No, non è un errore.

Pubblichiamo solo adesso la recensione delle Mizuno Wave Rider anche se sono uscite molto tempo fa.

Ma come? Diranno molti… ha ancora senso parlare di un paio di scarpe uscite anni fa? Beh, si.

La linea Wave Rider è tra le più storiche e conosciute nel settore del running su strada.

Queste scarpe sono state ai piedi di migliaia di podisti, soprattutto negli anni 2000.

E la cosa incredibile è che sono arrivate alla numero 25! Davvero un bel traguardo, Mizuno!

Ma perché parlare delle 17? Beh, perché come avviene con molte altre scarpe, ci sono modelli che vengono cambiati quasi esclusivamente per questioni di marketing, non tanto perché siano diventati obsoleti.

Certo, la ricerca fa grandi passi avanti e ci aiuta, e non posso dire che le Rider 17 siano migliori delle 25, ma non è detto che abbiamo sempre bisogno dell’ultima arrivata.

E poi si può anche risparmiare, cosa che invece risulta difficile con le più nuove.

Le 17 sono buone per quali tipi di podisti? E che caratteristiche offrono?

Vediamo di capirlo in questa recensione.

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Caratteristiche principali delle Mizuno Wave Rider 17

Intersuola, tomaia e suola esterna sono i soliti punti da cui partire per capirne di più di una scarpa da corsa. Ed è quello che faremo anche oggi.

Ma prima un paio di dati. Il primo è sul peso, che nonostante si sia di fronte ad una scarpa abbastanza robusta, non è affatto esagerato, il che è un gran vantaggio.

Il secondo punto è che queste sono scarpe da running neutre. Se invece avete bisogno di molto sostegno dovete orientarvi verso scarpe cosiddette stabili, che vanno a migliorare la rullata in chi soffre di iper-pronazione.

Ma devo dire che hanno comunque un buon grado di supporto, come vedremo dopo.

Parliamo allora dell’intersuola, della suola e della tomaia.

Tomaia

Essendo la parte superiore, la tomaia a volte viene un po’ snobbata in favore dell’intersuola e della suola.

Ma, ovviamente, è un punto rilevante. Perché gran parte del comfort proviene proprio da questo elemento, che se fatto male influenza in modo negativo la nostra corsa.

Per fortuna Mizuno sa fare le scarpe e la tomaia in questo caso è davvero confortevole, tanto che a volte non sembra neanche di averle indossate.

Merito di un buon mesh che riveste tutta la superficie e offre anche ottima tenuta generale.

C’è anche una buona traspirabilità, anche se qui si poteva forse fare di meglio, ma è un problema che si presenta solo nei momenti davvero afosi.

Per il resto tutto va a meraviglia.

Altro aspetto che motli runner apprezzano di queste Mizuno è che nella zona delle dita offrono spazio a sufficienza, non come può avvenire in altri modelli più stretti. Questo contribuisce decisamente ad incrementare il comfort.

C’è anche molta imbottitura attorno al tallone e anche sulla linguetta.

Personalmente preferisco quando queste due zone sono ben protette, perché sul tallone aumenta il comfort e la tenuta del piede, mentre sulla linguetta si evita di sentire troppo i lacci, che io stringo sempre parecchio.

Intersuola

La stabilità si sente, non è una scarpa che non sostiene il piede. Quindi ideale per chi ricerca un po’ di sostegno in più, senza per forza dover andare a prendere una scarpa stabile di categoria A4.

Le Wave Rider 17 includono un “plate” nell’intersuola che da un lato è utile a migliorare la rullata, ma dall’altro rende la struttura tendente al rigido.

Questo lo si sente quando si corre. Non abbiamo quindi molta flessibilità in questa scarpa, il che può essere un vantaggio per chi vuole questo tipo di approccio.

Per esempio è il caso di alcune Hoka, che torsionalmente non si piegano quasi per niente.

Ma tanti altri invece preferiscono scarpe molto flessibili, che permettono di lasciare il piede più libero.

Da considerare assolutamente il drop, che qui è davvero elevato ma in linea con scarpe di “altri tempi”, cioè 13mm.

Una misura che ormai non troviamo quasi da nessuna parte e che è sempre ideale per chi scende di tallone.

Non adatte, invece, ai runner che posseggono una tecnica di corsa più evoluta, quella che permette di usare soprattutto il mesopiede quando si atterra.

In quel caso è forse meglio restare su drop inferiori, che facilitano questo tipo di appoggio.

Suola

L’aderenza non è importante solo nel trail running.

Inoltre la suola ha a che fare con la durata di una scarpa, e a volte condiziona in meglio o in peggio la sua flessibilità.

Qui siamo ad un buon livello di suola: è gommata in maniera classica e offre tutta l’aderenza che ci serve.

La durata sembra essere molto, molto elevata, altra caratteristica che viene molto apprezzata.

Invece non contribuisce a rendere la scarpa più flessibile.

Costo

Le Mizuno Wave RIder 17 si trovano dai 90€ in su, il che non è affatto male per una scarpa da strada.

Conclusioni sulle Mizuno Wave Rider 17

Ricapitoliamo i vantaggi di questo modello:

In conclusione per chi sono adatte queste scarpe?

Sicuramente le Mizuno Wave Rider 17 sono delle scarpe da corsa adatte a chi vuole struttura e affidabilità.

Sono realizzate con materiali di ottima qualità, e sono perfette come classico modello da allenamento, anche nel caso in cui volessimo fare davvero tanti chilometri, come nel caso di una maratona.

Ideali anche per quei runner che sulla bilancia non sono i più leggeri.

Se ancora non l’avete fatto, date un’occhiata anche al nostro articolo sulle migliori scarpe per principianti.

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