Abbiamo recensito diversi materiali: moschettoni, caschetti da arrampicata e via dicendo. Ora è il turno delle corde.

Come sono fatte le corde da arrampicata e alpinismo? Cosa valutare quando si deve comprarne una? Come sceglierle?

Un materiale importante

Anche qui, come diciamo sempre, va posta attenzione prima dell’acquisto, perchè la corda è un materiale che ha una rilevanza non da poco per l’arrampicata e per l’alpinismo in generale.

Come si sa, in montagna ci sono sempre dei rischi. Non è possibile ridurli a zero. Ma si può cercare di diminuirli il più possibile. Questo è quello che ogni escursionista, alpinista o scalatore dovrebbe fare per aumentare la sua sicurezza e quella degli altri.

Vediamo allora come sono fatte le corde per l’alpinismo e cosa si deve valutare per scegliere quella giusta.

A cosa servono le corde in montagna

In montagna le corde vengono utilizzate principalmente per praticare l’alpinismo, categoria molto ampia che può comprendere anche l’arrampicata, lo sci alpinismo e tutte quelle discipline in cui si scalano le montagne, su percorsi più o meno tracciati, su terreni che vanno dalla roccia al ghiaccio.

Le differenze in tutte queste discipline stanno nell’obiettivo: se nell’alpinismo classico la meta è di solito la cima di una montagna, nell’escursionismo si può anche decidere di fare un percorso attorno ad un monte, o salire cime generalmente meno impegnative, senza l’utilizzo di particolari attrezzature.

O ancora, nell’arrampicata sportiva si può salire solo una parte di una montagna, una parete, e farlo cercando di adottare i migliori gesti atletici. Anche in questo caso il raggiungimento della cima non è sempre l’obiettivo.

Lo sci alpinismo ha invece molte somiglianze con l’alpinismo, con la differenza che vengono usati, per l’appunto, gli sci.

Quale che sia la disciplina, le corde vengono utilizzate in molte situazioni e sono la parte principale della catena di assicurazione.

Se usate in arrampicata servono per collegare ad esempio due scalatori e per assicurarsi per evitare di cadere.

Ma si usano anche per attraversare a piedi un ghiacciaio: ci si lega in 2-3 o anche di più per poter proseguire in sicurezza. Se un membro della cordata dovesse cadere in un crepaccio, gli altri rallenterebbero o fermerebbero la caduta.

Anche durante una ferrata può capitare di dover ricorrere ad una corda, se per esempio ci torviamo di fronte ad una parte franata e dobbiamo stendere una corda fissa. O per passare una cengia particolarmente esposta.

A seconda della situazione saranno necessario corde diverse. Alcune sono solo per l’alpinismo e ferrate, altre invece per l’arrampicata sportiva.

Vediamo innanzitutto le varie caratteristiche e i tipi di corde.

La sicurezza è importante

Come sempre ricordiamo che la sicurezza è molto importante. Quando abbiamo recensito i migliori caschetti da arrampicata e ferrata abbiamo citato alcuni casi di escursionisti o alpinisti che non indossano il casco.

Per le corde sembra ci sia più attenzione, perchè in molti casi si rischia davvero molto a non usarle, ma anche qui possiamo incontrare persone che non si legano in alcuni punti esposti, o fanno un uso errato delle corde.

I motivi possono variare, ma pare che il fatto di sentirsi troppo sicuri delle proprie capacità porti molti alpinisti a tralasciare alcune accortezze. Ed è proprio in quei momenti che ci si può far male.

Noi consigliamo di usarle ogni volta che la situazione lo richiede. Magari ci faranno perdere un po’ più di tempo, ma ci garantiranno di tornare a casa.

La certificazione per le corde di alpinismo

Iniziamo col far notare che, come per molti altri materiali da montagna, esiste una precisa normativa per le corde. Si tratta della EN 892.

Questa norma impone dei requisiti minimi di sicurezza che vanno sempre rispettati in sede di produzione.

I materiali vengono provati e testati per evidenziarne i difetti, in questo caso il limite di rottura etc.

Come vengono effettuati i test

In pratica si cerca di replicare in laboratorio quello che avviene durante una caduta, con pesi diversi a seconda che si tratti di corda intera o mezza corda.

Ecco quali sono i parametri valutati: forza massima di arresto, la resistenza di rottura, lo scorrimento della guaina, l’allungamento, etc.

Ogni corda dovrebbe riportare un foglietto in cui sono indicati il tipo, la lunghezza, il peso, il diametro, come fare la manutenzione e molti altri dati, ma soprattutto anche la forza di arresto massima. Inoltre ci dovrebbe sempre essere un’ertichetta o fascetta ai capi della corda in cui troviamo il numero 1 se si si tratta di corda intera, oppure ½ se è una mezza corda e due cerchi se invece abbiamo delle gemellari.

Perchè prestare attenzione alle indicazioni sulla norma? Perchè ci garantisce una certa tranquillità. Certo, non significa che non ci possiamo fare male, ma se la corda è stata testata possiamo ridurre i rischi di cui parlavamo prima.

Al momento dell’acquisto è sempre bene controllare che ci sia l’etichetta con l’indicazione della norma. Dovessimo trovare una corda che non la riporta, non prendiamola.

Tipi di corde

Se una volta le corde venivano realizzate in canapa (come quelle che usava anche Walter Bonatti, leggendario alpinisita) ora sono prodotte per fortuna con materiale decisamente più buoni.

Quasi tutte le corde per alpinismo sono fatte in nylon e sono costituite da una parte centrale detta anima, che all’esterno è ricoperta da una guaina, chiamata anche camicia.

Queste due parti combinate assieme creano una corda che è allo stesso tempo resistente, ma anche flessibile e leggera.

Le corde da arrampicata e alpinismo devono resistere a varie condizioni, come la presenza di acqua o ghiaccio. Devono garantire la resistenza ad un elevato numero di cadute ed essere deformabili per attutire i traumi sugli alpinisti.

Le corde dinamiche

Dal nome stesso si intuisce che queste corde sono soggette a movimento, ovvero hanno una certa elasticità. Significa che riescono ad assorbire i colpi che ricevono, grazie al fatto che si allungano un po’ quando sono poste sotto forte tensione.

Secondo questa normativa, le corde sono suddivise in corde semplici (chiamate anche intere, singole), che sono per l’arrampicata sportiva. Qui chi va per primo si lega alla corda e poi la aggancia alla protezione. Chi sta sotto fa assicurazione con secchiello o gri-gri.

Abbiamo poi le corde gemellari, che si prendono e usano sempre in coppia, per fare corde fisse o andare in conserva. In questo caso di solito chi va per primo è legato ad entrambe le corde e le fissa poi sulla protezione. Sono di solito corde sottili, che da sole non basterebbero, devono essere usate sempre assieme.

Infine abbiamo le mezze corde, adatte soprattutto per l’alpinismo e i punti di ancoraggio.

Corde statiche

Anche qui si può dedurre cosa significhi corda statica: non ha quelle caratteristiche di allungabilità che troviamo in quelle dinamiche. Quindi quando possono essere utili questo tipo di corde?

Ad esempio quando dobbiamo mettere una corda fissa, o spostare carichi su pareti. Ma non vanno bene per fare arrampicata, non riuscirebbero ad attutire i colpi che le cadute provocano, trasmettendo così tutto il trauma sullo scalatore, con evidenti conseguenza.

In questo articolo parleremo soprattutto di corde dinamiche.

Vediamo ora quali sono le caratteristiche che le corde da arrampicata e alpinismo devono avere.

Caratteristiche delle corde per arrampicata

Vediamo quali sono le caratteristiche delle corde più usate e diffuse: quelle intere da arrampicata.

Lunghezza

Solitamente le misure per l’arrampicata vanno dai 60 metri ai 100 metri.

Quelle da 60 e 70 metri sono le più diffuse.

Dipende poi dal tipo di parete che si va ad arrampicare: se è una via di 20 metri ci basteranno circa 40 metri di corda (dobbiamo sempre pensare che ci serve il doppio delle lunghezza della parete), quindi in questo caso ci può bastare una corda da 60 metri.

Peso

Immaginatevi quanto dovevano pesare le corde in canapa… sicuramente una gran fatica doverle portare in spalla.

A differenza del passato oggi è possibile portarsi dietro corde più lunghe perchè pesano molto meno, grazie ai nuovi materiali.

Il peso della corda dipende molto dalla sua lunghezza. Ovviamente più è lunga e più peserà. Questo dato viene espresso in grammi per metro di corda.

Un prodotto da 70-80 grammi per metro viene considerato “normale”.

Diametro

Una corda può avere diametro da circa 9 a 10,2mm.

Diametro maggiore

Per i principianti potrebbe essere una buona idea acquistare una corda di diametro maggiore, perchè farà più fatica a passare nel gri-gri o nel secchiello.

Questo significa che l’eventuale caduta sarà ulteriormente rallentata.

Inoltre sono generalmente corde più economiche di quelle più sottili, anche se ovviamente hanno un peso maggiore. In definitiva, consigliate a chi sta iniziando.


Diametro minore

Corde con diametro minore di 9,4mm sono considerate sottili. Presentano poco attrito e quindi non adatte a principianti che devono far sicura.

Ottime per l’alpinismo e grandi pareti. Sono corde generalmente dal prezzo elevato.

La via di mezzo

Rientrano in questa categoria tutte quelle corde che vanno dai 9,4 ai 9,6mm.

Sono le più diffuse perchè si adattano a molte situazioni diverse.

I prezzi possono variare a seconda del marchio, ma sono il giusto compromesso tra peso e durabilità.

Forza di arresto

Quando le corde vengono testate per capirne la forza di arresto significa che parliamo della forza trasmessa dalla corda stessa ad una massa.

É un test per valutare cosa succede nelle cadute ed è misurato in kN.

Se il numero è basso significa un impatto minore sulla persona.

Trattamenti

Quando la corda si bagna può aumentare di peso e, soprattutto, perdere alcune delle sue più importanti capacità. Questo può succedere sia quando piove che quando scaliamo su ghiaccio, o se c’è un’elevata concentrazione di umidità.

Per ovviare a questo problema le aziende trattano le corde con sostanze che le rendono quasi impermeabili. Queste corde vengono denominate “dry” e i trattamenti possono variare a seconda del tipo di corda.

In generale, se possibile, consigliamo di acquistare corde dry in ogni caso. Hanno un prezzo maggiore ma il trattamento le rende più longeve e più scorrevoli delle altre, quindi alla fine è senz’altro un buon acquisto.

Allungamento

Questa caratteristica si divide in due categorie: l’allungamento statico e quello dinamico.

Quello statico si misura appendendo un peso alla corda. Quello dinamico invece viene calcolato facendo cadere il peso.

Questi dati sono importanti perchè più una corda è soggetta ad allungamento dinamico e più giù si cadrà alla prima caduta.

Corde molto elastiche sono quindi sconsigliate a chi ha appena iniziato, perchè si potrebbero commettere degli errori di valutazione. Sono invece indicate per alpinisti e scalatori esperti, che di solito ricercano proprio questa qualità.

Come scegliere la corda

La scelta va ovviamente fatta in base all’uso che ne andremo a fare, ma anche considerando, se necessario, il rapporto qualità-prezzo.

Come dicevamo prima, se si vuole risparmiare qualcosa si punterà su corde leggermente più pesanti, da 60 metri, senza particolari trattamenti idrorepellenti.

Sono comunque corde che hanno una buona durabilità. E hanno il vantaggio di essere più sicure per i principianti, per l’effetto del maggiore attrito su dispositivi come il gri-gri.

Se invece possiamo permettercelo, puntiamo a qualcosa di più leggero, con trattamento dry che ne garantisca la scorrevolezza.

Rapporto qualità-prezzo

Come con tutte le altre parti che costituiscono l’attrezzatura da montagna, il budget di spesa va sempre considerato in base a quanto e come useremo i materiali.

Quando ci si avvicina a una disciplina di montagna è necessario informarsi il più possibile, e questo aiuta molto. Ma in ogni caso è da mettere in conto un certo periodo iniziale, che può durare anche anni, in cui si deve sperimentare un po’ di prodotti diversi.

Solo in seguito si saprà cos’è meglio per noi.

Quando indeciso su cosa comprare, un principiante solitamente tenderà a scegliere prodotti più economici, magari perchè ancora non sa se continuerà a scalare negli anni a venire.

O perchè non ha l’esperienza necessaria per sapere cosa conviene prendere quando si inizia. Col tempo diventerà più semplice scegliere.

Ma il nostro consiglio per chi inizia è di cercare una via di mezzo anche nel prezzo. Lasciamo stare prodotti a prezzi stracciati. Ma non svuotiamo nemmeno il portafogli con corde da esperti, a meno che non si possa farlo.

In ogni caso è importante orientarsi su prodotti di una certa qualità, perchè un principiante ha più probabilità di commettere errori alle prime uscite. Meglio stare tranquilli.

Ricordiamoci sempre di controllare se la corda riporta il marchio della certificazione e tutte le altre informazioni menzionate prima.

Marchi principali

Come sempre, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Le aziende sono moltissime: Edelrid, Sterling, Beal, Petzl, Mammut tanto per citarne alcune. Ce ne sono veramente molte.

Curiosità su una delle più importanti aziende del settore, la Edelrid: nata nel 1863 grazie a Julius Edelmann, commerciante e appasionato di montagna, and Carl Rider Carl Ridder, un tecnico del tessile (dai loro cognomi proviene il termine Edelrid) non solo è uno dei marchi storici nel mondo delle corde, ma anche il primo che ha inventato la corda cosidetta kernmantel. Altro non è che l’attuale corda moderna, costituita da un’anima interna e una guaina esterna, che tutti usano al giorno d’oggi.

Inoltre sono anche gli ideatori della prima corda (certificata) che può essere usata sia come corda singola, mezza corda o gemellare. Insomma, davvero traguardi tecnologici enormi.

Al di là di Edelrid, abbiamo moltissimi altri marchi, non solo quelli citati.

Diciamo che qualsiasi sia la corda che si prende con i marchi menzionati prima, di solito si cade in piedi. La qualità è buona anche nelle corde più economiche, sono aziende di cui ci si può fidare.

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Consigli sulla manutenzione e quando cambiare la corda

Innanzitutto è bene avere una sacca su cui appoggiare la corda quando la si usa. La proteggerà da sporco ed evetuali attriti con rocce sul terreno.

Spesso la sacca è inclusa quando acquistiamo la corda.

In secondo luogo, prima di ogni utilizzo dobbiamo ricordarci di esaminare attentamente lo stato della corda. Ci sono difetti? Punti in cui è stata danneggiata?

Quando va cambiata la corda? Dipende da quanto la si usa. Ma anche dagli anni.

Se sono visibili segni di usura, come ad esempio quella sorta di “peluria” che si nota sulle corde molto usate, o anche peggio, se si vede l’anima, la corda va cambiata.

Ma come dicevamo anche gli anni contano. Non conviene usare una corda che ha 10 anni, anche se usata pochissimo. Perchè ci possono essere altri fattori che ne diminuiscono la resistenza o l’efficacia.

Non significa per forza che queste corde si romperanno allla prima caduta, ma trattandosi della nostra vita forse vale la pena non rischiare.

Molti consigliano di restare sui 5 anni al massimo, per essere sicuri che siano ancora buone.

Anche il modo in cui le conserviamo può accelerare il processo di invecchiamento. Quindi facciamo attenzione a non lasciarle vicino a liquidi o sostanze che potrebbero danneggiarle.

Altro punto che consigliamo sempre: fate sempre fare un check anche al vostro compagno di cordata, quattro occhi sono meglio di due.

Le 5 migliori corde da arrampicata e alpinismo

Tra i tanti modelli presenti sul mercato abbiamo cercato di selezionarne 5 che risaltano per qualità e affidabilità.

Ecco allora quali sono le migliori corde secondo noi.

Sterling Evolution Velocity

Corda singola di qualità eccezionale, da 60 metri. Molto leggera e resistente.

Usata anche Chris Sharma, uno dei migliori climber del mondo.

Ideale per l’arrampicata sportiva in falesia, sia per principianti che per esperti.

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 9,8mm
  • Peso: 62 grammi al metro
  • Trattamento: no
  • Forza di arresto: 8.8 kN
  • Allungamento statico: 8.6 %
  • Allungamento dinamico: 26.4 %
Sterling Rope Evolution Velocity Corda, Unisex, Olive Drab
  • Chris Sharma lavoro della corda
  • Bassa forza di impatto
  • Caratteristiche Dry guaina e Drycore

Beal Booster

Corda indicata per scalatori esperti. Di ottima elasticità. Trattata con tecnologie Thermo Fluid, Dry Cover and Unicore.

Molto resistente.

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 9.7 mm
  • Peso: 61 grammi al metro
  • Trattamento: Thermo Fluid, Dry Cover, Unicore
  • Forza di arresto: 7.3 kN
  • Allungamento statico: 9.7 %
  • Allungamento dinamico: 38 %
Beal Corda per Semplice Booster, Blu - Blu, 9,7 mm x 80 m
  • Diametro: 9.7 mm, 9.7 mm
  • Attività specifica: Arrampicata sportiva
  • Lunghezza corda: 80 m

Petzl Arial

Corda singola in poliammide. Leggera e resistente, con diametro da 9,5 mm. Prodotta con vari trattamenti: Duratec Dry che la rende idrorepellente; Everflex che crea una corda omogenea; finitura UltraSonic che unisce anima e guina.

Perfetta sia per l’arrampicata che per alpinismo.

Molto resistente all’abrasione.

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 9,5 mm
  • Peso: 58 grammi al metro
  • Trattamento: Duratec Dry, UltraSonic, Everflex
  • Forza di arresto: 8.8 kN
  • Allungamento statico: 7,6 %
  • Allungamento dinamico: 32 %

PETZL Arial 9.5 Mm, Corda Unisex-Adulto, Rosso, 80 m
  • Diametro: 9,5 mm; Peso al metro: 58 g
  • Tipo di corda: (CE EN 892, UIAA): corda singola; Costruzione: 40 tempo; Materiali: Poliammide
  • Percentuale guaina: 40%; Numero di cadute fattore 1,77: 7

Petzl Volta

Altra corda singola del marchio Petzl. Il massimo della leggerezza. Elevata resistenza. Facile da usare in qualsiasi situazione.

Anche questa con vari trattamenti che la rendono impermeabile, molto versatile e maneggevole.

Perfetta per essere usata su utilizzo su roccia, neve e ghiaccio.

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 9,2 mm
  • Peso: 55 grammi al metro
  • Trattamento: Duratec Dry, UltraSonic Finish
  • Forza di arresto: 8.6 kN
  • Allungamento statico: 7,5 %
  • Allungamento dinamico: 33 %

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EDELRID Swift PRO Dry

Corda da usare sia come singola che mezza corda. Leggerissima.

Tecnologia 3D Lap Coiling, che la rende subito pronta all’uso.

Trattamenti Thermo Shield, per mantenerla morbida, e Pro Dry per l’idrorepellenza.

Ideale per roccia e ghiaccio.

Specifiche Tecniche:

  • Diametro: 8,9 mm
  • Peso: 52 grammi al metro
  • Trattamento: Thermo Shield, Pro Dry
  • Forza di arresto: 8.8 kN
  • Allungamento statico: 9 %
  • Allungamento dinamico: 33 %

EDELRID Corda da Arrampicata Swift PRO Dry 8,9 mm, icemint, 70m
  • Raccomandazione d' uso: Sport climbing, arrampicata alpina, arrampicata su ghiaccio, alpinismo
  • Impermeabile corda: completo impermeabilizzato
  • Diametro: 8.9 mm

Conclusioni

Come avete potuto vedere non sono poche le caratteristiche da valutare quando si intende acquistare una corda da arrampicata e alpinismo.

Lunghezza, peso, diametro, trattamenti o no… Ma con questo articolo speriamo di avervi aiutato nella scelta.

In ogni caso, se rimangono dei dubbi, vi consigliamo di restare sui marchi suggeriti qui, che vi garantiscono di avere sempre un prodotto di qualità. E di non spendere troppo poco o affidarvi a prodotti di dubbia provenienza.

Il rischio non vale davvero la candela. Assicuratevi di poter tornare a casa dopo una bella giornata passata sulle nostre magnifiche montagne.