Sicuramente avrete sentito parlare di Mizuno.

Non è necessario essere runner per conoscere questo marchio, perché Mizuno è da anni attiva anche nel mondo dell’abbigliamento sportivo in generale.

Quindi la si vede nel calcio, come nel tennis, e in molti altri settori.

Il nome ci ricorda qualcosa di orientale, e infatti la Mizuno è una azienda di origine giapponese, creata addirittura nel 1906 grazie a due fratelli appassionati di baseball.

Il successo di Mizuno è internazionale, e lo si è avuto soprattutto negli anni ’80 e ’90. Ma ora non è affatto sparita… Anzi.

A riprova di questo, c’è il fatto che le Wave Rider sono alla 25esima edizione. 25!

Davvero una storia lunghissima per un paio di scarpe da running. Segno che continua ad essere apprezzata da moltissime persone.

Ma cosa è cambiato dalla scorsa edizione? Ci sono stati miglioramenti o si è andati in peggio?

Vediamo di capirlo in questa recensione.

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  • La nuova forma di MIZUNO WAVE consente un equilibrio di stabilità

Caratteristiche principali delle Mizuno Wave Rider 25

I risultati delle prove su strada sono stati subito buoni. E sembra chiaro che anche stavolta l’obiettivo è stato centrato.

Però non sono scarpe che possono andar bene a tutti, soprattutto per via di un differenziale molto elevato, non molto comune ai giorni nostri.

Ma vediamo nel dettaglio come sono fatte per quanto riguarda la loro suola, intersuola e tomaia, ovvero le tre parti principali che compongono ogni scarpa da running.

Tomaia

Cos’è la tomaia? La parte superiore della scarpa, quella che avvolge il dorso del piede, fino al tallone.

Il mesh con cui è stata realizzata è soffice e ha una buona capacità di traspirazione, quindi lascia fuoriuscire l’umidità e lascia entrare anche aria dall’esterno per rinfrescare.

Con un peso di 270 grammi si possono definire nella media. In questo sono migliorate leggermente rispetto alle 24, sono un tantino più leggere.

L’ampiezza in punta è quella standard, non stringe ma non lascia nemmeno troppo spazio.

Quello che colpisce è la flessibilità di questo modello, che è molta. La cosa è molto positiva perché molti runner vogliono esattamente questo.

In effetti molto spesso questa caratteristica migliora la spinta in avanti.

Infine il comfort, che è subito palpabile ed è chiaramente superiore a molte altre scarpe. Qui hanno fatto un buon lavoro.

Per il resto sono scarpe dal look classico, niente di troppo vistoso, ma sempre attuale.

Intersuola

L’intersuola è invece ciò che è posto tra il nostro piede e la suola, cioè il “riempimento”, la base di ogni scarpa.

Questa può essere più o meno soffice, a seconda dell’uso a cui la scarpa è destinata.

Di solito (ma non è sempre così) se è una scarpa per andare lentamente c’è molta ammortizzazione ed è soffice. Invece i modelli fatti per la velocità sono solitamente meno morbidi.

Qui abbiamo un’ammortizzazione soffice sul tallone, ad indicare che sono ottime per allenamenti lenti, e anche per runner pesanti.

Ma rispetto alle 24 c’è un po’ più di reattività, e non sono tra le più morbide sul mercato. Ad esempio le Hoka Clifton sono un po’ meno rigide.

Le Wave Rider 25 sono scarpe neutre, quindi adatte alla maggior parte dei runner, anche per chi ha una pronazione leggermente eccessiva, visto che sono molto stabili.

Ma non per chi ha problemi di iper-pronazione grave, che dovrebbe invece rivolgersi a scarpe propriamente stabili, quelle con inserti o supporti rigidi.

Quello che le differenzia da molte altre scarpe è sicuramente il drop di ben 12mm! In questo sono simili alle Brooks Ghost 14, anch’esse con un differenziale così alto.

Eccetto queste due non ricordo di altre calzature con misure così importanti.

Questo le rende assolutamente ideali per i cosiddetti “heel-striker”, cioè coloro che appoggiano prima col tallone e poi col resto del piede.

Diverso è il caso di chi invece appoggia subito a terra con la pianta intera, parallela al terreno. Quest’ultimo caso è quello, di solito, di chi ha una buona forma e tecnica di corsa.

Suola

La suola è, ovviamente, la parte esterna che sta a contatto con il terreno.

A differenza delle suole da trail running, di solito con tacchetti alti e molto performanti, quelle da strada possono essere completamente lisce, o quasi.

L’aderenza è comunque fondamentale per fare presa sull’asfalto e spingerci in avanti, ecco perché nelle Wave Rider 25 questo aspetto è stato curato molto bene.

L’aderenza è davvero molto buona in quasi tutte le condizioni.

E in definitiva sembra essere davvero una suola resistente, che può durare tranquillamente anche 700-800 km senza problemi, ma probabilmente anche di più.

Di solito le scarpe da running vanno cambiate attorno a questa cifra, ma le eccezioni ci sono e poi dipende anche dal peso dal runner: più è pesante e più la vita del prodotto si riduce in fretta.

Costo

Le Mizuno Wave RIder 25 si trovano dai 90€ in su, il che non è affatto male per una scarpa da strada.

Conclusioni sulle Mizuno Wave Rider 25

Ricapitoliamo i vantaggi di questo modello:

  • stabilità: sono scarpe che nonostante la flessibilità mantengono una buona stabilità e quindi ideali anche per chi iper-prona, ma non per chi ha situazioni più gravi
  • ammortizzazione: abbondante, soprattutto al tallone, e morbida senza essere esagerata
  • suola: si è rivelata essere molto duratura e con un’ottima presa sull’asfalto, anche sul bagnato
  • drop: 12 mm sono davvero molti, ed è un vantaggio solo per chi è un heel-striker, perché promuovono proprio questo tipo di appoggio. Non per gli altri che potrebbero trovare queste scarpe troppo alte sul tacco
  • peso: sono meno pesanti delle precedenti e questo è sempre un aspetto che migliora la sensazione durante la corsa

In conclusione per chi sono adatte queste scarpe?

Sicuramente per runner che vogliono un prodotto affidabile, quasi vecchio stile, robusto e duraturo, che promuove un appoggio di tallone, che è ben ammortizzato, traspirante e molto comodo.

Ottime per allenamenti rilassati, anche lunghi.

Ideale anche per runner di un certo peso.

Se ancora non l’avete fatto, date un’occhiata anche al nostro articolo sulle migliori scarpe per principianti.

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