Adidas ha creato alcune delle migliori scarpe da running. E continua a farlo, per nostra fortuna.

Non è mai stata particolarmente attiva nel mondo del trail running, dove altre aziende si contendono il mercato, ma nel settore scarpe da strada ha sempre portato nuovi modelli agli appassionati.

La lista è davvero lunga e non basterebbe un articolo per dire quante ne hanno fatte.

Ma di sicuro ce ne sono di buone e meno buone, come per tutti i marchi.

Quelle che vediamo oggi sono le SolarBoost, che fin da subito fanno pensare ad una cosa: sono scarpe buone e affidabili, che non si fanno notare per nulla di eclatante.

Solo tanta sostanza.

In un mondo pieno di nuovi arrivi con tecnologie all’avanguardia, come le piastre in carbonio, queste Adidas si possono categorizzare in una via di mezza.

Solide, buone, sicure. Senza particolari sorprese.

Ma per quale tipo di runner saranno adatte?

Scopriamolo in questa nostra nuova recensione.

[amazon box=”B07D9F181P” template=”horizontal”]

Caratteristiche principali delle Adidas SolarBoost

Come sempre accade nelle nostre recensioni, andremo a capirne di più “sezionando” le parti più importanti di una scarpa da running, il che significa vedere com’è fatta la suola, l’intersuola e la tomaia.

Quindi, iniziamo con la tomaia, la parte superiore della scarpa.

Ma prima due punti importanti.

Il primo è il peso. In questo caso abbiamo una scarpa non troppo pesante, siamo sui 300 grammi circa. Quindi si può definire nella media.

Il secondo punto riguarda il tipo di scarpa. E qui abbiamo una scarpa neutra, che andrà benissimo a chi ha questo tipo di appoggio, ma anche a chi prona un po’ di più con il piede.

Perché come vedremo dopo sono scarpe che hanno anche un’ottima stabilità, caratteristica che i pronatori cercano.

Mentre potrebbe non essere l’ideale per chi ha iper-pronazione grave, perché non avrebbe il sostegno necessario sotto l’arco del piede e sul lato interno della scarpa.

Tomaia

La parte superiore della scarpa, denominata tomaia, è realizzata in un particolare materiale che si vede spesso nelle scarpe da corsa.

Si tratta del mesh. Che non solo aumenta il comfort di molto, ma anche la traspirabilità generale della scarpa.

Il rivestimento interno è molto buono e ben imbottito, non ci saranno problemi di sfregamenti e punti che possono dar fastidio.

Le SolarBoost faranno molto felici gran parte dei runner là fuori, soprattutto quelli che hanno piedi di larghezza standard o un po’ più larghi della media.

Perché, a differenza della versione precedente, nelle SolarBoost ora abbiamo abbastanza spazio da accomodare diversi tipi di piede.

Il che è ideale soprattutto nei casi di corse prolungate, quando le dita hanno bisogno di un po’ più di libertà di movimento.

Ottima la calzata e il modo in cui tutto il piede viene fasciato da questa scarpa. Lo tiene ben avvolto e dona un senso di sicurezza.

Intersuola

Ormai siamo abituati a scarpe sempre più alte, e quindi non ci stupisce vedere che le SolarBoost hanno uno stacco di ben 32mm al tallone.

Infatti anche il drop, o differenziale, di queste Adidas è di 10 mm. Quindi una misura abbastanza elevata, anche se non esagerata come il 12 mm che troviamo sulle Wave Rider 25, ad esempio.

Le Solar Boost sono scarpe per chi ama avere molta ammortizzazione sotto i piedi.

L’ammortizzazione è infatti confortevole ma tende ad essere compatta più che soffice.

Dicevo prima che le Solar Boost sono scarpe neutre, ma questo modello andrà bene anche per chi ha bisogno di più sostegno, perchè abbiamo una tecnologia che certamente aiuta in questo senso.

Si tratta del Solar Propulsion Rail, un sistema studiato da Adidas per tenere il piede in posizione. Quindi un aiuto per tutti, ma soprattutto per gli iper-pronatori.

In generale si tratta di un modello piuttosto rigido, come possono essere alcune Hoka.

Non c’è molta flessibilità, soprattuto a livello torsionale, il che può essere uno svantaggio per alcuni, ma anche un gran vantaggio per tutti quelli che cercano solidità e sostegno.

Complessivamente si può dire che questa intersuola porti ad un tipo di rullata molto confortevole, morbida ma anche piuttosto reattiva.

Suola

La pianta delle Solar Boost è larga, soprattutto sull’avampiede. E questo ne aumenta sicuramente la stabilità.

La suola, come nella maggior parte delle Adidas, è fatta in collaborazione con il famoso marchio Continental, quello degli pneumatici.

È un’intesa che va avanti da anni e ha quasi sempre portato a degli ottimi risultati.

Anche qui funziona molto bene. Abbiamo ottima trazione sull’asfalto, anche in caso di pioggia.

Ma non solo. La durata complessiva di questa suola sembra davvero essere una delle migliori in circolazione.

E inoltre c’è anche una certa dose di flessibilità, ma non troppa, come dicevo prima.

Costo

Le Adidas SolarBoost si trovano dai 140€ in su, in linea con molti altri prodotti simili.

Conclusioni sulle Adidas SolarBoost

Ricapitoliamo i vantaggi di questo modello:

In conclusione per chi sono adatte queste scarpe?

Le Adidas SolarBoost sono scarpe decisamente orientate agli allenamenti a ritmo sostenuto.

Ad esempio, vanno benissimo in quelle occasioni in cui vogliamo andare a ritmo gara, o simile, per molto chilometri.

L’ammortizzazione si è rivelata molto buona negli impatti, dando molta reattività e quindi spingendo in avanti il piede.

Invece, queste scarpe non sono forse il modello migliore per farci allenamenti lenti, anche se per molti runner che non amano scarpe troppo morbide possono comunque andar bene.

Se vi state allenando per la prossima mezza maratona, o per i 42km, le Adidas SolarBoost possono fare al caso vostro.

[amazon box=” B07D9F181P” template=”horizontal”]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *