Quando ci si appresta a scegliere la miglior maschera da snowboard sorgono subito numerose domande. Di quale dimensione dovrebbe essere? Con quali materiali dovrebbe essere realizzata? Dovrebbe costare molto o no? E il prezzo? È necessario spendere molto per comprare una buona maschera oppure è possibile trovare anche dei modelli più economici, ma comunque di qualità?

In effetti, le domande sono così tante creare confusione e quando si vuole acquistare una perfetta maschera da snowboard ci si ritrova, in modo praticamente immediato, dinnanzi a un bell’imbarazzo di scelta. Non si sa quali prodotti valutare, cosa considerare e quali maschere è meglio evitare.

Cerchiamo, dunque, di fare un po’ di chiarezza per capire a cosa prestare attenzione durante l’acquisto e quali sono le migliori maschere da snowboard sul mercato.

Le migliori offerte

Di seguito le migliori offerte di maschere da snowboard, mentre più in basso trovi i migliori modelli!

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Le migliori maschere da snowboard: la guida all’acquisto

1) La protezione offerta

La maschera non serve solo a proteggere il viso dello snowboarder dal vento, ma anche dal sole. A tal proposito è meglio munirsi di una maschera dotata di lenti in grado di difendere anche dai raggi UV e dai riflessi solari, in quanto potrebbero danneggiare la vista della persona. In questo modo non si rischia di smettere di vedere l’ambiente su cui si atterra a causa di un raggio solare. Allo stesso modo, una buona maschera da snowboard deve ridurre i bagliori sulla neve, che rappresentano un altro pericolo in grado di confondere lo snowboarder.

Tutto ciò non significa, però, che la maschera debba modificare troppo la tua vista, anzi. Essa deve migliorare i colori e i contrasti, agendo come una specie di occhiali. Grazie all’alta qualità della maschera, si potranno vedere meglio i contorni dell’ambiente circostante e individuare i cambi su una pista di neve. Il fattore di protezione dal vento, dalla neve e da altri elementi di sicuro non è da meno, ma rappresenta solo la cosa più ovvia. Da questo punto di vista è fondamentale che la maschera protegga gli occhi dalla neve, dalla polvere, dal gelo e dal vento. Preferibilmente, dovrebbe proteggere anche le altre zone del viso.

2) La forma delle lenti

Essa è importante per darti la possibilità di sentirti in maniera confortevole e coprire la maggior parte possibile del viso. Sul mercato esistono le maschere da snowboard con delle differenti forme delle lenti. In primo luogo spicca quella cilindrica, la più classica ed economica. Il problema di questa tipologia sono le leggere distorsioni ottiche che talvolta avvengono a causa della curvatura e che sono più frequenti nei modelli di bassa qualità.

Più raramente vengono usate le lenti sferiche. Sono ancora più curve, sia sull’asse verticale che su quello orizzontale, il che le rende molto più simili agli occhiali. Tuttavia, il comportamento ottico è sicuramente migliore rispetto alle lenti cilindriche, in quanto vengono minimizzate sia le distorsioni ottiche, le sia i riflessi. Perciò è un modello preferito dagli snowboarder con una certa esperienza alle spalle.

Infine spiccano le lenti “toriche”, quelle che hanno un aspetto simile a una bolla, seppur meno pronunciata rispetto alle lenti sferiche. Le prestazioni ottiche sono comunque ottimali e l’aspetto sembra discreto. Perciò si tratta di lenti che frequentemente vengono impiegate nei modelli più costosi.

3) Il telaio

Dev’essere ben resistente e solido, preferibilmente realizzato con dei materiali che non si rompono e non si usurano facilmente. L’obiettivo del telaio è anche quello di proteggere la testa della persona dai danni fisici causati dagli urti.

4) La tipologia di lente

Conta non solo la loro forma o dimensione, ma anche la loro tipologia e sul mercato né esistono di 4 tipologie.

Quella più popolare riguarda le lenti fotocromatiche, utili per proteggere gli occhi dai raggi UVA e UVB, oltre che dall’abbagliamento che potrebbero causare i riflessi solari sulla neve. Tali lenti regolano il proprio colore in base all’illuminazione: se nell’ambiente c’è meno luce, esse si schiariscono, ma se è più illuminato, diventano più scure. Questa loro capacità le rende più versatili.

In secondo luogo bisogna ricordarsi delle lenti polarizzate, utili per bloccare una frazione della luce in base al suo angolo d’incidenza. Fintanto che molta luce viene semplicemente riflessa, si gode di una visione più nitida. Vengono comunque protetti gli occhi dall’azione dei raggi UV, motivo per cui gli occhi diventano meno affaticati. Hanno, però, anche degli svantaggi: i colori sono meno chiari, motivo per cui è più difficile vedere il ghiaccio in pista.

Delle lenti speciali sono quelle Prizm e Chromapop. Queste garantiscono degli ottimi risultati ottici e sono ottimi anche in ambienti molto nuvolosi.

Infine spiccano le lenti a specchio, chiamate anche “riflettenti”. Bloccano la luce, riducono i riflessi e gli abbagliamenti. Inoltre sono economiche, motivo per cui vengono preferite dai riders alle prime armi. Tuttavia, hanno un problema: non sono altamente resistenti ai graffi e urti.

5) La ventilazione

Uno dei maggiori problemi di molte maschere è che si appannano troppo facilmente. Per evitare che ciò accada è necessario che ci sia un buon sistema di ventilazione in grado di far fluire dell’aria dentro la maschera, in modo da evitare che le lenti si appannino internamente. Per evitare l’appannamento nell’ultimo periodo vengono utilizzati sempre più spesso dei particolari materiali. Inoltre, si producono delle maschere con un design particolare, in grado di prevenire l’appannamento interno delle lenti.

6) L’intercambiabilità delle lenti

Una cosa spesso ignorata dai principianti riguarda la necessità di cambiare le lenti: anche una giornata di forte neve o nebbia potrebbe presto cambiare e diventare soleggiata, motivo per cui servirebbe cambiare le lenti. A tal proposito, dunque, è necessario che il sistema di cambio sia semplice e intuitivo da usare.

7) La cinghia e l’imbottitura

Infine spiccano altri due parametri da valutare: la cinghia e l’imbottitura. La prima è vitale per il fissaggio della maschera: quella non ben fissata risulterà pericolosa. La maschera potrebbe cadere in ogni momento creando un enorme rischio per lo snowboarder. L’imbottitura, invece, è la prima responsabile per il comfort. La qualità della schiuma intorno al telaio influirà sulla facilità di portamento: la sensazione di comfort aumenterà proporzionalmente alla dimensione dell’imbottitura e alla sua tipologia. La schiume potrebbe comunque deteriorarsi con il tempo e occorre tenerlo a mente.

I migliori modelli di maschere da snowboard

1) Oakley Line Miner

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Disponibile sul mercato in due dimensioni (media e grande), ha le lenti intercambiabili ed è un modello venduto con un paio di lenti sferiche incluse nella confezione. Le lenti offerte sono di tipo anti-appannamento e il modello in sé rappresenta uno dei migliori per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo.

Le lenti sono quelli Prizm, il che rende tale articolo uno dei meglio adatti sia per i principianti, che agli snowboarder più esperti. Il telaio in questo caso è flessibile e si adatta benissimo a diverse tipologie di viso, come negli altri modelli ad ampio telaio. Tra gli altri vantaggi spicca un’ottima imbottitura, un ampio campo visivo e la compatibilità con un gran ventaglio di caschi.

2) Smith I/O Mag

Dal grande telaio e dalle lenti intercambiabili (né vengono incluse ben due paia nella confezione), questa maschera è antinebbia con uno spazio per le lenti sferiche. In questo caso è stata prestata una grandissima attenzione soprattutto alle prestazioni ottiche offerte dalle lenti Chromapop: sono di altissima qualità permettendo alla persona di vedere tutto ciò che gli serve senza alcuna difficoltà. Le due lenti incluse sono quelle per la luce scarsa oppure per la luce intensa e possono essere facilmente sostituite nell’arco di qualche minuto grazie al sistema Smitg Mag.

Lo è possibile fare anche usando i guanti. Un altro grande vantaggio è rappresentato dal sistema di ventilazione, che gode di un design estremamente spazioso e dalle grande visibilità, oltre che di un’imbottitura molto confortevole.

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3) ANON M4

Un’altra maschera da snowboard che merita molta attenzione è ANON M4. Anche è dal grande telaio, con le lenti intercambiabili e con un paio già incluse nella confezione. La forma in questo caso è quella torica, ma il telaio è anche realizzato in maniera tale da migliorare considerevolmente le caratteristiche anti-appannamento. La sua particolarità, però, è un’altra: sono le funzionalità avanzate.

In primo luogo bisogna considerare tutto ciò che concerne le lenti toriche Sonar prodotte da Zeiss. Esse offrono delle prestazioni ottiche quasi ideali e sono fissate al telaio per mezzo del sistema Magna-Tech Quick. In questo modo diventa possibile cambiare le lenti nell’arco di pochissimi secondi. L’appannamento, invece, viene prevenuto per mezzo della tecnologia Integral Clarity. Ai tanti vantaggi, però, si aggiungono anche degli svantaggi di cui bisogna ricordarsi: il prezzo non è basso, ma è giustificato dall’alta qualità del prodotto.

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