotto il ginocchio e, come dice il nome stesso, comprimono il polpaccio. Il che non suona molto invitante, ma il Vecchio Saggio ancora una volta scuote la testa di fronte alla nostra ignoranza.

In effetti, molti sostengono che le calze da trekking a compressione favoriscano la circolazione, aiutino il recupero muscolare e riducano l’affaticamento generale. Una serie di vantaggi particolarmente utili in inverno o sulle lunghe distanze, come i trekking da più giorni.

L’invito è di leggere bene la guida alle taglie di questi modelli, perché ci sono diversi livelli di compressione, ed è fondamentale trovare quello che si adatta meglio alle nostre misure.

A seconda della dimensione del nostro polpaccio, dobbiamo scegliere una calza che non sia né troppo larga né troppo stretta.

Calze da trekking da donna

Molti brand vendono calzini specifici sia per uomo che per donna, ma nella maggior parte dei casi non ci sono grandi differenze tra i due.

I calzini da trekking da donna solitamente differiscono per colore e sono offerti in taglie più piccole in generale. Per il resto hanno lo stesso design generale e la stessa vestibilità delle loro controparti da uomo o unisex.

Come evitare le vesciche

Le temute vesciche sono causate da due fattori, che con un buon paio di calze da trekking riusciremo a evitare.

Attrito

L’attrito si verifica in qualsiasi punto in cui il piede sfrega contro la calza o lo scarpone. Sentirai calore nella zona interessata, e se ti togli gli scarponi noterai presto degli arrossamenti. È così che inizia a formarsi una vescica.

Innanzitutto applica un cerotto (ce ne sono anche di specifici anti-vesciche), e stai tranquillo: con un po’ di prevenzione non ricapiterà.

Prova ad allacciare meglio gli scarponi: se c’è sfregamento vuol dire che il piede è troppo libero di muoversi… o che gli scarponi hanno delle cuciture interne che li rendono inadatti al trekking intensivo. In questo caso, considera di passare a degli scarponi più affidabili!

Se fai difficoltà a trovare il giusto equilibrio tra calza e scarpone, fai un esperimento con una calza ultraleggera da indossare sotto quella più pesante, a ulteriore protezione. In ogni caso, questo metodo non sarà necessario se acquisti delle buone calze da trekking.

Umidità

Quando la pelle si bagna, diventa più morbida. Aggiungi attrito alla miscela ed è probabile che si formi una vescica.

L’umidità non viene necessariamente da pioggia e neve, ma anche dai piedi che sudano. E in questo caso la soluzione è cambiare calze da trekking, scegliendo un modello più consono alla stagione. Possibilmente con un buon mix di fibre naturali e sintetiche, che assorbano l’umidità dal piede.

Anche in questo caso, tieni d’occhio gli scarponi: un modello poco traspirante potrebbe peggiorare il problema.

3 consigli per scegliere le calze da trekking per l’estate

Per l’inverno la scelta è piuttosto facile: calze imbottite, possibilmente di lana e alte fino al ginocchio sono il massimo del calore e del comfort nei climi rigidi.

Ma è l’estate la stagione in cui, tra sbalzi di temperatura e lunghe escursioni dall’alba al tramonto, spesso incappiamo in vesciche, piedi surriscaldati e altri sgradevoli sensazioni.

Scopriamo qualche consiglio utile per la stagione che vede i sentieri affollarsi di appassionati di ogni età e preparazione.

1. Ricorda i tuareg: prova la lana

Può sembrare controintuitivo indossare calzini di lana in una calda giornata estiva, ma sempre più esperti di outdoor decantano i vantaggi di questa fibra naturale anche con il caldo. Il riferimento classico è quello dei tuareg, popolo che utilizza vestiti in lana nel caldo torrido del deserto africano.

Infatti, le stesse minuscole fibre di lana (soprattutto merino) che ti tengono caldo in inverno, ti rinfrescano anche in condizioni di grande sudorazione.

Le fibre di lana sono infatti perfette per rimuovere l’umidità, trasportandola dalla pelle all’esterno del tessuto, dove evapora rapidamente.

Inoltre, i calzini da trekking in lana mantengono anche gli odori al minimo e sono estremamente elastici, soprattutto se mixati con dei materiali sintetici appositi, come l’elastene.

2. Evita il cotone

Anche se il cotone è un materiale fresco e morbido, inzuppa rapidamente i tuoi piedi di sudore e non si asciuga facilmente.

Quando si tratta di escursioni nella stagione calda, lascia pure nell’armadio le calze da trekking 100% cotone. Questo non vuol dire che dovresti stare completamente alla larga da questa fibra, che in basse percentuali garantisce leggerezza e comfort.

3. Viaggia leggero

Nella calura estiva, i piedi sudano mediamente un bicchiere d’acqua al giorno. Per mantenerti fresco, scegli una calza da trekking leggera o ultraleggera.

Sebbene siano sottili, i calzini leggeri appositamente realizzati per l’escursionismo hanno un’ammortizzazione extra nel tallone e nella pianta del piede.

Se normalmente indossi un calzino più pesante e stai passando a qualcosa di leggero, fai attenzione alla vestibilità. Il calzino più leggero occupa meno spazio, e potresti scoprire che il tuo piede scivola nella scarpa più di quanto tu sia abituato.

Per quanto riguarda l’altezza della calza, non necessariamente l’estate deve costringerci a usare modelli bassi o fantasmini. Dipende dal sentiero. Se pensiamo di trovare rocce affilate, radici, rami bassi o simili, non dovremmo rinunciare alla protezione di un buon calzino traspirante a mezza altezza, o al ginocchio.

Se i materiali sono buoni, la calza paradossalmente ci darà una sensazione di freschezza ancora maggiore della gamba nuda, visto che permetteranno al sudore di evaporare velocemente.

Come fare durare più a lungo le calze da trekking

Per la maggior parte delle calze da trekking in lana merino, è consigliato il lavaggio in acqua fredda e l’asciugatura in un ambiente non esposto direttamente al sole (meglio evitare anche l’asciugatrice).

Si consiglia di lavare i prodotti in lana al rovescio, possibilmente a mano. Basteranno pochi minuti e un po’ di sapone di marsiglia per farli tornare come nuovi.

Ricordiamo che i modelli di fascia più alta, compresi quelli con dei mix di tessuti naturali e sintetici, sono antibatterici e antiodore. Il che significa che, a differenza dei modelli normali, non serve lavarli dopo un’escursione breve in ambiente non particolarmente caldo.

Sono infatti pensati anche per trail di più giorni, dove la lavatrice non è sempre a portata di mano. Risparmiare loro un po’ di lavaggi aumenterà la durata del prodotto.

E se, nella loro immensa ignoranza in fatto di outdoor, mamma, papà o fidanzati vi accusano di scarsa igiene, fateli parlare con il Vecchio Saggio.

Le migliori offerte

Chiariti quali sono i criteri per scegliere le migliori calze da trekking, diamo un’occhiata alle migliori offerte che si trovano su Amazon. Nel capitolo successivo proporremo invece le nostre recensioni dei migliori modelli in commercio.

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  • PROGETTATI IN DANIMARCA - MADE IN EUROPE: Il nostro team di design sviluppa queste calze da trekking a Copenhagen, in Danimarca. Gli impianti di produzione sono situati in Portogallo, dove sono garantite condizioni di lavoro eque. La lana merino utilizzata proviene da animali trattati senza pratiche di mulesing

Le 5 migliori calze da trekking: recensioni

Darn Tough Hiker Cushion

Il brand Darn Tough, con sede in Vermont, è uno dei leader del mercato delle calze da trekking “maledettamente toste”, come recita il loro stesso nome.

Questo modello ha un ottimo mix di materiali: 64% Merino, 33% Nylon, 3% Lycra Spandex. La sua capacità di termoregolazione è davvero eccellente, rendendolo consigliato per ogni tipo di escursione.

Il livello di ammortizzazione è medio, adatto quindi più o meno a qualsiasi sentiero là fuori. La tecnologia True Seamless consente una fusione di cuciture invisibili, che insieme all’alta percentuale di lana merino ci tiene al riparo dalle vesciche.

La calza arriva a metà polpaccio per una maggiore protezione e calore, e garantisce una durabilità virtualmente infinita.

I tipi del Vermont devono essere certi della qualità dei loro prodotti, visto che li vendono con una garanzia a vita. Se queste calze si usurano o si bucano, la Darn Tough le sostituisce senza condizioni.

Vedo il Vecchio Saggio sfoderare un sorrisone a 26 denti (ha avuto una vita avventurosa, alcuni li ha lasciati sul sentiero).

Darn Tough Hiker Micro Crew Cushion Wandelsokken Lime
  • Dall'AT al Pacific Crest Trail, l'escursionista "1460" di Darn Tough ha sollevato il bar su ciò che il calzino da trekking definitivo deve offrire. Ogni anno sentiamo da innumerevoli escursionisti che questo calzino robusto è l'unica opzione che prende veramente i rigori del sentiero.
  • Performance Fit: No scivolamento, nessun raggruppamento e nessuna vescica. Fine Gauge Knitting: durata senza precedenti e il nostro unico ?put it, dimenticare che s on ? sentire.
  • Cuscino: densità del cuscino di livello medio sotto il piede. Una scelta calda e ultra-confortevole quando le condizioni lo richiedono. Micro Crew Altezza: una presa più corta e concisa sull'altezza tradizionale dell'equipaggio. Sbircia appena sopra la parte superiore di uno scarpone da trekking standard.

Smartwool PhD Pro Light Crew

In un testa a testa con le Darn Tough troviamo le calze da trekking Smartwool PhD Pro Light Crew. Confortevoli sia per un lungo cammino di più giorni che per una gita con i bambini al seguito, questi calzini sono un perfetto tuttofare.

62% di lana merino, 36% di nylon e 2% elastan garantiscono traspirabilità, comodità ed elasticità. L’ammortizzazione è media, ma il peso è leggero: un equilibrio perfetto, che se unito alla grande durabilità fa capire perché siano in cima alle wishlist dei camminatori di tutto il mondo.

Smartwool Men's PhD Pro Light Crew Socks (Desert Sand, Large)
  • Materiale: 62% lana merino, 36% nylon, 2% elastan
  • Altezza: equipaggio
  • Cuscino: leggero

Wigwam Hiking Pro

41% polipropilene, 34% acrilico, 23% nylon, 1% stretch poliestere, 1% spandex. Questa è la carta di identità dei Wigwam Hiking Pro, calzini da trekking sintetici dalle performance molto competitive.

Queste calze si comportano meglio di quelle in lana nelle situazioni particolarmente umide, guadi di torrenti compresi. Pur non essendo particolarmente calde, il materiale morbido e confortevole ce le fa apprezzare anche in inverno.

La loro vestibilità un po’ ampia permette di usarle sopra un primo strato di calzini leggeri o ultraleggeri, in modo da affrontare al meglio le temperature più rigide.

Si asciugano velocemente, hanno una longevità incredibile e sono piuttosto economici. Per chi non ha la lana come must, i Wigwam Hiking Pro sono un’ottima scelta.

Wigwam Women's Hiking Pro Socks
  • Peso per tutto l' anno
  • Resistente all' abrasione Achilles Cradle
  • In spugna imbottita 3 x 1 Mock a coste gamba

Rockay Vigor

Come abbiamo visto, le calze da trekking a compressione sono pensate per migliorare le prestazioni. Questo modello al ginocchio è pensato per la corsa, ma si adatta perfettamente anche alle escursioni, nonostante nella stagione estiva possa risultare troppo caldo.

Le Rockay Vigor sono delle calze moderatamente compressive, che incentivano il flusso sanguigno nelle gambe e ne riducono l’indolenzimento.

I materiali – riciclati al 100% – sono antiodore e antivescica, permettendo di usarli di più e lavarli di meno. L’etichetta recita: 52% nylon rigeneratao, 41% poliamide riciclato, 7% elastane riciclato.

Calze per i camminatori più esigenti.

ROCKAY VIGOR Calzini a Compressione Graduata per Uomo e Donna, 16-23 mmHg, Gambaletto, Supporto per Arco Plantare, da Materiale 100% Riciclato, Antiodore (1 Paio)
  • PROMUOVE FLUSSO SANGUIGNO E GARANTISCE RECUPERO PIÙ RAPIDO - una calza che promuove il flusso sanguigno nelle gambe, in modo da permetterti di allenarti più a lungo, più duramente e più frequentemente. La nostra calza mantiene i piedi ed i polpacci stabili e riduce gli strappi muscolari durante le attività ad alta intensità. La compressione data dalla calza giova alle gambe durante il recupero e riduce l'indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata.
  • OFFRIAMO GARANZIA A VITA - Garantiamo la qualità di tutti i nostri prodotti da running. Questo non è il tipo di calzino che sostituisci dopo 10 lavaggi! Ogni centimetro di questo calzino è stato testato per garantirne la massima durata in condizioni estreme, incluso le ultra-maratone e le corse ad ostacoli.
  • MATERIALI RICICLATI AL 100% - Fabbricato con materiali filati come il Econyl, un filato di nylon rigenerato di alta qualità ottenuto dal riciclaggio dei rifiuti oceanici come le reti da pesca fantasma. Abbiamo trascorso oltre 1 anno a studiarne lo sviluppo in modo da ottenere calzini da running altamente tecnologici.

Injinji 2.0 Outdoor Midweight Crew Nuwool

Ebbene sì, calze da trekking con le dita. Bizzarria fine a sé stessa o evoluzione della specie?

Questo modello a mezza altezza ci permette di avere ogni singolo dito “incapsulato” in 64% nuwool (lana merino della Injinji), 33% nylon, 3% lycra. Questo permette alle dita di muoversi più liberamente in fase di stacco da terra, e di evitare sfregamenti e vesciche.

Come per le scarpe five-fingers, anche questo modello fa parte di una nicchia, che si divide equamente tra fan sfegatati e detrattori.

Non si può però negare che sia un modello unico, e chi cerca un’esperienza “naturale”, magari da abbinare a sandali da trekking, non può che bussare alla strana porta di casa Injinji.

Injinji 2.0 Outdoor Midweight Crew Nuwool Calzini, Uomo Donna, Charcoal/Black, M
  • Corri, fai escursioni, bici: queste calze sono costruite per giocare all'aperto.
  • Il nostro design brevettato a cinque dita elimina l'attrito pelle a pelle che provoca vesciche e punti caldi - e aiuta a promuovere uno splay naturale e maggiore comfort e sicurezza su terreni nodosi.
  • Realizzati in lana, questi calzini da trekking e da zaino sono morbidi, resistenti agli odori e regolano la temperatura.

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